E' entrata per ritirare delle autorizzazioni. Col solito passo marziale.
Io lo so, LO SO, che quando la BN entra mi viene quello sguardo. Io cerco di non farlo, ma aspetto la frecciata, l'in cauda venenum, l'ordine o il tentativo di prevaricazione cammuffato da battutina o da frase gentile. E preparo il sopracciglio sinistro ad alzarsi in atteggiamento di incredula, innocente, stupita sorpresa. Chi conosce mio padre, progenitore del gene del sopracciglio sinistro che in me alberga, sa che quel sopracciglio NON INDICA sorpresa. E' il modo più tremendo che esista nella mia famiglia per giudicare una persona e ridurre quel che ha appena detto o fatto a un mucchietto di cacca schiacciata sul marciapiede, che non merita nemmeno un commento o una reazione.
Da quando vivo in Piemonte, ho affinato anche l'arte di mettere, sotto al sopracciglio, un luminosissimo, deliziato sorriso assolutamente ipocrita.
Ma non riesco ad evitare di avere quello sguardo quando entra. Perchè mi metto immediatamente in campana, e faccio bene.
Entra. Occhi d'Arabia non ha l'autorizzazione richiesta, che doveva consegnare giorni fa. E' l'unico. Piglia, ovviamente, un cazziatone incrociato dalla BN e da me. Ma mentre sta per uscire, con la sua tipica faccia da "sto scherzando ma mica tanto", la BN lo indica e mi fa: "Questo, non starti a credere sai? Così è a settembre e così sarà a giugno, non ti aspettare che migliori eh?"
Io, con lo stesso tono fintoscherzoso da oratipiantouncoltelloinfaccia: "Tu dici?"
Lei: "Ah sì sì, fidati di me, è inutile che sprechi il fiato con lui, tanto non lo cambi"
Io: "Euh! Cos'è, mi stai per caso sfidando?" e immediatamente spostando sull'alunno lo sguardo: "Ehi, tu! Guarda che mi ha appena sfidato sulla tua pelle... dice che non cambi, e adesso le devo assolutamente dimostrare che si sbaglia, perciò sta' attento sai?"
La BN esce, accompagnata dal mio miglior sorriso Twilight a canini scoperti.
Io guardo Occhi d'Arabia, che mi fissa preoccupato.
"Eh sì. Troppo tardi. Ora mi ha sfidato e TU" (indice puntato) "devi diventare un alunno modello perchè così IO vinco la scommessa, quindi ti starò addosso tutto l'anno..."
"Perchè lo fa?"
"Ah, io lo faccio sempre. Non perchè sia lei che lo dice" (Perdonami Padre perchè dico le bugie, non lo faccio più) "ma perchè quando qualcuno dice che un mio alunno non ce la farà, io mi impunto che proprio quell'alunno ce la deve fare assolutamente" (e questo è vero).
Da stamattina Occhi d'Arabia è in primo banco. Davanti a me. Okkio, bella, che mi è scattata la competition. Ora son tutti cazzi tuoi.
martedì 29 settembre 2009
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3 commenti:
Ovviamente il bambino marocchino verrà torchiato senza alcuna pietà, sputerà sangue e si toglierà la pelle dai denti... il punto è che LUI ancora non lo sa. E non sa nemmeno che alla fine dell'anno sarà un alunno modello. E c'è un'altra persona che NON SA che mettendosi contro "Lei" (con la "l" infiorata, grassetto maiuscolo, corsivo, times new roman 78)...ha commesso l'errore più grande della sua vita. CHE LA BATTAGLIA ABBIA INIZIO!!!
ps. Sono tuo Cugino ;)
Come diceva un arrapantissimo Kurt Russell: chiamami Iena.
ps: ti adoro. Andiamoci, a Firenze, eh?
Mi ricorda tantissimo una scena nel terzo libro di Harry Potter! In cui un prof diceva all'altro che avrebbe perso tempo con un ragazzino e l'altro lo faceva diventare alunno modello!
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