Il tempo prolungato io non me lo sarei mai scelta. C'è la mensa, che è un incubo, cui dedicherò apposito post.
E c'è un pomeriggio a settimana occupato, e questo, per quelli fatti come me, non significa che c'è una mattina libera, se non poche volte l'anno.
Però: parli delle rocce sedimentarie e vulcaniche, e i bambini arrivano con tutte le pietre che hanno a casa, scomodando anche la collezione del nonno tagliapietre o del prozio cche lavorava nelle cave in Val d'Aosta o nelle miniere in Belgio, ei fossili marini trovati dietro casa (a Asti sono comuni come le foglie secche d'autunno, ma sono pur sempre roba che ha minimo due milioni di anni). E se hai il tempo di selezionarle, far fare i cartellini, farle esporre con cura sul bancone della cucina, far preparare un foglio con scritto Mostra di rocce e minerali della I A, e poi mandare quattro o cinque piccolini a fare da guida ai più grandi, è una vera figata.
Se poi i grandi ti rientrano in classe e vogliono sapere "ma prof, ma Winnie Pooh di geografia cosa prende, dieci? E' un mostro, sapeva tutto, c'ha spiegato tutto lui!" e di conseguenza tu parti e vai a scrivere la nota di merito e i complimenti sul diario di Winnie, che è anche uno dei tuoi cocchi, è proprio una bella giornata.
venerdì 18 novembre 2011
giovedì 17 novembre 2011
Outing
No, capisco che sia molto nerd e un po' patetico l'entusiasmo con cui ho riabbracciato il bloguniverso, ma è che c'ho veramente tanto, TANTO da dire su quel che sta succedendo a scuola. Il confronto con voialtri è importante, e anche i miei mille tentativi di rianimazione del senso del dovere della II C valgono la pena di essere raccontati.
E poi, la mia chiavetta internet è impazzita e ha delirato sette giorni di fila proprio quando stavo per decidermi a fare outing.
Perchè alcuni di voi già lo sanno, ma in generale non ho fatto molta pubblicità. Non c'entra tanto qui, per ora, se escludiamo un veloce commento alle facce o alle frasi dei colleghi e degli exalunni informati da poco, ma se le cose vanno in porto c'entrerà eccome, dato che magari mi fermerò per mesi dal lavoro.
No, non sono incinta. Ma avete indovinato lo stesso.
Stiamo portando avanti le pratiche per l'adozione nazionale.
Futura Mamma Castagna, Futuro Papà Uomo, oh già.
Quindi, adesso che lo sapete, posso analizzare con voi le mattinate scolastiche come quella di oggi, iniziata alle 11 dopo che per un'ora e cinquanta ho raccontato di me all'assistente sociale.
E poi a scuola ero normale, eh. Credo. Perchè penso che a Malinconelfo, Huck Finn, Topoloso, Little John e Dylan McKay gliel'avrei comunque data, la punizione di scrivere 100 volte per domattina "Non è il caso di passarsi bigliettini durante la lezione".
E poi, la mia chiavetta internet è impazzita e ha delirato sette giorni di fila proprio quando stavo per decidermi a fare outing.
Perchè alcuni di voi già lo sanno, ma in generale non ho fatto molta pubblicità. Non c'entra tanto qui, per ora, se escludiamo un veloce commento alle facce o alle frasi dei colleghi e degli exalunni informati da poco, ma se le cose vanno in porto c'entrerà eccome, dato che magari mi fermerò per mesi dal lavoro.
No, non sono incinta. Ma avete indovinato lo stesso.
Stiamo portando avanti le pratiche per l'adozione nazionale.
Futura Mamma Castagna, Futuro Papà Uomo, oh già.
Quindi, adesso che lo sapete, posso analizzare con voi le mattinate scolastiche come quella di oggi, iniziata alle 11 dopo che per un'ora e cinquanta ho raccontato di me all'assistente sociale.
E poi a scuola ero normale, eh. Credo. Perchè penso che a Malinconelfo, Huck Finn, Topoloso, Little John e Dylan McKay gliel'avrei comunque data, la punizione di scrivere 100 volte per domattina "Non è il caso di passarsi bigliettini durante la lezione".
Cast away
Mi funziona di nuovo internet!!!!
Ma ciao belli come state??? Oddio sono stata una SETTIMANA senza internet e è successo di tutto nella mia vita di donna di cittadina di insegnante...
Da dove comincio???
Da qui: mi siete mancati! che bello essere di nuovo qua!!! ora vi leggo tutti! state lì fermi che mi aggiorno!
VI VOGLIO BENE!!!!!
Ma ciao belli come state??? Oddio sono stata una SETTIMANA senza internet e è successo di tutto nella mia vita di donna di cittadina di insegnante...
Da dove comincio???
Da qui: mi siete mancati! che bello essere di nuovo qua!!! ora vi leggo tutti! state lì fermi che mi aggiorno!
VI VOGLIO BENE!!!!!
mercoledì 9 novembre 2011
Notizia lampo
...no, non è quella che pensate. Non mi sono messa ad abbracciare la gente per la strada piangendo di gioia. Per quello, dicevo a Sanguedelmiosangue, aspetto di vedere quel signore di schiena, mentre si allontana, e di sentire una sirena della polizia in sottofondo.
Volevo solo dirvi che oggi ci torno, ma stavolta col marito e vestita.
Dove sto andando?
...esatto.
Volevo solo dirvi che oggi ci torno, ma stavolta col marito e vestita.
Dove sto andando?
...esatto.
Antidoti
Questo è un post che è rimasto in bozza da quando nella mia II C le cose andavano di cacca. Vi avevo promesso, dopo un'accanita discussione sul valore dei voti, il ruolo delle famiglie, l'importanza dell'impegno a casa etc etc, che vi avrei resocontato cosa intendevo fare, ma il mese è volato. Io comunque ho fatto quel che mi veniva in mente, e questo è il riassunto.
Credetemi, non sono stata ore e ore a pasticciare coi grafici delle medie dei voti, non sono mica un ingegnere, non sono attaccata al numero, ero solo spaventata dall'indifferenza assoluta di alunni e famiglie della II C per la scuola.
Mi sono arrovellata, arrabbiata, intristita e agitata, ma non sono stata con le mani in mano.
Sono partita secca con cose da fare, progetti da mettere in atto, lezioni super accurate, correzione di prove tempestiva e impegno a mille.
Le ho pensate tutte, gliele ho dette e alcune le ho anche applicate.
1) Intanto, mi son detta, facciamo questi recuperi, ma facciamoli così: chiamiamo una volta i più scalcinati, come al solito, e un'altra volta quelli che scalcinati non sono ma non sono più assolutamente motivati e stanno perdendo terreno.
E lasciamo fuori solo i veramente bravi che tuttora rendono (anche se Noisette mi ha tentato fortissimamente con la storia delle lezioni di approfondimento su Dante... magari più avanti) e quelli stronzissimi che credono sul serio di saper tutto loro e che studiare sia una perdita di tempo inutile: quelli, poi li convochiamo, ma solo dopo che avranno dato prova di aver messo un minimo di impegno nel lavoro, perchè anche il mio tempo ha il suo prezzo, e non parlo di soldi, parlo di rispetto che è dovuto agli insegnanti che si fanno in quattro e a volte anche in dodici.
2) Ridistribuiamo i posti in classe alla maniera dei colleghi stronzi che mettono dietro quelli che non han voglia di lavorare e davanti i bravi.
(Gliene ho parlato, una mattina, come una delle possibili situazioni che si stavano attirando, ma non ce la farò mai a farlo, mai, mai, sarebbe come votare per la Lega, non ce la farei fisicamente, mi verrebbe una paralisi tetanica mentre cerco di crocettare il simbolo sulla scheda. Però gliel'ho detto, chiedendo secondo loro quanta gente sarebbe rimasta in prima fila.)
3) Utilizzare una minaccia tremenda tipo "il lato oscuro della forza": e far notare che se io ho già due voti di scritto e due di orale per la legge ho fatto le mie valutazioni, quindi potrei decidere di NON INTERROGARE PIU'. Questa SI' che li ha terrorizzati e l'ho detta anche ai genitori, per scongiurare scene disgustose a gennaio tipo "Prof quando posso farmi interrogare per recuperare?". In effetti io non sono una da due voti e via, ma è anche vero che, salvo studenti HC, dislessici e stranieri, io dò lo stesso numero di possibilità a tutti, non ne interrogo uno trew volte sulle stesse cose finchè non mi arriva alla sufficienza. E visto che lo sanno si sono debitamente preoccupati.
4) Poi una mattina ho avuto l'illuminazione.
"Fatto salvo che non potete venire a scuola a pattinare o a giocare a carte, voi, VOI COSA VORRESTE FARE delle vostre mattine?"
Gliel'ho fatto dire e ho preso appunti. Sono uscite molte cose non troppo insensate, alcune francamente cretine, e moltissime attività "belle e divertenti" che sono comunque didattica e che io comunque faccio, quando le classi mi vengono dietro senza tante storie.
La lezione con la musica, la lezione fuori, il tema e la ricerca a piacere, il fatto di fare loro lezione ad alunni più giovani, il lavoro di gruppo, più ore di lettura ascoltata, l'ora di lettura silenziosa... Tutta questa roba è saltata fuori e io, riconoscendola come cosa buona e giusta, ne ho fatto tesoro.
Ho preparato un cartellone con l'elenco delle cose che loro volevano e quel che volevo io per concederle.
Così:
"Se voi prendete quindici sufficienze nel compito di grammatica..."
e sull'altro lato:
"avrete in cambio mezz'ora di lettura libera."
"Se ne prendete diciotto..."
"...gara di verbi a squadre con premi."
"Se prendete 15 sufficienze nella prova di comprensione..."
"...ricerca di gruppo su tema scelto dall'insegnante."
"Se prendete 18 sufficienze..."
"...ricerca su tema a scelta vostra."
Beh, mi aspettavo sguardi scettici, invece è appeso lì e due obiettivi sono stati raggiunti, ce ne sono circa una dozzina con altrettante cose belle in cambio, e io faccio gigantesche croci col pennarello arancione ogni volta che smarchiamo un punto di questo do ut des.
5) ed ultima gattata, che effettivamente doveva venirmi in mente prima, abbiamo cambiato aula. Questa merita un post a parte.
Credetemi, non sono stata ore e ore a pasticciare coi grafici delle medie dei voti, non sono mica un ingegnere, non sono attaccata al numero, ero solo spaventata dall'indifferenza assoluta di alunni e famiglie della II C per la scuola.
Mi sono arrovellata, arrabbiata, intristita e agitata, ma non sono stata con le mani in mano.
Sono partita secca con cose da fare, progetti da mettere in atto, lezioni super accurate, correzione di prove tempestiva e impegno a mille.
Le ho pensate tutte, gliele ho dette e alcune le ho anche applicate.
1) Intanto, mi son detta, facciamo questi recuperi, ma facciamoli così: chiamiamo una volta i più scalcinati, come al solito, e un'altra volta quelli che scalcinati non sono ma non sono più assolutamente motivati e stanno perdendo terreno.
E lasciamo fuori solo i veramente bravi che tuttora rendono (anche se Noisette mi ha tentato fortissimamente con la storia delle lezioni di approfondimento su Dante... magari più avanti) e quelli stronzissimi che credono sul serio di saper tutto loro e che studiare sia una perdita di tempo inutile: quelli, poi li convochiamo, ma solo dopo che avranno dato prova di aver messo un minimo di impegno nel lavoro, perchè anche il mio tempo ha il suo prezzo, e non parlo di soldi, parlo di rispetto che è dovuto agli insegnanti che si fanno in quattro e a volte anche in dodici.
2) Ridistribuiamo i posti in classe alla maniera dei colleghi stronzi che mettono dietro quelli che non han voglia di lavorare e davanti i bravi.
(Gliene ho parlato, una mattina, come una delle possibili situazioni che si stavano attirando, ma non ce la farò mai a farlo, mai, mai, sarebbe come votare per la Lega, non ce la farei fisicamente, mi verrebbe una paralisi tetanica mentre cerco di crocettare il simbolo sulla scheda. Però gliel'ho detto, chiedendo secondo loro quanta gente sarebbe rimasta in prima fila.)
3) Utilizzare una minaccia tremenda tipo "il lato oscuro della forza": e far notare che se io ho già due voti di scritto e due di orale per la legge ho fatto le mie valutazioni, quindi potrei decidere di NON INTERROGARE PIU'. Questa SI' che li ha terrorizzati e l'ho detta anche ai genitori, per scongiurare scene disgustose a gennaio tipo "Prof quando posso farmi interrogare per recuperare?". In effetti io non sono una da due voti e via, ma è anche vero che, salvo studenti HC, dislessici e stranieri, io dò lo stesso numero di possibilità a tutti, non ne interrogo uno trew volte sulle stesse cose finchè non mi arriva alla sufficienza. E visto che lo sanno si sono debitamente preoccupati.
4) Poi una mattina ho avuto l'illuminazione.
"Fatto salvo che non potete venire a scuola a pattinare o a giocare a carte, voi, VOI COSA VORRESTE FARE delle vostre mattine?"
Gliel'ho fatto dire e ho preso appunti. Sono uscite molte cose non troppo insensate, alcune francamente cretine, e moltissime attività "belle e divertenti" che sono comunque didattica e che io comunque faccio, quando le classi mi vengono dietro senza tante storie.
La lezione con la musica, la lezione fuori, il tema e la ricerca a piacere, il fatto di fare loro lezione ad alunni più giovani, il lavoro di gruppo, più ore di lettura ascoltata, l'ora di lettura silenziosa... Tutta questa roba è saltata fuori e io, riconoscendola come cosa buona e giusta, ne ho fatto tesoro.
Ho preparato un cartellone con l'elenco delle cose che loro volevano e quel che volevo io per concederle.
Così:
"Se voi prendete quindici sufficienze nel compito di grammatica..."
e sull'altro lato:
"avrete in cambio mezz'ora di lettura libera."
"Se ne prendete diciotto..."
"...gara di verbi a squadre con premi."
"Se prendete 15 sufficienze nella prova di comprensione..."
"...ricerca di gruppo su tema scelto dall'insegnante."
"Se prendete 18 sufficienze..."
"...ricerca su tema a scelta vostra."
Beh, mi aspettavo sguardi scettici, invece è appeso lì e due obiettivi sono stati raggiunti, ce ne sono circa una dozzina con altrettante cose belle in cambio, e io faccio gigantesche croci col pennarello arancione ogni volta che smarchiamo un punto di questo do ut des.
5) ed ultima gattata, che effettivamente doveva venirmi in mente prima, abbiamo cambiato aula. Questa merita un post a parte.
martedì 8 novembre 2011
Non posso arrendermi
...ma ne avrei tanta voglia.
Da quando ho scritto il post sulla reazione che intendevo avere (e che infatti sto avendo) con la II C, ho corretto un'altra prova: comprensione del testo tipo Invalsi, con risposta chiusa.
Ho dato 12 insufficienze.
Arcangelo Occhiviola ha preso quattro e mezzo.
Ho anche interrogato di letteratura, quattro degli ultimi cinque che erano senza voto. Spettacolo, Arcangelo Occhiviola, l'Ingegnere e Principessina Russa.
Una cosa straziante.
Alla domanda: "Ma l'avete studiata?" due hanno risposto no, uno "un po'" e una "sì, ma non bene".
Due 4, un 5 e un 5 e mezzo. Ora, se voi a maggio dell'anno scorso mi aveste chiesto che studenti erano questi quattro, dell'Ingegnere avrei risposto testualmente: "un fancazzista", della Principessina "vende fumo", ma di Spettacolo avrei detto "brava, a volte veramente molto brava" e dell'Arcangelo "bravissimo, uno dei tre migliori della classe".
Oggi il Gigante ha tolto gli intervalli alla classe, dopo una prova di teoria della musica disastrosa.
Dopo questo non sappiamo cos'altro fare.
Io ho chiesto: "Ma scusate, ma se prendete quattro, sei o otto per voi è indifferente? Dolce Castoro, tu sei l'unico che ha preso otto della prova Invalsi, che sensazione ti dà?"
"Non mi fa differenza."
"Ah se ti davo un quattro per te andava bene lo stesso?"
"No, no."
"Ma se questo è quel che pensate, allora posso dare sei politico a tutti?"
Mezza classe non ha risposto, nella restante mezza si sono divisi tra borbottii indistinti e sì.
Goffetta: "Ma no, e allora chi prende un voto più alto?!?"
"Certo", ho detto io. "E' ingiusto per chi prenderebbe di più. Ma è anche ingiusto per chi prenderebbe sei veramente, che uno che aveva quattro gli passi avanti, no?"
Peste Romena: "E no, chi se ne frega?"
"Ah sì? E quando sul lavoro ti passerà avanti qualcuno che vale meno di te, sarà lo stesso?"
Lo Scoiattolo: "Va beh, lo ammazzo, e ho risolto."
Capite perchè poi una viene a casa e spera che, ALMENO, oggi pomeriggio cada il governo Berlusconi?
Mica si può vivere così.
Ora cosa faccio?
Da quando ho scritto il post sulla reazione che intendevo avere (e che infatti sto avendo) con la II C, ho corretto un'altra prova: comprensione del testo tipo Invalsi, con risposta chiusa.
Ho dato 12 insufficienze.
Arcangelo Occhiviola ha preso quattro e mezzo.
Ho anche interrogato di letteratura, quattro degli ultimi cinque che erano senza voto. Spettacolo, Arcangelo Occhiviola, l'Ingegnere e Principessina Russa.
Una cosa straziante.
Alla domanda: "Ma l'avete studiata?" due hanno risposto no, uno "un po'" e una "sì, ma non bene".
Due 4, un 5 e un 5 e mezzo. Ora, se voi a maggio dell'anno scorso mi aveste chiesto che studenti erano questi quattro, dell'Ingegnere avrei risposto testualmente: "un fancazzista", della Principessina "vende fumo", ma di Spettacolo avrei detto "brava, a volte veramente molto brava" e dell'Arcangelo "bravissimo, uno dei tre migliori della classe".
Oggi il Gigante ha tolto gli intervalli alla classe, dopo una prova di teoria della musica disastrosa.
Dopo questo non sappiamo cos'altro fare.
Io ho chiesto: "Ma scusate, ma se prendete quattro, sei o otto per voi è indifferente? Dolce Castoro, tu sei l'unico che ha preso otto della prova Invalsi, che sensazione ti dà?"
"Non mi fa differenza."
"Ah se ti davo un quattro per te andava bene lo stesso?"
"No, no."
"Ma se questo è quel che pensate, allora posso dare sei politico a tutti?"
Mezza classe non ha risposto, nella restante mezza si sono divisi tra borbottii indistinti e sì.
Goffetta: "Ma no, e allora chi prende un voto più alto?!?"
"Certo", ho detto io. "E' ingiusto per chi prenderebbe di più. Ma è anche ingiusto per chi prenderebbe sei veramente, che uno che aveva quattro gli passi avanti, no?"
Peste Romena: "E no, chi se ne frega?"
"Ah sì? E quando sul lavoro ti passerà avanti qualcuno che vale meno di te, sarà lo stesso?"
Lo Scoiattolo: "Va beh, lo ammazzo, e ho risolto."
Capite perchè poi una viene a casa e spera che, ALMENO, oggi pomeriggio cada il governo Berlusconi?
Mica si può vivere così.
Ora cosa faccio?
I have a dream
Cadi, ti prego.
Stavolta cadi.
Mandatelo via. Mandiamolo via.
Lo so che dopo le cose non miglioreranno, lo so che fosse lui l'unico problema saremmo fortunati.
Lo so che non è politically correct, nè a tutti gli effetti utile, e nemmeno intelligente o sensato nutrire questo desiderio.
Ma dopo diciassette anni, e specialmente dopo gli ultimi, è umano avere un bisogno spasmodico di svegliarsi in un mondo dove non ci sia più lui a capo del governo.
Non può piovere proprio per sempre.
Stavolta cadi.
Mandatelo via. Mandiamolo via.
Lo so che dopo le cose non miglioreranno, lo so che fosse lui l'unico problema saremmo fortunati.
Lo so che non è politically correct, nè a tutti gli effetti utile, e nemmeno intelligente o sensato nutrire questo desiderio.
Ma dopo diciassette anni, e specialmente dopo gli ultimi, è umano avere un bisogno spasmodico di svegliarsi in un mondo dove non ci sia più lui a capo del governo.
Non può piovere proprio per sempre.
Etichette:
ahia,
come la vedo io,
fine pena mai,
non sono una donna a disposizione,
poveri noi
lunedì 7 novembre 2011
Cavernicoli nel 2011
Mi hanno chiesto di sradicare Clotilde.
Io l'ho presa, l'ho messa sulla cattedra e ci siamo guardate tristemente.
"Io la porto via, ma domani vi spiego la teoria del capro espiatorio."
Sono uscita all'una e mezza col mio vasetto in mano, e la pianticella tutta storta era visibilmente afflitta.
"Lo so, Clotilde, hai ragione. Non ti riporto dal gatto, te lo prometto. Ma devi capirli. Sono un po' primitivi."
Un po' come Cavallotto, che sostiene che con la pioggia, almeno, i Rom sfollano. Solo che lui non ha undici anni. E nemmeno settanta e una certa mentalità di una volta. Ne ha trentacinque.
Io l'ho presa, l'ho messa sulla cattedra e ci siamo guardate tristemente.
"Io la porto via, ma domani vi spiego la teoria del capro espiatorio."
Sono uscita all'una e mezza col mio vasetto in mano, e la pianticella tutta storta era visibilmente afflitta.
"Lo so, Clotilde, hai ragione. Non ti riporto dal gatto, te lo prometto. Ma devi capirli. Sono un po' primitivi."
Un po' come Cavallotto, che sostiene che con la pioggia, almeno, i Rom sfollano. Solo che lui non ha undici anni. E nemmeno settanta e una certa mentalità di una volta. Ne ha trentacinque.
venerdì 4 novembre 2011
Reazione
E Castagna, in tutto questo, che fa?
Voglio dire.
Ti alzi al mattino e hai davanti una mattina con una classe
dove i compiti si prendono alla belìn di gatto SE si scrivono sul diario,
dove i compiti si fanno con il pc, il cellulare e la tele accesi SE si fanno,
dove ogni volta che c'è compito in classe i soliti tre fingono un malore per stare a casa o addirittura, rosei come pesche, si fanno venire a prendere per un mal di pancia immaginario a metà mattina,
dove altri fanno il part time e vengono a scuola tre giorni su cinque,
dove altri ancora vengono tutti i giorni ma senza aver studiato una mazza,
dove le lezioni si seguono, sì, ma solo se si ha voglia, se fuori non piove non nevica non soffia vento e non c'è un bel sole, però se è nuvolo è noioso e si ha tanto sonno,
dove i genitori mentono per coprire le bugie dei figli,
dove, IERI, DOPO TUTTI QUESTI CASINI, di fronte a un consiglio di classe di docenti disperati perchè non sanno più come farsi obbedire, non una, ma DUE madri rappresentanti su tre tentano di sviare il colpo attribuendo il calo dei figli a un improvviso e ingestibile risveglio degli ormoni sessuali (le ho DECAPITATE. Ho risposto educata ma secca che SI', noi POSSIAMO eventualmente attivare un BREVE progetto educativo sulla sessualità e l'affettività MA ADESSO stiamo parlando di un INTERO ANNO DI LAVORO CHE E' PARTITO MALISSIMO LA PRIMA SETTIMANA DI SCUOLA E CHE NON SOLO NON MIGLIORA, MA VA PEGGIORANDO. E che mentre noi NON POSSIAMO SOSTITUIRCI AI GENITORI per quanto riguarda l'EDUCAZIONE dei loro figli, ma solo supportarli e accompagnarli, è preciso DOVERE dei genitori preoccuparsi di sostenere e incentivare il lavoro scolastico dei figli. La collega di Matematica era entusiasta. Il collega di Religione mi fa: "Lì per lì non mi ero reso nemmeno conto di come le stavi rimettendo a posto... gliel'hai detta proprio secca, in realtà.").
Quindi, in sostanza, ti alzi la mattina e devi lavorare con una ventina di piccoli incoscienti, figli di una quarantina di incoscienti che non hanno più la scusa di essere piccoli...
E a questo punto ti sorge il dubbio di essere un dinosauro che lotta per dei valori che non esistono più.
Ti viene da dire che in fondo siamo solo alle medie e che sono solo bambini; che tu non hai figli e non puoi giudicare (anche se hai visto figli altrui per nove anni e non andava sempre così male); chi ti credi poi di essere, a chi vuoi che gliene importi della cultura in un mondo in crisi; che lo stipendio arriva e le ore di lavoro in classe sono poche e hai un sacco di tempo per goderti altri interessi, dopotutto.
Però ti dispiace. Perchè, mentre ti trovi queste giustificazioni, ti vengono in mente lo sguardo blu dell'Arcangelo Biondograno, ironico e pieno di voglia di vinere, e quello pervinca dell'Arcangelo Occhiviola, acuto e serio, ti viene in mente la fierezza con cui Dolce Castoro, che per tre anni non è nemmeno venuto a scuola, ora ti porta i compiti finiti, e lo sforzo che fa Muy Lejos per imparare l'italiano e seguire le lezioni.
E allora decidi che, anche solo per loro, DEVI FARE QUALCOSA.
MA COSA?
Poi pensi. Tu sei quella che era brava a far studiare anche gli svogliati. Ti sfilano davanti alcuni grossi successi, qualche classe dove essere convocati a fare i pomeriggi di recupero con te era considerato un premio, qualche situazione che hai ribaltato: e mica tanto tempo fa. Pensi alla II B di Paesino Blu, "noi siamo la sua classe politicizzata prof? oggi possiamo parlare di Gheddafi? certo che questo Cromwell era un tiranno", alla terza di Inculoailupi che inizialmente era detta "I Bambini di Satana" e poi ti ha dato delle soddisfazioni e delle gioie. Sorridi beata ricordando qualche insicuro che hai visto rafforzarsi, qualche sciacquetta che ha imparato a studiare, qualche disastrato che ha trovato una passione.
Che trucco usavi? Come ci sei riuscita?
Facendo cose difficili. Premendo l'acceleratore fino in fondo.
E allora decidi.
NO, tu non abbasserai l'asticella. Tu non vuoi che i pochi volenterosi rimasti smettano di studiare. Tu sai che anche gli altri possono ricominciare a impegnarsi, ma anche se non dovessero farlo, tu vuoi dare a quei quattro che si stanno ancora sbattendo QUALCOSA PER CUI SBATTERSI.
Alzerai il livello. Dove si trascinavano tra un verbo passivo e un verbo riflessivo pronominale, li metterai sull'analisi del periodo, in parallelo con lo studio dei complementi, e butterai lì con tono distratto: "questo è programma di terza".
Dove si impappinavano sui nomi dei personaggi dell'Eneide, sciorinerai un dettato sul passaggio dalla cultura classica a quella medievale e la trasformazione dei volgari. Andando a prendere i tuoi testi di Linguistica dell'università, anche il libro sacro del Tagliavini, e preparando schemi, cucendo esempi, fotocopiando cartine tematiche delle aree linguistiche.
Dove sbadigliano sui banali brani di antologia a proposito di educazione ambientale, farai un esercizio di ascolta-e-prendi-appunti sulla storia e le campagne di Greenpeace.
E poi, quando saranno di nuovo tuoi, quando ne avrai risvegliato alcuni ora amorfi e soddisfatto altri più esigenti, ci sarà Dante. E Dante piace. Oh se piace. Ma bisogna meritarselo.
E non si sa loro, ma tu, questo Dante, te lo vuoi meritare.
Voglio dire.
Ti alzi al mattino e hai davanti una mattina con una classe
dove i compiti si prendono alla belìn di gatto SE si scrivono sul diario,
dove i compiti si fanno con il pc, il cellulare e la tele accesi SE si fanno,
dove ogni volta che c'è compito in classe i soliti tre fingono un malore per stare a casa o addirittura, rosei come pesche, si fanno venire a prendere per un mal di pancia immaginario a metà mattina,
dove altri fanno il part time e vengono a scuola tre giorni su cinque,
dove altri ancora vengono tutti i giorni ma senza aver studiato una mazza,
dove le lezioni si seguono, sì, ma solo se si ha voglia, se fuori non piove non nevica non soffia vento e non c'è un bel sole, però se è nuvolo è noioso e si ha tanto sonno,
dove i genitori mentono per coprire le bugie dei figli,
dove, IERI, DOPO TUTTI QUESTI CASINI, di fronte a un consiglio di classe di docenti disperati perchè non sanno più come farsi obbedire, non una, ma DUE madri rappresentanti su tre tentano di sviare il colpo attribuendo il calo dei figli a un improvviso e ingestibile risveglio degli ormoni sessuali (le ho DECAPITATE. Ho risposto educata ma secca che SI', noi POSSIAMO eventualmente attivare un BREVE progetto educativo sulla sessualità e l'affettività MA ADESSO stiamo parlando di un INTERO ANNO DI LAVORO CHE E' PARTITO MALISSIMO LA PRIMA SETTIMANA DI SCUOLA E CHE NON SOLO NON MIGLIORA, MA VA PEGGIORANDO. E che mentre noi NON POSSIAMO SOSTITUIRCI AI GENITORI per quanto riguarda l'EDUCAZIONE dei loro figli, ma solo supportarli e accompagnarli, è preciso DOVERE dei genitori preoccuparsi di sostenere e incentivare il lavoro scolastico dei figli. La collega di Matematica era entusiasta. Il collega di Religione mi fa: "Lì per lì non mi ero reso nemmeno conto di come le stavi rimettendo a posto... gliel'hai detta proprio secca, in realtà.").
Quindi, in sostanza, ti alzi la mattina e devi lavorare con una ventina di piccoli incoscienti, figli di una quarantina di incoscienti che non hanno più la scusa di essere piccoli...
E a questo punto ti sorge il dubbio di essere un dinosauro che lotta per dei valori che non esistono più.
Ti viene da dire che in fondo siamo solo alle medie e che sono solo bambini; che tu non hai figli e non puoi giudicare (anche se hai visto figli altrui per nove anni e non andava sempre così male); chi ti credi poi di essere, a chi vuoi che gliene importi della cultura in un mondo in crisi; che lo stipendio arriva e le ore di lavoro in classe sono poche e hai un sacco di tempo per goderti altri interessi, dopotutto.
Però ti dispiace. Perchè, mentre ti trovi queste giustificazioni, ti vengono in mente lo sguardo blu dell'Arcangelo Biondograno, ironico e pieno di voglia di vinere, e quello pervinca dell'Arcangelo Occhiviola, acuto e serio, ti viene in mente la fierezza con cui Dolce Castoro, che per tre anni non è nemmeno venuto a scuola, ora ti porta i compiti finiti, e lo sforzo che fa Muy Lejos per imparare l'italiano e seguire le lezioni.
E allora decidi che, anche solo per loro, DEVI FARE QUALCOSA.
MA COSA?
Poi pensi. Tu sei quella che era brava a far studiare anche gli svogliati. Ti sfilano davanti alcuni grossi successi, qualche classe dove essere convocati a fare i pomeriggi di recupero con te era considerato un premio, qualche situazione che hai ribaltato: e mica tanto tempo fa. Pensi alla II B di Paesino Blu, "noi siamo la sua classe politicizzata prof? oggi possiamo parlare di Gheddafi? certo che questo Cromwell era un tiranno", alla terza di Inculoailupi che inizialmente era detta "I Bambini di Satana" e poi ti ha dato delle soddisfazioni e delle gioie. Sorridi beata ricordando qualche insicuro che hai visto rafforzarsi, qualche sciacquetta che ha imparato a studiare, qualche disastrato che ha trovato una passione.
Che trucco usavi? Come ci sei riuscita?
Facendo cose difficili. Premendo l'acceleratore fino in fondo.
E allora decidi.
NO, tu non abbasserai l'asticella. Tu non vuoi che i pochi volenterosi rimasti smettano di studiare. Tu sai che anche gli altri possono ricominciare a impegnarsi, ma anche se non dovessero farlo, tu vuoi dare a quei quattro che si stanno ancora sbattendo QUALCOSA PER CUI SBATTERSI.
Alzerai il livello. Dove si trascinavano tra un verbo passivo e un verbo riflessivo pronominale, li metterai sull'analisi del periodo, in parallelo con lo studio dei complementi, e butterai lì con tono distratto: "questo è programma di terza".
Dove si impappinavano sui nomi dei personaggi dell'Eneide, sciorinerai un dettato sul passaggio dalla cultura classica a quella medievale e la trasformazione dei volgari. Andando a prendere i tuoi testi di Linguistica dell'università, anche il libro sacro del Tagliavini, e preparando schemi, cucendo esempi, fotocopiando cartine tematiche delle aree linguistiche.
Dove sbadigliano sui banali brani di antologia a proposito di educazione ambientale, farai un esercizio di ascolta-e-prendi-appunti sulla storia e le campagne di Greenpeace.
E poi, quando saranno di nuovo tuoi, quando ne avrai risvegliato alcuni ora amorfi e soddisfatto altri più esigenti, ci sarà Dante. E Dante piace. Oh se piace. Ma bisogna meritarselo.
E non si sa loro, ma tu, questo Dante, te lo vuoi meritare.
Interrompiamo le trasmissioni

Il TG 3 regionale è andato in onda con due ore di ritardo ed è stato interrotto a metà con esclamazioni: "Aiuto, aiuto, stop, ferma", dopodichè lo schermo è diventato tutto nero.
Ha piovuto. 500 mm in poche ore. E' morta della gente. Donne e bambini. In piena città.
Ma la cosa grama è che stamattina avevano dato l'allerta di livello massimo. Chiusi i cimiteri e i parchi.
Non le scuole.
In Via Monticelli i bambini erano a mensa nel seminterrato. Li hanno fatti salire di sopra, e dopo venti minuti la mensa è scomparsa sott'acqua.
A me viene da dire che, porca vacca, dovremmo smettere di pagare le istituzioni, visto come lavorano. Noi saremmo comunque nel marasma in cui siamo, in balia degli eventi, con la buona volontà e l'attenzione di pochi come unica risorsa, ma almeno senza che qualcuno ci mangi sopra.
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