Daisypath Friendship tickers
Daisypath Anniversary tickers

mercoledì 3 luglio 2013

Novità

Ve l'ho detto che c'erano delle novità.

Per tutta l'estate, invece che qui, nella polvere dei gessetti, mi troverete qui, nella seconda versione, quella pubblica, di un diario di bordo privato che risale al 2010.

Si parla di figli, occhio.

giovedì 27 giugno 2013

Ultimo giorno di esami

Scandalosi.

Non avevano preparato NEMMENO gli argomenti a loro scelta, quasi nessuno di loro, tranne un paio.

Se Dio vuole è finita. Abbiamo licenziato 18 studenti, una privatista, un progetto antidispersione, e buon peso anche A. ha finito i suoi esami, anche se non stiamo a dire come. Peraltro è stato promosso pure lui.

Io però sono incorreggibile.

Ho comprato l'agenda 2013/2014, ho praticamente fatto la composizione della mia prossima prima, deciso le prove d'ingresso per la III A che torna e previsto le future ore di compresenza.

Ma ora basta però eh. Domani ultimo giorno di riunioni, e al massimo mi concederò di giocare un pochino con il registro elettronico. Poi... tutto il resto (e quest'anno non è poco... no no).

E con questa immagine...




...auleintempesta va in vacanza! Ci rivediamo a settembre, credo che ci saranno dei cambiamenti...

venerdì 21 giugno 2013

Che strizza

Allora vado, eh?

...vado, vado.

Vado!

Dall'altra parte

Ubriaca di stanchezza, agitata e felice dopo queste intensissime giornate, oggi sperimenterò l'esame di terza media da un altro punto di vista.

A. deve dare l'orale stamattina e da due giorni sono io che mi occupo di lui, di farlo distrarre riposare divertire mangiare e ripassare. Oggi devo andare a prenderlo e portarlo a scuola, dove l'Uomo si preoccuperà di fargli coronare il percorso.

Iddio ci ha benedetto con un paio di giornate umide e piovose: per carità, sembra di camminare avvolti da uno spesso strato di lumache, ma almeno non si ha la sensazione che la pelle stia per staccarsi, dorata e croccante come quella del pollo arrosto. L'altro giorno faceva talmente caldo che da un momento all'altro ci si aspettava di sentir risuonare nei cieli il campanello di un immenso timer da forno. Ieri sera invece nelle campagne soffiava una brezzolina fresca e si stava bene.
Stanotte ho perfino dormito.

Ora devo decidere cosa mettermi per questo strano, emozionante evento.

mercoledì 19 giugno 2013

Perchè, Dio, perchè...

...deve arrivare l'anticiclone africano a scassare la minchia proprio ora? No dico, era una bella primavera piovosa, fredda, con tanto bel verde... non potevamo farla durare ancora una o due settimane?

Ieri pomeriggio a Paesino di Sogno c'erano
37
gradi.

Va bene.

Domattina scatta la prima sessione di orali.

Per gli aficionados, che ormai da tre anni seguono le nostre vicende, i candidati che si presentano domani sono:

Tesoro Diafano
Teppa Gentile
Arcangelo Biondograno
Orsacchiotto
Christiane F.
Fiona l'Orchetta
Spettacolo

Il pomeriggio del 24 invece sarà la volta di

Principessina Russa
Orsetto Marrone
Puffetta Bruna
Scoiattolo
Arcangelo Nero
Vomitino
Terzo Fratello (sì, lo abbiamo ammesso)
Brava Ragazza

E per finire il 27 mattina avremo

Briciola di Titanio
Arcangelo Occhiviola
Bionda Bruttilde

più il Peruano, il fratellone di Muy Lejos (che è stata bocciata) come partecipante al progetto antidispersione e Occhioni, come privatista. Del Cascina (forse qua e là detto anche Castoro) non si ebbero più notizie: ha compiuto sedici anni e, nonostante molte accorate telefonate, a genitori, sindaco, vigile, assistenti sociali, non c'è più stato verso. Lungo la via, vi ricordo, abbiamo lasciato anche l'Ingegnere e il Furetto, e Peste Romena che si è trasferito.

Sono stati tre anni pieni di sorprese. Anche la prova Invalsi di Italiano, come sorpresa, è stata decisamente riuscita. Da domani li scuoio vivi.



martedì 11 giugno 2013

L'insostenibile ingestibilità dell'irridente indisciplinato invano incriminato

Un bel mattino di giugno, Castagna scese dal letto e invece di infilarsi maglia, jeans e scarpe basse scelse con cura il tacco 7,5, la blusa e la gonna. Invece di prendere la solita pesante borsa, sfilò via con la borsina del notebook. Invece di imboccare la stradina di campagna, prese l'autostrada.
Invece di arrivare in un piazzale polveroso in mezzo ai pullmini gialli, posteggiò lo scassone coreano in una via cittadina.
Invece di entrare nella scuolina esagonale, in mezzo ai piccoli bufali e alle gazzelle, si fece strada lungo chilometri e chilometri di corridoi, passando davanti a laboratori di meccanica e aule identificate da lettere e numeri, e fu occhieggiata con aria diffidente da sedicenni magrini e superata a passo di carica da enormi diciannovenni barbuti, alti due volte lei. Vide in tutto tre femmine, e dire che doveva essere un istituto da 700 alunni, a occhio e croce.

Raggiunse l'aula magna fichissima con megaschermo e tavolini a scomparsa, sedie addirittura comode e microfoni che non fischiavano. Assistette a un interessante convegno.
Sull'ADHD.
E prese appunti furiosamente. Intanto, il suo cervellino ruminava e ruminava.

A un certo punto scrisse, sempre facendo andare il cervellino, tutto contento di ricevere qualche stimolo da adulti:

L'alunno è descritto come ingestibile, non pensa alle conseguenze di quello che fa, le punizioni sono inutili
D
Sono alunni che necessitano di esprimersi attraverso l'arte e la musica
Y
E' necessario il rapporto uno a uno, perciò in classe devono essere vicini alla cattedra, con poche distrazioni
L
Reagiscono bene se li si guarda negli occhi e si parla con loro con calma
A
E' importante toccarli, essere fisicamente loro vicini, camminare tra i banchi, avere una postura accogliente
N

E fu così che ebbe l'epifania. Il nome del chiodo della sua bara si stampò in lettere di fuoco davanti a lei, sul foglio.

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

Dylan NON LO FA APPOSTA. Avevo ragione io: quel ragazzino ha qualcosa che lo fa stare male.

E' anche un po' stronzo, questo è vero.

Ma il padre è uguale, nevrotico e sfuggente (visto coi miei occhi), in costante atteggiamento di sfida (visto da me e da tutti i colleghi) e in evidente polemica con le regole (detto dalla moglie). Il che, in un quarantenne, dà senza dubbio molto più nell'occhio che in un tredicenne in una classe agitata.
E l'ADHD è genetico. Spesso i genitori dei Gian Burrasca (perlopiù di sesso maschile) avevano lo stesso disturbo, ma trent'anni fa nessuno lo aveva ancora mai studiato.

Così Castagna ne parlò con la preside. Poi decise autonomamente di parlarne con la mamma del soggetto in questione. Sperando bene di non tirar su un casino. Le venne il dubbio di essere presuntuosa o di offendere qualcuno.

Poi si disse: è stato un tale anno di merda che non mi si peggiorerà ulteriormente, per aver tentato di aiutare il mio chiodino a sezione quadrata. Proviamo.


giovedì 6 giugno 2013

Last days

Oggi, gruppetto di nove alunni, a scuola per le ultime rifiniture del lavoro prima del fatidico giorno del colloquio d'esame.

Ci portiamo le sedie in cortile. Perché nell'ora di pranzo, ai giardinetti, si è svolta una battaglia a colpi di bottigliette d'acqua, e Spettacolo, Arcangelo Biondograno, Orsacchiotto, Teppa Gentile e lo Scoiattolo hanno la maglia zuppa. Allora io mi siedo all'ombra del melo cotogno e loro al sole, e leggiamo Mario Rigoni Stern, e la neve e le isbe e l'ARMIR e i piedi congelati fasciati nelle pezze. Ma qui da noi è estate e Principessina Russa, che ha paura degli insetti, ogni volta che passa una vespa o un'ape sta immobile tremando, con le mani sugli occhi e prega: "Mandatela via mandatela via." Arcangelo Biondograno la guarda come se ammirasse un oggetto prezioso e fragile che potrebbe sciuparsi solo a posarci gli occhi sopra. Mentre leggono, il braccio di lui sta a lievissimo contatto di quello di lei. Sono settimane che sono così, a zero virgola cinque millimetri uno dall'altra, in corridoio, nel banco, dappertutto. Lui è talmente trasfigurato che per guardarlo bisogna socchiudere le palpebre, non solo è biondo, ma sembra proprio tutto d'oro come un mosaico bizantino.

Poi a un certo punto un animaletto strano, che non è un'ape né una vespa, volando si posa proprio sulla spalla di Principessina. Lei, mani sugli occhi, voce con tono di urgenza isterica: "No ma no ma levatemi subito questa cosa..." L'Arcangelo le posa gli occhi addosso con reverenza e si muove al rallentatore, come se lei fosse una farfalla da non spaventare con movimenti bruschi; invece lo Scoiattolo esclama: "Oh maddai, su" e dà una botta secca al povero insetto...
...lanciandolo, con precisione balistica incredibile, proprio nella scollatura del top di Principessina, dove casca bello dritto giù in mezzo alle tette. L'Arcangelo assume un'espressione di panico, tutti noi altri restiamo basiti, ma per fortuna Principessina non perde la testa, infila una mano e estrae la bestia misteriosa, senza neanche mostrare le sue grazie. Momento di generale imbarazzo: ahem, bene, tutti guardano da un'altra parte, chi per terra, chi il prato, chi il cielo, e poi riprendiamo a leggere.

Più tardi, siamo tornati ormai in classe perché avevamo caldo, e a un certo punto la ragazzina mi mostra un dito gonfio e rosso e mi fa: "Ma prof, quell'insetto di prima cosa sarà stato? Perché mi ha morso, fa male..." E allora, tutto quel contegno so british che avevamo mantenuto, con molta delicatezza, in cortile, sbraca. Uno sorride, l'altro ridacchia, gli sguardi si incrociano, e poi scappa a tutti, lei compresa, una bella risata, di quelle che ti lasciano col fiatone.

E poi abbiamo una discussione: Hiròshima o Hiroshìma?
Io: "Sentite, ora mando un messaggio a un mio amico che sa il giapponese..."
Grande Pagliaccio risponde una cosa assurda sulla lunghezza delle vocali, poi mi telefona perché io   non ho capito e pronuncia: "Hì (anzi quasi Kì) - ròooo - shì - mà."
Passiamo il resto del pomeriggio a giocare a "hì-rò-scì-mà" e fù-kù-scì-mà".

Per finire, visto che è la giornata del "chiedi un aiuto a esterni", dopo aver letto un brano sulle spose bambine in India, interpello via Facebook la blogamica e collega LGO per farmi ricordare dove aveva preso un video, questo:

 
 
 
LGO risponde prontamente all'appello, e andiamo a guardarcelo in aula LIM. E Spettacolo, la nostra dolce, beneducata e altissima fotomodella, piange.
 
Un po' viene da piangere anche a me, se penso che questo era l'ultimo giovedì con la terza C.  
 
 

giovedì 30 maggio 2013

Alla canna del gas

Lunedì.
Io detto un avviso a tutte le famiglie che recita una roba tipo: "14 su 23 non mi hanno portato il compito, rifletteteci un attimo".
Più tardi, la collega M. di francese detta una nota a tutte le famiglie che recita una roba tipo: "li ho richiamati tutta l'ora e non è servito a un cazzo, rifletteteci un attimo".
Sempre lunedì Dylan prende una nota dalla BN, Momo rutta in classe nell'ora di francese e Atreiu si fa un'ora e mezza di compiti di grammatica nel banco davanti alla porta delle presidenza.

Martedì.
Il collega Orsetto Lavatore di Religione detta una nota a tutte le famiglie che recita una roba tipo: "Dopo un anno in cui si dice questo e quest'altro, e loro si comportano uguale anzi peggio, rifletteteci un attimo, io mi riservo di non occuparmi di questa classe l'anno prossimo."

Mercoledì.
Nella mia ora di lettura viene in classe la preside e fa un culo così alla classe.

Giovedì.
Nell'intervallo tra due mie ore, Occhionitristi, che non so se qui ho chiamato diversamente in passato, ma comunque è l'altro alunno marocchino, il fratello dell'Araba Felice, PIANTA UNA MATITA DENTRO A UN BRACCIO DI ATREIU.
Poco più tardi Microlord fa i dispetti a Winnie Pooh, gli fa sparire i fazzoletti, e Winnie gli mette la bottiglia d'acqua fuori dalla finestra. Quando butto fuori Winnie, perchè l'ho visto fare casino, lui con lacrime agli occhi, guanciotte rosse e voce lagnosa sbotta: "Ma lui mi ha nascosto i fazzoletti!!!"
Ho urlato. Che mi faccio sostituire da una maestra dell'asilo e vado a cercarmi una vera seconda media in cui fare il mio mestiere.

Dovevo uscire alle 10,45. Alle 11,50 ero in un angolo del cortiletto, intenta a esaminare la testa di un alunno di prima, insieme alla Bestia Nera e a Orsetto lavatore, in cerca di lendini.

Ogni tanto penso che dovrei davvero essere pagata molto meglio, per questo lavoro.

mercoledì 29 maggio 2013

Liebster Blog Award

No, ma sarò tanarda, che:

a) non leggevo Vittorio's Secret
b) non sapevo che l'autrice di questo blog esilarante leggesse qui da me
c) non sapevo di aver preso il prestigiosissimo Liebster Blog Award! (anche perché Vittorio's non me lo aveva mica detto! - a proposito, non ce l'hai un nickname con cui chiamarti? devo scrivere Vittorio's, Secret, VS?)

Beh allora questo award. Belìn, grazie. I'm really touched. Istruzioni per l'uso:

Ringraziare il blog che ti ha assegnato il premio, citandolo nel post dedicato al premio stesso.

Fatto.

Rispondere alle 11 domande proposte dal blog che ti ha premiato.

La sera torni a casa e rovesci la tua borsa sul letto. Ci trovi:
...un ottimo motivo per andare a dormire sul divano.

La mattina esci di casa e non scordi mai...
... gli occhiali.

 Devi fare un collage di sole tre foto del passato per raccontarti. Quali scegli?
... me con i riccioli, gli occhiali scuri e lo scamiciato rosso, sul lungomare.
...la prima foto insieme all'Uomo, sul terrazzo a Sestri.
Non ce ne sono altre.

 Il tuo blog ti ha aiutata a...
...sopravvivere, e non lo dico tanto per dire. 

Il tuo uomo dei sogni ha tre pregi e tre difetti. Quali?

... ha i "muscolini della felicità", quelli che uniscono addome e inguine ed esistono solo su Cristiano Ronaldo e Matthew McConaughey. Cucina volentieri. E ripara le cose.
... se esiste uno con i tre sopraccitati pregi tutti insieme, comunque sicuramente anche lui sbatte l'asciugamano bagnato sul letto dal mio lato, non butta mai i giornali e non ha mai voglia di portare giù il cane.
 

 Il tuo uomo vero ha tre pregi e tre difetti. Quali?
...mi ama, lo amo e sono dodici anni che siamo insieme.
...mi ama, lo amo e sono dodici anni che stiamo insieme.

 Sushi o amatriciana?
...pesto.

Quaderno di carta o tablet?
...entrambi.

 Una frase che ripeti continuamente:
... non ce la posso fare.
 Al risveglio, energica oppure muta e intrattabile?
...una centrale nucleare in piena attività.
 Liebster, una palla da uno a undici?
...tre, dai.
Scrivere 11 cose su di te.

Naa ma dai. C'è un blog intero, su di me.
Dai, alla cazzo:
- bionda mi piacevo un casino e me ne vergognavo
- in questo momento dovrei essere in banca
- ho un filino di emicrania
- vorrei un altro caffè ma ne ho già bevuto troppo, vedi punto precedente
- ho freddo ai piedi
- tra i primi baci che ho dato, uno non riesco a ricordarmelo e mi dà un fastidio boia, a volte ci penso e proprio si è cancellato dalla memoria, eppure sono certa che è stato strepitoso perché so con chi era, com'è possibile?
- la cosa che mi piace di più nelle donne sono le mani. Negli uomini le cosce.
- ogni volta che rileggo Rosso Malpelo a una terza, mi viene un groppo in gola un po' più grosso dell'anno prima
- per anni son stata lì a desiderare di mettere indietro l'orologio, poi ho conosciuto l'Uomo e la parola "passato" ha perso ogni attrattiva
- se rinasco prima ancora di imparare a camminare voglio imparare ad andare a cavallo e scendere solo quando è strettamente necessario
- non ce la farò mai a tenere in ordine la mia macchina.

Scegliere e premiare altri 11 blog con meno di 200 followers.

Datemi tempo.

Formulare 11 domande a cui loro dovranno rispondere.

Giuro che lo faccio. Ora mi vien tardi, sul serio.

Informare i blog vincitori del premio ricevuto.

martedì 28 maggio 2013

Cose che si dicono

Cose che si dicono alla fine di un anno scolastico decisamente pesante:

"Se non vi date una regolata provvederò personalmente a farvi fare una terza orrenda"
(alla seconda)

"Insomma, vi sto seguendo uno per uno tipo lezione privata, guardate che più di così da un insegnante statale non potete avere"
(alla terza, mi è uscita malissimo, volevo dire un concetto molto più articolato...)

"Non ci siamo capiti. Se fate così in terza vi faccio piangere, non vi dò respiro un momento"
(alla seconda, due giorni dopo la prima frase)

"Ma possibile che l'obiettivo della tua vita sia ridacchiare tutto il giorno?"
(a Christiane F., che, dopo questa, in effetti, si è messa a piangere)

"Se qualcuno qua dentro pensa di continuare così anche l'anno prossimo, fa prima a cambiare sezione"
(indovinate...)

"Ma tu pensi che io sia totalmente cretina, che non mi accorga che invece di rispondere stai inventando?"
(a Muy Lejos che cerca di intortarmi)

"Ah no eh. Se fate così l'anno prossimo vedrete solo le quattro mura di questa stanza e sarà già tanto se fate l'intervallo"
(...)


...nun gliela fo.