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giovedì 29 settembre 2016

Quando una donna si taglia i capelli...

Ecco beh.

Sto per farlo.

Tra l'altro da stamattina, esattamente da 8 minuti, posseggo una connessione Internet tutta mia, non sullo schermino del tablet, non condivisa in wifi e non dipendente dalle buone grazie di Mamma, il server della scuola, che più che Mamma bisognerebbe chiamare Trisavola dato che viaggia a 2 MB e ci fa disperare tutti.

Ritornare a auleintempesta è solo una delle molte cose che devo fare quest'autunno. Ed è come tornare a trovare dei parenti che non vedevi da tempo: dolce, emozionante, fastidioso, doloroso. Doloroso per le spiegazioni che bisogna in qualche modo dare. Fastidioso perché le abitudini si perdono e riacquisirle a volte costa sforzo. Ma era una buona abitudine usare il tempo libero qui. E, come ha detto ieri la Bottadicoca: "Vedo che la guerra è cominciata". Vi avevo promesso il diario di bordo dell'attacco di HMS Castagna contro la fregata avversaria Troll. E al crepuscolo degli dei, al tramonto si pensa definitivo della sezione C, Castagna, che vuole morire in una fiammata di gloria, intende lottare. E vincere.
A costo di essere seppellita nel legno della cattedra come Nelson nell'albero maestro.

Posso cominciare dicendovi intanto due o tre cose carine.

Le prime sono senz'altro due uscite dei ragazzi.

In terza Nosferatu (già autore della bellissima analisi "modo indicativo, tempo soleggiato" che fino a qualche mese fa campeggiava in una scritta colorata sull'esterno della nostra classe (sì, sull'esterno, perché NOI, a scuola, ci divertiamo anche):
- Nosferatu, come al solito, se mi fai il dettato e io ti devo correggere l'ortografia, si deve poter distinguere nella tua scrittura se questo è un accento o un apostrofo...
- E' un acciostrofo, prof.

In seconda Satana (che è di nuovo in seconda!!! e l'ho di nuovo bocciato io!!!) spiega a un compagno:
- Perché Cassandra vedeva il futuro ma nessuno le credeva mai?
- Perché aveva friendzonato tipo un po' di volte il dio Apollo.

Ho l'aula con quattro finestre sull'angolo nordest  della scuola. Enorme e luminosissima. Dentro, nelle mie ore, ci siamo io, la Pianista o il Magnifico di sostegno, ventisette ragazzini, una famiglia di ragni che figlia continuamente, e svariate dozzine di pidocchi.

Nel corridoio ovest c'è la mia terza. Dove sono ventitré, di cui uno totalmente disabile, uno che è arrivato dall'Albania il 16 agosto e non parla italiano, due della comunità psichiatrica, due scappati dalla sezione A perché non avevano voglia di lavorare, e gli altri, quelli che non abbiamo segato cioè.

"Fa caldo, prof" ansima l'Albarino che ha la botta ormonale.

Io trovo che, da quando se ne sono andate la Baciapile di Tecnica, la Stronza di Arte, un prof di sostegno innominabile per incompetenza, sporcizia e problemi psichiatrici misti, la Generala, la Stepford Wife e soprattutto la preside C., si stia veramente a una temperatura ottimale. Per la maturazione delle Castagne e l'avvizzimento dei Troll, quantomeno.

Poi ci sono tutte le cose da raccontare che stanno al di qua. In casa. Per ora vi dico solo che la Piccola De è in clinica da ventidue giorni e che, anche in questa cosa della sua malattia, c'è stato un bivio:

Signora veda lei il cane è suo, ma sta molto male

Contro

Ci sarebbe come ultima spiaggia la possibilità di fare una risonanza 

...Castagna crede nei miracoli. Il gatto dopo tutto ha convissuto con un carcinoma per due anni, ed è morto prima il tumore, solo dopo il gatto, di vecchiaia. Ma andando in giro per centri di ricerca, con la triste sensazione di usare il suo cane per aiutare la scienza e basta, Castagna ha scoperto che il suo cane ci crede molto più di lei, ai miracoli. E comunque la piccola randagina con un tumore di tre centimetri per due nel cervello è capace di farci passare in venti giorni da "senta io sono a 3 ore di macchina da qua, se soffre troppo chiamatemi ma non aspettatemi per fare quello che dovete" a "il suo cane è uno spettacolo. È troppo intelligente, e poi è simpatica. Ma lo sa che la usiamo per tenere compagnia agli altri cani quando si svegliano dall'anestesia? E poi ormai va da sola a cercarsi il dottore e entra nelle macchine, basta dirle che tocca a lei".
Che poi noi qui non swagghiamo e non bragghiamo troppo quando fanno dei complimenti al qi: "se è intelligente con il cervello schiacciato dal tumore, pensi cosa può essere senza", ha risposto mamma Castagna vibrando d'orgoglio, e poi si è chiesta se poteva sposare il veterinario cui si deve la resurrezione.

E poi si chiede quotidianamente molte altre cose, ma se vale la pena non se lo chiede più, non ne ha più tempo, è troppo in tempesta il mare per discutere la rotta.

Deve tagliarsi i capelli. Ecco cosa.