"Sua figlia mi piace da morire. E' così testarda."
Io e la mamma di Briciola di Titanio ci siamo fatte simpatia. Le ho detto che sua figlia, a parte mangiarsi le parole, è un tesoro. Che mi fa impazzire quanto è determinata, che ha carattere, che arriverà lontano.
E poi scopro una cosa incredibile. Sono settimane che vedo la Briciola che, nell'intervallo, sta appollaiata subito dietro i maschietti, intenti a sanguinose sfide al calciobalilla. Non perde una mossa, non stacca gli occhi dalla palla. Si vede che le piace proprio. Lo dico alla mamma, e la risposta è:
"Oh... con questo calcetto... pensi che abbiamo dovuto comprarglielo, alla fine: e ora gioca continuamente con suo papà, si scorda di mangiare per giocare, è un'ossessione!"
"Davvero?"
"Ma sì... dice che deve allenarsi per giocare a scuola. Perchè deve vincere!"
"Ah... ma veramente io l'ho sempre vista che guardava. Vedrò se i maschi la fanno provare..."
Non ce n'è stato bisogno. Avevo già deciso di chiedere a Minimuto, ras del calcetto da anni, se per cortesia una volta la faceva entrare. Ma oggi, che all'intervallo ero di sorveglianza dal calcetto, ho visto in diretta una cosa BELLISSIMA.
Giocavano, tutti trafelati, e lei era lì, come al solito. Ma in questi ultimi tempi, a mia insaputa, devono averla già messa alla prova e devono pure averla apprezzata, perchè a un certo punto: "Vale, vieni tu" le fa uno dei ragazzini, e lei, no, dico, dovreste vederla, lei, che è un soldino di cacio castano smorto, pallidina, silenziosa e dimessa, Miss Nessuno, proprio, passa con garbo a occhi bassi tra due maschioni di seconda media, alti due volte e mezzo lei, che si scostano per lasciarla avvicinare, afferra le manopole e via, a giocare. Coi maschi. E bene. E a lungo. Le cambiano ruolo. Poi la sostituisce uno. Poi un altro la richiama.
Gioca tutto l'intervallo. Ce l'ha fatta. La rispettano. La vogliono come alleata. La sua testardaggine anche stavolta ha fatto centro.
Oddio, Briciola. Avevo le lacrime agli occhi. Sei il mio idolo.
martedì 12 aprile 2011
No sexual apartheid
Prima che mi si accusi di sessismo, visti i recenti post, chiariamo. Io assatanata sì, lo sono, sessista no. Non è colpa mia se a prima botta mi vengono in mente soprattutto attori italiani bravissimi. Ma di certo apprezzo un sacco di attrici del momento.
Camilla Filippi, di cui al post su Hastiwood, è veramente una professionista, lo senti anche da come parla del suo lavoro in tv e in teatro. Mi è piaciuta tanto ne "La vita facile" e ne "La meglio gioventù" e sto per rivederla, forse anche di persona, il che mi farebbe piacere sul serio, perchè è proprio una persona carina. Tipo che eravamo sedute vicine a una cena di lavoro e ci siam trovate a parlare dei suoi figli, dei rispettivi fidanzati, come due amiche. Fitto fitto, tutta la sera. E andiamo d'accordo su parecchie cose.
Tra le giovani che attualmente vediamo al cinema, mi piacciono moltissimo lei:

(l'avete visto "Questione di cuore"?)
e lei

(una delle migliori sulla piazza, infatti lavora tantissimo, è proprio una in gamba)
ma anche moltissimo lei

("Viola di mare"? l'avete visto? mandate via i bambini, data la tematica, e i mariti che capirebbero poco e niente, con rispetto parlando, e guardatevelo: è una cosa unica, tra la fiaba, la storia d'amore maledetto medievale e la denuncia sociale, ed è basato su una storia vera)
Poi lei

e lei

o anche lei

Ci sono poi alcuni pilastri che non si smuovono tipo

Però il meglio che abbiamo adesso, forse, anche se a guardarla così non le dai due soldi e se sono indecisa tra lei e la Ragonese, che senza dubbio buca lo schermo molto meglio, è lei

che dà a qualsiasi film una classe incredibile.
Commenti? Pareri? Chi ho scordato?
Camilla Filippi, di cui al post su Hastiwood, è veramente una professionista, lo senti anche da come parla del suo lavoro in tv e in teatro. Mi è piaciuta tanto ne "La vita facile" e ne "La meglio gioventù" e sto per rivederla, forse anche di persona, il che mi farebbe piacere sul serio, perchè è proprio una persona carina. Tipo che eravamo sedute vicine a una cena di lavoro e ci siam trovate a parlare dei suoi figli, dei rispettivi fidanzati, come due amiche. Fitto fitto, tutta la sera. E andiamo d'accordo su parecchie cose.
Tra le giovani che attualmente vediamo al cinema, mi piacciono moltissimo lei:

(l'avete visto "Questione di cuore"?)
e lei

(una delle migliori sulla piazza, infatti lavora tantissimo, è proprio una in gamba)
ma anche moltissimo lei

("Viola di mare"? l'avete visto? mandate via i bambini, data la tematica, e i mariti che capirebbero poco e niente, con rispetto parlando, e guardatevelo: è una cosa unica, tra la fiaba, la storia d'amore maledetto medievale e la denuncia sociale, ed è basato su una storia vera)
Poi lei

e lei

o anche lei

Ci sono poi alcuni pilastri che non si smuovono tipo

Però il meglio che abbiamo adesso, forse, anche se a guardarla così non le dai due soldi e se sono indecisa tra lei e la Ragonese, che senza dubbio buca lo schermo molto meglio, è lei

che dà a qualsiasi film una classe incredibile.
Commenti? Pareri? Chi ho scordato?
Etichette:
come la vedo io,
Hastiwood,
varie ed eventuali
Invasion
(da leggersi "invajùn" come il famoso film in genovese dei Buiopesto)
Febbre, bassa, di quella coi muscoli delle braccia dolenti e le mani asciuttissime e calde. Un vago mal di testa. La bilancia che segna cifre mai viste, cazzo, ma perchè mi devono dare gli esami del sangue il 27, che qui qualcuno deve scrivermi dell'Eutirox in fretta, o toccherò la taglia 50. (No. Mai. C'è un limite a quel che una persona può accettare di se stessa. Se mi tocca mettere un paio di braghe della 50 smetto di mangiare, lo giuro, ma non di mangiare troppo, di mangiare male, di mangiare carboidrati: smetto proprio.)
Nel frattempo ieri Scuolina Rosa è stata invasa. Da elfi biondissimi. Provenienti dal Nord Europa, frequentanti la sesta elementare e parlanti malamente inglese. Però credo che questo gemellaggio sarà ancora più interessante di quello in cui nous avons couché avec les Français (non finirò mai di sfotterla, la collega di Arte).
Non fosse altro perchè ci siamo riuniti (alle 13 e 30 di VENERDI') qualche settimana fa apposta per metterci d'accordo su come dividerci le ore, e infatti ieri appena ho messo piede a scuola la collega di sostegno mi fa: "ehm... abbiamo cambiato programma..."
Ieri sera ho fatto piangere Phoebe Cates Grassa, a Paesino Blu. E anche sua madre. Ma belìn, era l'ora che qualcuno dicesse la parola bocciatura.
Oggi poesia a memoria. "L'infinito" del ben noto gobbetto di Recanati. Ovvero in assoluto la cosa migliore di tutta la letteratura italiana.
Se qualcuno me la rovina, me lo magno.
Ah: ho lapidato Arcangelo Biondograno di Letteratura, sull'Iliade. Nove e mezzo, stellina.
Delizia dei compagni nel cercargli domande difficilissime, ma alla fin fine le più tremende gliele ho fatte io.
E, nei ritagli di tempo tra un genitore e l'altro di Paesino Blu, ho corretto la prima ricerca dell'anno, prendendone una a caso su un argomento a caso eh? Il Sessantotto, by Incontenibile.
Che non mi piglia tanto, come argomento, no. E neanche come alunno, zero.
"Collega con la decolonizzazione"
"Accenna al Ku Klux Klan"
"Metti foto sull'abbigliamento etnico degli hippies"
"Spiega meglio la rivoluzione culturale maoista, ma attento a non beccare un sito di sinistra che la esalti e basta"
"Espandi la sezione sul Maggio francese"
etc etc
Mi son fermata quando le mie note e le mie richieste di approfondimento diventavano più lunghe della ricerca stessa.
Febbre, bassa, di quella coi muscoli delle braccia dolenti e le mani asciuttissime e calde. Un vago mal di testa. La bilancia che segna cifre mai viste, cazzo, ma perchè mi devono dare gli esami del sangue il 27, che qui qualcuno deve scrivermi dell'Eutirox in fretta, o toccherò la taglia 50. (No. Mai. C'è un limite a quel che una persona può accettare di se stessa. Se mi tocca mettere un paio di braghe della 50 smetto di mangiare, lo giuro, ma non di mangiare troppo, di mangiare male, di mangiare carboidrati: smetto proprio.)
Nel frattempo ieri Scuolina Rosa è stata invasa. Da elfi biondissimi. Provenienti dal Nord Europa, frequentanti la sesta elementare e parlanti malamente inglese. Però credo che questo gemellaggio sarà ancora più interessante di quello in cui nous avons couché avec les Français (non finirò mai di sfotterla, la collega di Arte).
Non fosse altro perchè ci siamo riuniti (alle 13 e 30 di VENERDI') qualche settimana fa apposta per metterci d'accordo su come dividerci le ore, e infatti ieri appena ho messo piede a scuola la collega di sostegno mi fa: "ehm... abbiamo cambiato programma..."
Ieri sera ho fatto piangere Phoebe Cates Grassa, a Paesino Blu. E anche sua madre. Ma belìn, era l'ora che qualcuno dicesse la parola bocciatura.
Oggi poesia a memoria. "L'infinito" del ben noto gobbetto di Recanati. Ovvero in assoluto la cosa migliore di tutta la letteratura italiana.
Se qualcuno me la rovina, me lo magno.
Ah: ho lapidato Arcangelo Biondograno di Letteratura, sull'Iliade. Nove e mezzo, stellina.
Delizia dei compagni nel cercargli domande difficilissime, ma alla fin fine le più tremende gliele ho fatte io.
E, nei ritagli di tempo tra un genitore e l'altro di Paesino Blu, ho corretto la prima ricerca dell'anno, prendendone una a caso su un argomento a caso eh? Il Sessantotto, by Incontenibile.
Che non mi piglia tanto, come argomento, no. E neanche come alunno, zero.
"Collega con la decolonizzazione"
"Accenna al Ku Klux Klan"
"Metti foto sull'abbigliamento etnico degli hippies"
"Spiega meglio la rivoluzione culturale maoista, ma attento a non beccare un sito di sinistra che la esalti e basta"
"Espandi la sezione sul Maggio francese"
etc etc
Mi son fermata quando le mie note e le mie richieste di approfondimento diventavano più lunghe della ricerca stessa.
venerdì 8 aprile 2011
Ah, scusate, c'era il rovescio della medaglia
Dimenticavo di specificare che ogni medaglia ha il suo rovescio.
No, nel senso che io sembrerò assatanata, me ne rendo conto, con la mia elencazione di attori bravi e belli che mi fanno impazzire e con cui spero di passare prima o poi una serata grazie a questa cosa del cinecircolo che va lievitando.
Ma dovete anche considerare che tra gli amici di Facebook di mio marito da oggi c'è Valeria Golino.
Io lo sfotto,chiedendogli che camicia pensa di farsi stirare per la sera in cui porterà fuori a cena Monica Bellucci. Ma rosico come un castoro, intanto.
No, nel senso che io sembrerò assatanata, me ne rendo conto, con la mia elencazione di attori bravi e belli che mi fanno impazzire e con cui spero di passare prima o poi una serata grazie a questa cosa del cinecircolo che va lievitando.
Ma dovete anche considerare che tra gli amici di Facebook di mio marito da oggi c'è Valeria Golino.
Io lo sfotto,chiedendogli che camicia pensa di farsi stirare per la sera in cui porterà fuori a cena Monica Bellucci. Ma rosico come un castoro, intanto.
Lo star system e una povera imbranata
Due considerazioni.
La prima. Non è possibile che una donna adulta, indipendente, di intelligenza solitamente riconosciuta come normale e di capacità organizzative talvolta anche decenti, tutte le sante e benedette volte che va al centro commerciale (e non a Roma: a Asti) perda la macchina nel parcheggio.
Cioè: quando vado all'Ikea, o faccio altri giri che prevedono zone parcheggio gigantesche, memorizzo con una certa sicurezza il punto in cui lascio la macchina. Nel piazzale del centro commerciale vicino a casa, invece, no.
E giro come una scema a cercare la mia baracca coreana. Che, tra l'altro, prima era una baracca coreana grigia metallizzata come centinaia di altre, ora è una baracca coreana di un bell'azzurro scuro brillante, abbastanza raro. Niente. Non la trovo. Sbaglio di quattro o cinque corsie, mi aggiro con i fermenti lattici degli yogurt che muoiono dal caldo, i latticini che si squagliano, la frutta che avvizzisce nei sacchetti.
E mi stupisco, ogni volta, infinitamente, di quanto posso essere scema.
La seconda. Mio marito sta espandendosi, con questa storia del cinecircolo. Nasce tutto dalla sera in cui siamo stati a cena con lei

e con il marito, regista di quel delizioso, adorabile, intelligente film che è "La vita facile". Due persone veramente carine, piacevoli e disponibili.
Abbiamo anche incontrato di persona altri due protagonisti delle scene odierne, veramente splendidi nel loro lavoro:


(e se il primo mi è piaciuto da pazzi, il secondo ha fatto una performance teatrale da inginocchiarsi al suo cospetto)
Dopo queste epifanie, adesso l'Uomo consacra il suo tempo libero a cercare su Facebook attori e registi italiani che abbiano voglia di intervenire a serate o eventi locali, che magari siano del Nordovest e passino spesso da Milano o Torino, e siano facilmente contattabili.
E' arrivato al numero di telefono di costui:

e lo ha conosciuto, incontrandolo per un allegro aperitivo. E' simpaticissimo, oltre che direi indiscutibilmente fico. Io non c'ero. Ero a litigare con un inquilino di mio padre e a fare la iena con il nostro avvocato.
Questo bel ragazzo, comodissimo da contattare in quanto originario di Canelli, gli ha aperto la strada a vari altri contatti tra i quali costui:

Aaagh. No, io Santamaria lo amo di bene, come direbbero i miei alunni. Non quanto amo altri attori che proprio idolatro fin da quando ero ragazzina, come lui

o quanto amo altre grandissime rivelazioni del cinema italiano di oggi come Lui (leggasi: Colui che è, l'Altissimo, Iddio)

però lo amo molto, molto ma molto. Da quando ho visto Romanzo criminale, poi la fiction su Rino Gaetano, e da quando ho visto questo:
http://www.youtube.com/watch?v=qEC61h660q8
Ma il fatto è che di questo passo, mi fa notare l'Uomo ridendo divertito, ci avviciniamo pericolosamente a lui:

E io ho già detto che a una serata con quest'uomo io NON andrei. Non sono in condizioni di stare nella stessa stanza con lui e ascoltarlo ANCHE parlare, perchè che mi facesse morire per quanto è bello è storia vecchia, ma di recente ho visto delle interviste e, cazzo, mi fa impazzire anche come ragiona. E poi in "Mine vaganti" c'è una scena alla spiaggia dove mi sono letteralmente presa una cotta per i suoi piedi. Lo so che di solito si parla dei suoi occhi e del suo sorriso, ma li avete mai guardati i suoi piedi? Sono magnifici. Insomma: son messa troppo male per incontrarlo di persona, ammesso che si possa mai fare.
Ma stasera... stasera finalmente l'Uomo ha parlato con una regista che sarebbe ben felice di conoscerci e venire qui a presentare un suo lavoro. E, facendo finta di niente, mi ha detto una cosa che ha del sadomaso dirla alla moglie, non scherzo, è una vera perversione: questa donna adesso vorrebbe mettere in scena una cosa con... oddio sto sudando:

Capitemi. Perchè abbiamo scoperto che pur essendo un piccolo cinecircolo di provincia anzi, proprio perchè lavoriamo a livello così piccolo, non solo le case di distribuzione ci vogliono bene perchè siamo puntuali e lavoriamo a strettissimo contatto col pubblico, ma anche gli attori e i registi, almeno quelli che non si sono già montati la testa e si muovono solo per andare sulla Croisette, sono contenti di questo genere di lavoro e di pubblicità.
Non so se Filippo maronna-cosa-non-ti-farei Timi sia già a livelli da storcere il naso al sentir nominare una cittadina di 70.000 abitanti. Ma di certo un marito che mette a perdere la moglie casta e fedele con certe prospettive è proprio un po' bastardo, sia detto con molto amore intendiamoci.
La prima. Non è possibile che una donna adulta, indipendente, di intelligenza solitamente riconosciuta come normale e di capacità organizzative talvolta anche decenti, tutte le sante e benedette volte che va al centro commerciale (e non a Roma: a Asti) perda la macchina nel parcheggio.
Cioè: quando vado all'Ikea, o faccio altri giri che prevedono zone parcheggio gigantesche, memorizzo con una certa sicurezza il punto in cui lascio la macchina. Nel piazzale del centro commerciale vicino a casa, invece, no.
E giro come una scema a cercare la mia baracca coreana. Che, tra l'altro, prima era una baracca coreana grigia metallizzata come centinaia di altre, ora è una baracca coreana di un bell'azzurro scuro brillante, abbastanza raro. Niente. Non la trovo. Sbaglio di quattro o cinque corsie, mi aggiro con i fermenti lattici degli yogurt che muoiono dal caldo, i latticini che si squagliano, la frutta che avvizzisce nei sacchetti.
E mi stupisco, ogni volta, infinitamente, di quanto posso essere scema.
La seconda. Mio marito sta espandendosi, con questa storia del cinecircolo. Nasce tutto dalla sera in cui siamo stati a cena con lei

e con il marito, regista di quel delizioso, adorabile, intelligente film che è "La vita facile". Due persone veramente carine, piacevoli e disponibili.
Abbiamo anche incontrato di persona altri due protagonisti delle scene odierne, veramente splendidi nel loro lavoro:


(e se il primo mi è piaciuto da pazzi, il secondo ha fatto una performance teatrale da inginocchiarsi al suo cospetto)
Dopo queste epifanie, adesso l'Uomo consacra il suo tempo libero a cercare su Facebook attori e registi italiani che abbiano voglia di intervenire a serate o eventi locali, che magari siano del Nordovest e passino spesso da Milano o Torino, e siano facilmente contattabili.
E' arrivato al numero di telefono di costui:

e lo ha conosciuto, incontrandolo per un allegro aperitivo. E' simpaticissimo, oltre che direi indiscutibilmente fico. Io non c'ero. Ero a litigare con un inquilino di mio padre e a fare la iena con il nostro avvocato.
Questo bel ragazzo, comodissimo da contattare in quanto originario di Canelli, gli ha aperto la strada a vari altri contatti tra i quali costui:

Aaagh. No, io Santamaria lo amo di bene, come direbbero i miei alunni. Non quanto amo altri attori che proprio idolatro fin da quando ero ragazzina, come lui

o quanto amo altre grandissime rivelazioni del cinema italiano di oggi come Lui (leggasi: Colui che è, l'Altissimo, Iddio)

però lo amo molto, molto ma molto. Da quando ho visto Romanzo criminale, poi la fiction su Rino Gaetano, e da quando ho visto questo:
http://www.youtube.com/watch?v=qEC61h660q8
Ma il fatto è che di questo passo, mi fa notare l'Uomo ridendo divertito, ci avviciniamo pericolosamente a lui:

E io ho già detto che a una serata con quest'uomo io NON andrei. Non sono in condizioni di stare nella stessa stanza con lui e ascoltarlo ANCHE parlare, perchè che mi facesse morire per quanto è bello è storia vecchia, ma di recente ho visto delle interviste e, cazzo, mi fa impazzire anche come ragiona. E poi in "Mine vaganti" c'è una scena alla spiaggia dove mi sono letteralmente presa una cotta per i suoi piedi. Lo so che di solito si parla dei suoi occhi e del suo sorriso, ma li avete mai guardati i suoi piedi? Sono magnifici. Insomma: son messa troppo male per incontrarlo di persona, ammesso che si possa mai fare.
Ma stasera... stasera finalmente l'Uomo ha parlato con una regista che sarebbe ben felice di conoscerci e venire qui a presentare un suo lavoro. E, facendo finta di niente, mi ha detto una cosa che ha del sadomaso dirla alla moglie, non scherzo, è una vera perversione: questa donna adesso vorrebbe mettere in scena una cosa con... oddio sto sudando:

Capitemi. Perchè abbiamo scoperto che pur essendo un piccolo cinecircolo di provincia anzi, proprio perchè lavoriamo a livello così piccolo, non solo le case di distribuzione ci vogliono bene perchè siamo puntuali e lavoriamo a strettissimo contatto col pubblico, ma anche gli attori e i registi, almeno quelli che non si sono già montati la testa e si muovono solo per andare sulla Croisette, sono contenti di questo genere di lavoro e di pubblicità.
Non so se Filippo maronna-cosa-non-ti-farei Timi sia già a livelli da storcere il naso al sentir nominare una cittadina di 70.000 abitanti. Ma di certo un marito che mette a perdere la moglie casta e fedele con certe prospettive è proprio un po' bastardo, sia detto con molto amore intendiamoci.
Provocazione o fotografia?
Il parlamentare Pierfelice Zazzera, mentre si discuteva dell'immigrazione, ha alzato un cartello con scritto: "MARONI ASSASSINO".
Ovviamente è stato ripreso e sanzionato. Ha offerto le sue scuse a Maroni e al Parlamento.
Però quando sento parlare i leghisti e chi li vota, e ascolto le loro incredibili sparate sugli stranieri, io lo penso spesso, che sono degli assassini, perchè è da posizioni come le loro che sono partiti gli eccessi di xenofobia che hanno portato ai lager e ai genocidi organizzati. Anzi, sarò più precisa. Penso che noi,
che NOI SIAMO DEGLI ASSASSINI
perchè ci lasciamo rappresentare da gente come questa.
Ovviamente è stato ripreso e sanzionato. Ha offerto le sue scuse a Maroni e al Parlamento.
Però quando sento parlare i leghisti e chi li vota, e ascolto le loro incredibili sparate sugli stranieri, io lo penso spesso, che sono degli assassini, perchè è da posizioni come le loro che sono partiti gli eccessi di xenofobia che hanno portato ai lager e ai genocidi organizzati. Anzi, sarò più precisa. Penso che noi,
che NOI SIAMO DEGLI ASSASSINI
perchè ci lasciamo rappresentare da gente come questa.
martedì 5 aprile 2011
Per forza vogliono abolire il reato di apologia del fascismo...
Ormai non basta più avere le televisioni, bisogna mandare degli intimidatori in piazza per impedire le proteste dei cittadini esasperati.
Io venerdì spiego i Fasci di Combattimento, e prometto che, secondo il mio solito, dalla mia bocca non uscirà una sola parola di confronto col presente. Se però i ragazzi fanno da sè qualche collegamento, beh, tirerò un sospiro di sollievo.
Pfui
E' arrivato il giorno in cui appendo al muro l'elenco completo degli argomenti delle ricerche, coi nomi dei singoli alunni e l'ordine in cui i suddetti verranno interrogati.
Solitamente fa abbastanza paura. Anche alle classi più sgamate.
Ho la sensazione che la III B sarà imprevedibile anche su questo punto.
Comunque tenterò di sopravvivere.
Sto lavorando a un ritmo tale che non ho tempo nemmeno per incazzarmi.
Quando si comportano male, questi, quelli più piccoli, quelli di Paesino Blu e in particolare i nove maschiacci che tengo per cinque lunedì, io vado di registro, di diario, di "fuori!" ma senza neanche alzare la voce.
Ieri sono stata anche io gratificata di una performance con versi orgasmici da parte del Paulista. In più Stronzetto Biondo ha urlato tutta la lezione continuando a disegnare animali schiacciati in orrendi incidenti stradali. Stava per scapparmi un "sei disturbato forte, tu, vorrei sentire cos'ha da dire uno psichiatra di fronte a questa ossessione degli animali morti" ma son stata zitta. Quando però il Grosso Peruviano e un altro hanno acceso un fiammifero, ho riportato tutti dalla collega che, non fosse altro perchè ha in mano tre materie sulla loro pagella, rispettano. E le ho riversato addosso uno sguardo di disapprovazione che diceva: "Sono i tuoi alunni, che io tengo a te per farti fare latino, non intendo perderci la salute, se non gli spieghi che devono sapersi comportare, io non sto fuori a fare la badante a dei casi psichiatrici". In passato l'avrei vissuta come un'ammissione di non avercela fatta da sola, ma ora non ci penso nemmeno. A Scuolina Rosa quando passo per i corridoi la gente controlla se la sto guardando, perchè hanno paura di essere inceneriti da una mia occhiata. Ormai riesco a leggere nelle coscienze e lo sanno benissimo.
A Paesino Blu danno dei sette in condotta che da noi sarebbero dei cinque, questo è il risultato, e non ho nessuna voglia di combattere l'andazzo locale, voglio solo finire le mie ore con questi nove disgraziati e tornare alla mia storia e alla mia grammatica con la II B, dove mi conoscono e obbediscono e dove, nonostante i miei quattro cadano abbondanti come i petali di mandorlo, continuano a chiedermi se l'anno prossimo li porto in terza.
Solitamente fa abbastanza paura. Anche alle classi più sgamate.
Ho la sensazione che la III B sarà imprevedibile anche su questo punto.
Comunque tenterò di sopravvivere.
Sto lavorando a un ritmo tale che non ho tempo nemmeno per incazzarmi.
Quando si comportano male, questi, quelli più piccoli, quelli di Paesino Blu e in particolare i nove maschiacci che tengo per cinque lunedì, io vado di registro, di diario, di "fuori!" ma senza neanche alzare la voce.
Ieri sono stata anche io gratificata di una performance con versi orgasmici da parte del Paulista. In più Stronzetto Biondo ha urlato tutta la lezione continuando a disegnare animali schiacciati in orrendi incidenti stradali. Stava per scapparmi un "sei disturbato forte, tu, vorrei sentire cos'ha da dire uno psichiatra di fronte a questa ossessione degli animali morti" ma son stata zitta. Quando però il Grosso Peruviano e un altro hanno acceso un fiammifero, ho riportato tutti dalla collega che, non fosse altro perchè ha in mano tre materie sulla loro pagella, rispettano. E le ho riversato addosso uno sguardo di disapprovazione che diceva: "Sono i tuoi alunni, che io tengo a te per farti fare latino, non intendo perderci la salute, se non gli spieghi che devono sapersi comportare, io non sto fuori a fare la badante a dei casi psichiatrici". In passato l'avrei vissuta come un'ammissione di non avercela fatta da sola, ma ora non ci penso nemmeno. A Scuolina Rosa quando passo per i corridoi la gente controlla se la sto guardando, perchè hanno paura di essere inceneriti da una mia occhiata. Ormai riesco a leggere nelle coscienze e lo sanno benissimo.
A Paesino Blu danno dei sette in condotta che da noi sarebbero dei cinque, questo è il risultato, e non ho nessuna voglia di combattere l'andazzo locale, voglio solo finire le mie ore con questi nove disgraziati e tornare alla mia storia e alla mia grammatica con la II B, dove mi conoscono e obbediscono e dove, nonostante i miei quattro cadano abbondanti come i petali di mandorlo, continuano a chiedermi se l'anno prossimo li porto in terza.
Etichette:
ahia,
bum,
come la vedo io,
e finalmente l'esame,
ferite di guerra,
home,
non son mica abbelinata,
poveri noi
lunedì 4 aprile 2011
Non di sola cultura
...vive la prof.
Scusate la futilità, mi rendo conto che dovrei concentrarmi sul processo breve, i clandestini di Manduria, la radioattività di Fukushima, la guerra in Libia, o quantomeno sul lavoro che devono fare i miei ragazzi da qui a giugno. Anzi, che devo fare io da qui a giovedì, dato che ci sono i colloqui coi genitori. O anche sul generare karma positivo e raggiungere l'illuminazione, visto che agli studi buddhisti, dopo l'ultima litigata con l'Uomo che mi è valsa tre weekend di calma, mi sto dedicando seriamente.
Ma ho deciso di autodenunciarmi, per svergognarmi pubblicamente: PESO SETTANTAQUATTRO CHILI E MEZZO.
E tra maggio e giugno ho tre matrimoni. Va bene che posso comprarmi dei vestiti nuovi, ma non mi sta più bene praticamente niente, a parte gli ultimi due pantaloni da giornata lavorativa, molto tattici, che ho comprato, e una serie di tuniche e maglie svasate.
Vado a camminare, e anche a correre, questo sì, ora che è finalmente venuto il bel tempo. Ma lo stesso quando negli anni riguarderemo le foto di due di questi matrimoni (la Biosuocera e il Cugino Mandrogno) vedremo un'orrenda barca.
Mi auguro che stavolta dopo gli esami del sangue il medico si decida a darmi l'Eutirox. Ma mi sa che devo anche smetterla con la brioche a metà mattina.
Scusate la futilità, mi rendo conto che dovrei concentrarmi sul processo breve, i clandestini di Manduria, la radioattività di Fukushima, la guerra in Libia, o quantomeno sul lavoro che devono fare i miei ragazzi da qui a giugno. Anzi, che devo fare io da qui a giovedì, dato che ci sono i colloqui coi genitori. O anche sul generare karma positivo e raggiungere l'illuminazione, visto che agli studi buddhisti, dopo l'ultima litigata con l'Uomo che mi è valsa tre weekend di calma, mi sto dedicando seriamente.
Ma ho deciso di autodenunciarmi, per svergognarmi pubblicamente: PESO SETTANTAQUATTRO CHILI E MEZZO.
E tra maggio e giugno ho tre matrimoni. Va bene che posso comprarmi dei vestiti nuovi, ma non mi sta più bene praticamente niente, a parte gli ultimi due pantaloni da giornata lavorativa, molto tattici, che ho comprato, e una serie di tuniche e maglie svasate.
Vado a camminare, e anche a correre, questo sì, ora che è finalmente venuto il bel tempo. Ma lo stesso quando negli anni riguarderemo le foto di due di questi matrimoni (la Biosuocera e il Cugino Mandrogno) vedremo un'orrenda barca.
Mi auguro che stavolta dopo gli esami del sangue il medico si decida a darmi l'Eutirox. Ma mi sa che devo anche smetterla con la brioche a metà mattina.
Etichette:
ahia,
devi dimagrire chiattona,
poveri noi,
varie ed eventuali
venerdì 1 aprile 2011
Morsi e rimorsi
Ultimamente, come mi capita a volte verso la fine di una terza media, ma con più forza del solito, sono torturata da un pensiero.
Mi basterà il tempo?
Per finire il programma, certo.
Per correggere le prove.
Per far ripetere cinque ricerche a testa. Cinque per venti fa cento.
Ma a forza di libri e corsi sul karma, e leggendo il libro di Don Gallo, e raccogliendo sempre più spesso notizie sui miei ex alunni (un lusso che anni fa non avevo, perchè cambiavo sempre scuola), in realtà la domanda non riguarda le scadenze didattiche.
La domanda è, in realtà: ho fatto abbastanza?
Oggi, per esempio, ho parlato a Pasticcino, le ho spiegato che sta vendendo aria fritta da settimane e noi ce ne siamo accorti benissimo. Le ho detto che non è facile fare questi discorsi a sua madre perchè è spesso aggressiva. Lei ha ribattuto che sua madre ha tanti problemi in questo momento. Io, che un po' li so, questi problemi, non sono arretrata di un millimetro e le ho detto che se continua così anche il suo rendimento scolastico diventerà un problema.
Le sono venute le lacrime, ed era proprio quello che volevo che succedesse.
Dovevo dirglielo un mese fa?
Gatto Selvatico oggi era sospeso. Ha fatto quattro ore di lezione, due con me, una con la F. e una con Milady. E due ore a tirar su spazzatura dal prato tutto intorno alla scuola, con il prof di sostegno e il ragazzo handicappato. Differenziandola accuratamente. Mi ero imposta di non mettermi a urlare quando la preside e i colleghi hanno soggerito questo provvedimento, di non strillare che per una persona con problemi a socializzare è umiliante passare davanti alle finestre di tutte le aule facendo lo spazzino, di ricordarmi che anche lo spazzino è un lavoratore che merita rispetto e quindi che non dovevo prendermela io, e nemmeno lui, per questa scelta del consiglio di classe. Ma poi, mentre si preparava per questa punizione, infilandosi i guanti nell'atrio, l'ho guardato fare dalla sala prof e mi veniva il magone. Lui si è girato e m'ha visto e io ho fatto un gesto come dire: "ma guarda te se ti devi cacciare in questa cosa". E lui ha stretto le spalle e allargato le braccia come a dire: "e che ce vogliamo fa', ormai è andata così". A lavoro finito, è venuto in classe a farsi dare il sapone liquido per le mani, stanco ma soddisfatto, e entrando ha tuonato: "Oh, se adesso vi vedo che buttate ancora della spazzatura per terra vi meno!!!"
Dovevamo sospenderlo già l'anno scorso? Avremmo evitato che quest'anno avesse delle vere e proprie crisi di rabbia? Sta davvero finalmente imparando a prendere le cose più serenamente e in modo responsabile, o avrà di nuovo dei periodi no in cui fa di tutto per farsi punire? Capirà che noi intuiamo i problemi che ha a casa? Dovrei chiedergli di aprirsi e parlarne, ora che, a forza di scornarmi con lui, ho conquistato la sua fiducia? O dovrei passargli a fianco ogni giorno per tre anni senza abbracciarlo nemmeno una volta, come ho fatto con Giovane Lupo, che si porta dentro un mondo intero di sofferenze e ingiustizie e non lo ha mai condiviso con noi, anche se a volte si asciugava le lacrime chino sul suo libro, credendo che non ce ne accorgessimo?
Ieri ho fermato Punta di Diamante prima che uscisse e gli ho spiegato che lui ragiona come un professore, non come un alunno. Che le cose che lui riesce a leggere in una frase di grammatica, nello stesso esercizio in cui i suoi compagni ancora esitano nel distinguere una coordinata da una subordinata, sono sottigliezze lingiuistiche che io insegnerei loro se fossimo al liceo. O all'università.
Ho insistito sullo spendere bene le risorse che ha. Era felice, e per una volta non strafottente. Oggi mi ha torturato tutto il giorno, ma ieri era felice. Si è fatto interrogare di Geografia ed era l'unico che sapeva indicarmi i sistemi montuosi dell'Asia uno per uno. Sulla carta politica. Infatti non avevo voluto che girassero il planisfero dalla parte della geografia fisica apposta perchè lui era interrogato. E che cazzo, un insegnante ha anche dei neuroni e questi neuroni, ogni tot ore di lezione, devono un po' godere, o vanno in sciopero.
Dovevo fare diversamente con lui? Dovevo lasciargli fare la star, invece di sgridarlo continuamente per il suo comportamento esagitato?
Dovevo prendere tutte le settimane la Maddalena fuori da sola per un'ora, come ho fatto stamattina per metterla in pari di Latino?
Farò ancora in tempo a dire, a fare, a dare, qualcosa che a loro serva veramente, nella vita, nella scuola? O il dado ormai è tratto?
Oggi era una di quelle giornate in cui credi di essere veramente riuscito a dare il meglio. Il progetto di storia è filato liscissimo, la spiegazione di Geografia anche, il lavoro sulle immagini del Futurismo anche. Eppure a mezzanotte e mezza sono qui che mi chiedo se basta.
Che poi mi dico, se per un anno non avessi una terza da portare all'esame, magari mi prenderei un po' meno sul serio. Ma sono cinque anni che vado avanti a terze, e la primavera ormai mi fa cronicamente quest'effetto.
Mi basterà il tempo?
Per finire il programma, certo.
Per correggere le prove.
Per far ripetere cinque ricerche a testa. Cinque per venti fa cento.
Ma a forza di libri e corsi sul karma, e leggendo il libro di Don Gallo, e raccogliendo sempre più spesso notizie sui miei ex alunni (un lusso che anni fa non avevo, perchè cambiavo sempre scuola), in realtà la domanda non riguarda le scadenze didattiche.
La domanda è, in realtà: ho fatto abbastanza?
Oggi, per esempio, ho parlato a Pasticcino, le ho spiegato che sta vendendo aria fritta da settimane e noi ce ne siamo accorti benissimo. Le ho detto che non è facile fare questi discorsi a sua madre perchè è spesso aggressiva. Lei ha ribattuto che sua madre ha tanti problemi in questo momento. Io, che un po' li so, questi problemi, non sono arretrata di un millimetro e le ho detto che se continua così anche il suo rendimento scolastico diventerà un problema.
Le sono venute le lacrime, ed era proprio quello che volevo che succedesse.
Dovevo dirglielo un mese fa?
Gatto Selvatico oggi era sospeso. Ha fatto quattro ore di lezione, due con me, una con la F. e una con Milady. E due ore a tirar su spazzatura dal prato tutto intorno alla scuola, con il prof di sostegno e il ragazzo handicappato. Differenziandola accuratamente. Mi ero imposta di non mettermi a urlare quando la preside e i colleghi hanno soggerito questo provvedimento, di non strillare che per una persona con problemi a socializzare è umiliante passare davanti alle finestre di tutte le aule facendo lo spazzino, di ricordarmi che anche lo spazzino è un lavoratore che merita rispetto e quindi che non dovevo prendermela io, e nemmeno lui, per questa scelta del consiglio di classe. Ma poi, mentre si preparava per questa punizione, infilandosi i guanti nell'atrio, l'ho guardato fare dalla sala prof e mi veniva il magone. Lui si è girato e m'ha visto e io ho fatto un gesto come dire: "ma guarda te se ti devi cacciare in questa cosa". E lui ha stretto le spalle e allargato le braccia come a dire: "e che ce vogliamo fa', ormai è andata così". A lavoro finito, è venuto in classe a farsi dare il sapone liquido per le mani, stanco ma soddisfatto, e entrando ha tuonato: "Oh, se adesso vi vedo che buttate ancora della spazzatura per terra vi meno!!!"
Dovevamo sospenderlo già l'anno scorso? Avremmo evitato che quest'anno avesse delle vere e proprie crisi di rabbia? Sta davvero finalmente imparando a prendere le cose più serenamente e in modo responsabile, o avrà di nuovo dei periodi no in cui fa di tutto per farsi punire? Capirà che noi intuiamo i problemi che ha a casa? Dovrei chiedergli di aprirsi e parlarne, ora che, a forza di scornarmi con lui, ho conquistato la sua fiducia? O dovrei passargli a fianco ogni giorno per tre anni senza abbracciarlo nemmeno una volta, come ho fatto con Giovane Lupo, che si porta dentro un mondo intero di sofferenze e ingiustizie e non lo ha mai condiviso con noi, anche se a volte si asciugava le lacrime chino sul suo libro, credendo che non ce ne accorgessimo?
Ieri ho fermato Punta di Diamante prima che uscisse e gli ho spiegato che lui ragiona come un professore, non come un alunno. Che le cose che lui riesce a leggere in una frase di grammatica, nello stesso esercizio in cui i suoi compagni ancora esitano nel distinguere una coordinata da una subordinata, sono sottigliezze lingiuistiche che io insegnerei loro se fossimo al liceo. O all'università.
Ho insistito sullo spendere bene le risorse che ha. Era felice, e per una volta non strafottente. Oggi mi ha torturato tutto il giorno, ma ieri era felice. Si è fatto interrogare di Geografia ed era l'unico che sapeva indicarmi i sistemi montuosi dell'Asia uno per uno. Sulla carta politica. Infatti non avevo voluto che girassero il planisfero dalla parte della geografia fisica apposta perchè lui era interrogato. E che cazzo, un insegnante ha anche dei neuroni e questi neuroni, ogni tot ore di lezione, devono un po' godere, o vanno in sciopero.
Dovevo fare diversamente con lui? Dovevo lasciargli fare la star, invece di sgridarlo continuamente per il suo comportamento esagitato?
Dovevo prendere tutte le settimane la Maddalena fuori da sola per un'ora, come ho fatto stamattina per metterla in pari di Latino?
Farò ancora in tempo a dire, a fare, a dare, qualcosa che a loro serva veramente, nella vita, nella scuola? O il dado ormai è tratto?
Oggi era una di quelle giornate in cui credi di essere veramente riuscito a dare il meglio. Il progetto di storia è filato liscissimo, la spiegazione di Geografia anche, il lavoro sulle immagini del Futurismo anche. Eppure a mezzanotte e mezza sono qui che mi chiedo se basta.
Che poi mi dico, se per un anno non avessi una terza da portare all'esame, magari mi prenderei un po' meno sul serio. Ma sono cinque anni che vado avanti a terze, e la primavera ormai mi fa cronicamente quest'effetto.
Etichette:
ahia,
bum,
come la vedo io,
ferite di guerra,
ho paura,
home,
il mio è il mestiere più bello del mondo
Iscriviti a:
Post (Atom)


