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venerdì 8 aprile 2011

Lo star system e una povera imbranata

Due considerazioni.

La prima. Non è possibile che una donna adulta, indipendente, di intelligenza solitamente riconosciuta come normale e di capacità organizzative talvolta anche decenti, tutte le sante e benedette volte che va al centro commerciale (e non a Roma: a Asti) perda la macchina nel parcheggio.
Cioè: quando vado all'Ikea, o faccio altri giri che prevedono zone parcheggio gigantesche, memorizzo con una certa sicurezza il punto in cui lascio la macchina. Nel piazzale del centro commerciale vicino a casa, invece, no.
E giro come una scema a cercare la mia baracca coreana. Che, tra l'altro, prima era una baracca coreana grigia metallizzata come centinaia di altre, ora è una baracca coreana di un bell'azzurro scuro brillante, abbastanza raro. Niente. Non la trovo. Sbaglio di quattro o cinque corsie, mi aggiro con i fermenti lattici degli yogurt che muoiono dal caldo, i latticini che si squagliano, la frutta che avvizzisce nei sacchetti.
E mi stupisco, ogni volta, infinitamente, di quanto posso essere scema.

La seconda. Mio marito sta espandendosi, con questa storia del cinecircolo. Nasce tutto dalla sera in cui siamo stati a cena con lei



e con il marito, regista di quel delizioso, adorabile, intelligente film che è "La vita facile". Due persone veramente carine, piacevoli e disponibili.
Abbiamo anche incontrato di persona altri due protagonisti delle scene odierne, veramente splendidi nel loro lavoro:





(e se il primo mi è piaciuto da pazzi, il secondo ha fatto una performance teatrale da inginocchiarsi al suo cospetto)

Dopo queste epifanie, adesso l'Uomo consacra il suo tempo libero a cercare su Facebook attori e registi italiani che abbiano voglia di intervenire a serate o eventi locali, che magari siano del Nordovest e passino spesso da Milano o Torino, e siano facilmente contattabili.

E' arrivato al numero di telefono di costui:



e lo ha conosciuto, incontrandolo per un allegro aperitivo. E' simpaticissimo, oltre che direi indiscutibilmente fico. Io non c'ero. Ero a litigare con un inquilino di mio padre e a fare la iena con il nostro avvocato.
Questo bel ragazzo, comodissimo da contattare in quanto originario di Canelli, gli ha aperto la strada a vari altri contatti tra i quali costui:




Aaagh. No, io Santamaria lo amo di bene, come direbbero i miei alunni. Non quanto amo altri attori che proprio idolatro fin da quando ero ragazzina, come lui



o quanto amo altre grandissime rivelazioni del cinema italiano di oggi come Lui (leggasi: Colui che è, l'Altissimo, Iddio)



però lo amo molto, molto ma molto. Da quando ho visto Romanzo criminale, poi la fiction su Rino Gaetano, e da quando ho visto questo:

http://www.youtube.com/watch?v=qEC61h660q8

Ma il fatto è che di questo passo, mi fa notare l'Uomo ridendo divertito, ci avviciniamo pericolosamente a lui:



E io ho già detto che a una serata con quest'uomo io NON andrei. Non sono in condizioni di stare nella stessa stanza con lui e ascoltarlo ANCHE parlare, perchè che mi facesse morire per quanto è bello è storia vecchia, ma di recente ho visto delle interviste e, cazzo, mi fa impazzire anche come ragiona. E poi in "Mine vaganti" c'è una scena alla spiaggia dove mi sono letteralmente presa una cotta per i suoi piedi. Lo so che di solito si parla dei suoi occhi e del suo sorriso, ma li avete mai guardati i suoi piedi? Sono magnifici. Insomma: son messa troppo male per incontrarlo di persona, ammesso che si possa mai fare.

Ma stasera... stasera finalmente l'Uomo ha parlato con una regista che sarebbe ben felice di conoscerci e venire qui a presentare un suo lavoro. E, facendo finta di niente, mi ha detto una cosa che ha del sadomaso dirla alla moglie, non scherzo, è una vera perversione: questa donna adesso vorrebbe mettere in scena una cosa con... oddio sto sudando:



Capitemi. Perchè abbiamo scoperto che pur essendo un piccolo cinecircolo di provincia anzi, proprio perchè lavoriamo a livello così piccolo, non solo le case di distribuzione ci vogliono bene perchè siamo puntuali e lavoriamo a strettissimo contatto col pubblico, ma anche gli attori e i registi, almeno quelli che non si sono già montati la testa e si muovono solo per andare sulla Croisette, sono contenti di questo genere di lavoro e di pubblicità.
Non so se Filippo maronna-cosa-non-ti-farei Timi sia già a livelli da storcere il naso al sentir nominare una cittadina di 70.000 abitanti. Ma di certo un marito che mette a perdere la moglie casta e fedele con certe prospettive è proprio un po' bastardo, sia detto con molto amore intendiamoci.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

rosico...e non poco!
Symosymo

lanoisette ha detto...

mi prenoto per la serata!!!

Castagna ha detto...

Quella con Andrea Bosca? Per ora è l'unica realisticamente fattibile. Guarda le attività del circolo Vertigo sul web, se poi venite vi tengo i biglietti omaggio e vi porto a mangiar buono e a parlare di storia del nazismo da qualche parte.