
Castagna è fobica, ossessivo-comupulsiva, ansiosa e psicotica quanto volete.
In sindrome premestruale è anche un tantinello paranoica.
In più, è stressata nera ultimamente, lo sapete.
Ma non è mai stata superstiziosa.
Però...
Resoconto del viaggio di ieri per ricongiungersi con l'Uomo.Faccio presente che Genova - Asti sono 120 km di autostrada circa, niente di drammatico, e che avevo appositamente evitato di rientrare di domenica per non trovare caos. Anche perchè dovevo viaggiare con tutto lo zoo al completo, dato che erano tutti a Genova con me, mentre paparone si divertiva come un pazzo a Trieste a un festival del cortometraggio dove ha legato in modo praticamente inscindibile con il protagonista de "Il figlio più piccolo", i registi di "Et in terra pax" e la Di Cioccio delle Iene. Quindi sapevo di dover affrontare il viaggio con il gatto che miagola come un cantante soul baritono e il contralto molto country di Matilda, più eventuale vomitata del cane, che tossiva tipo Dame aux camélias.
Nella notte tra domenica e lunedì sto male, e mi sveglio lunedì mattina con il cane che tossisce e sputazza in giro per casa, un'emicrania di quelle dietro l'occhio che ti fan venir voglia di cavartelo con un cucchiaino da gelato, e nausea. E va beh, rimando la partenza, me ne torno a letto dopo aver fatto un po' d'ordine e mi sveglio alle 14, nausea passata, cane che tossisce, un vago indolenzimento dietro l'occhio, ok. Mi preparo e alle 15 e 30 sono in macchina, con il cane che tossisce, i due gatti che strillano, l'orso grizzly, i cavalli lipizzani e l'elefante, tutto lo zoo insomma.
Alle 16 sto uscendo dall'autostrada per tornare indietro perchè i gatti urlano e a me è tornato il mal di testa. Decido di ritentare verso sera, parcheggio all'ombra e riporto in casa tutti i gatti i cani i coccodrilli e un paio di ippopotami raccattati per strada , mi allungo sul letto in mutande nella penombra, e dormo ancora un po'. Mi sveglio, mal di testa passato, cane tossisce meno, gatti dormono. Faccio per prepararmi ma per fortuna mi avvisano in tempo che a Sestri Ponente una squadra dell'azienda gas e acqua municipale ha trivellato sotto il piano strada... centrando in pieno una tubatura di gasolio che va dal porto petroli a un impianto di raffinazione (o si dice raffinamento? va beh: a una raffineria, ho caldo e non mi vengono le parole). 2000 metri cubi di benzina bianca a cielo aperto: i presenti dicono che ha fatto uno zampillo tipo pozzo di petrolio texano. Protezione civile, vigili del fuoco, evacuazione dei residenti, blocco dei treni sulla linea, blocco stradale, l'autostrada in tilt, chiusura caselli, puzza di benzina fino alle alture (testimone la Nonna Infera), insomma, un casino. Resto in mutande a guardare le reti locali e televideo finchè la situazione non si sblocca.
Alle nove finalmente ricarico in macchina cani gatti lupi carovane di cammelli e la gabbia dell'orango e riparto. Traffico cittadino scorrevole. Gatti ululanti, cane tranquillo.
Lavori a Voltri, e va bene, ci sono da due mesi.
Poi prendo per la Gravellona Toce. Fino a Ovada, è tutto un passare da tre corsie a due, da due a una, e di nuovo a tre, due, una, tre, due, una, ma tipo nove volte. E menomale che son le dieci di sera e non ci sono quasi camion, tranne uno che cerca di spiaccicare me e tutto lo zoo ad un restringimento.
Poi liscio fino a dopo Alessandria, ma i gatti miagolano sempre. Il cane non ha vomitato e non lo sento tossire da un po'. Forse è morto.
Prendo il cellulare per dire all'Uomo che sto arrivando e in quella, in mezzo ad altri lavori (ci sono da otto anni, tutto normale) vedo scritto: "Uscita obbligata Asti Est". E io dovevo uscire a Asti Ovest. Bene. Esco a Asti Est. Corsia Viacard per far prima. Viacard del tizio di due macchine avanti si blocca. Retromarcia, altra corsia Viacard. Si blocca la mia, di Viacard. Finalmente passo il casello, enorme TIR piantato in mezzo al bivio tra i due svincoli, si apre la portiera lato conducente, scende in mezzo alla carreggiata un albanese alto due metri e mezzo che si mette a urlare qualcosa nella sua lingua a un connazionale sulla carreggiata opposta. Scarto l'albanese enorme. La macchina davanti a me però entra nello svincolo a una corsia sola, rallenta, riaccelera, rirallenta e si ferma. Si ferma, capite. In mezzo a uno svincolo autostradale, senza freccia, senza accostare, restando in mezzo, insomma.
Ho dato un colpo di clacson con una tale violenza che l'han sentito anche in India.
La macchina riparte, sulla corsia d'emergenza, senza freccia, senza blinker, senza niente, e io penso ma no, adesso lo supero 'sto drogato, che cazzo fa? e lo affianco. In quella il suddetto coglione si accorge che è in corsia d'emergenza e rientra. E menomale che andavamo tutti pianissimo. Stavolta il mio colpo di clacson ha fatto venir giù una valanga dalla catena dei Tien Shan. Ho detto cose che una signora neanche dovrebbe sapere. Urlando. Coadiuvata dai gatti, che non avevano smesso di miagolare un attimo dalla porta di casa a Genova.
In sintesi, mentre finalmente entravo in Asti, mi sono accorta che tremavo. Ho cominciato ad aver paura che mi venissero addosso a uno stop, che mi tagliasse la strada un cinghiale, che mi si fermasse la macchina, che scendessero gli alieni e mi rubassero con un enorme ago quei quattro ovuli morti di sonno che ancora possiedo.
Quando sono entrata in casa, dopo aver sistemato cani gatti struzzi orsi pinguini e orche assassine, sono corsa a aprire la finestra in camera per arieggiare, nella speranza di non morire di caldo perchè l'appartamento era una tomba, e non ho visto un vaso con una piantina che ho messo io stessa sul davanzale 4 giorni fa, per cui ho sfracellato a terra la pianta e il piatto di ceramica su cui era posata. E non so come sia possibile che non mi sia tagliata con i cocci.
Poi mio marito mi ha fatto vedere che ha di nuovo l'onfalite.
Stamattina al cane han fatto i raggi e vien fuori che ha una roba bronchiale infettiva.
Ecco, allora io oggi sono in uno stato di allarme. Tipo che ho fatto la spesa stando attentissima a ripararmi le spalle con un maglioncino di cotone, per non prendere freddo, perchè ero sudata fradicia e mi ci manca la febbre. E quella davanti a me stava pagando un bottiglione di candeggina e io ero agitatissima perchè ero SICURA che la candeggina si sarebbe rovesciata e aperta proprio sopra alle mie fragole e ai miei cubetti di grana padano.
Poi siam rientrati a casa e un tizio non ha rallentato alla rotonda (non lo fanno mai) e io, anche se lo abbiamo evitato, mi son vista in piedi sotto il sole a compilare un cid fino a insolazione, a arrivo di un'altra macchina che prende male la curva e mi gambizza, o a atterraggio della stessa astronave marziana che mi aspettavo ieri sera. O magari si sarebbe spaccato l'asfalto della rotonda e dalle viscere di una falda acquifera sarebbe emerso un tentacolo gigantesco che mi avrebbe tirato sotto.
L'avete mai visto "Look both ways"? E' un film australiano bellissimo, con una canzone anni sessanta altrettanto bella come pezzo forte della soundtrack. Ecco, io sto come la protagonista, oggi.