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mercoledì 14 ottobre 2015

Al cuore, Ramon

Okay. Ieri avevo 4 ore di lezione. Ho fatto le prime 2. Poi sono uscita alla fine della sesta. Perché le 4 successive le ho passate a gestire, con un vicepreside molto preoccupato, il fatto di avere 3 (TRE) alunne che si sono inflitte tagli con il cutter. Una aveva uno sbrego di 15 centimetri su un avambraccio.

E la cosa più brutta è che delle tre questa è l'unica che sta zitta e non dice perché. È la nostra boscaiola bisessuale dichiarata, coi capelli strani. Che non avevo mai visto piangere e che ha il pelo sullo stomaco di fare a ME scena ostinatamente muta, una volta, prova di resistenza, per 75 minuti.  Ma ha pianto quando le ho preso la mano gentilmente per girare il braccio e esaminare di nuovo la ferita. Ha pianto anche mentre continuavo a tenergliela, la mano.

Dopo la vista delle ferite, lo spiegone in classe e la discesa in presidenza, in piena crisi isterica, di padre e madre della Vagabionda, mi hanno dovuto dare dieci minuti di bonus per farmi bere un caffè battendomi su una spalla. La Bottadicoca, che sul serio sta diventando mia amica, si è fatta carico di fornirmi in fretta e furia un argomento del più e del meno su cui concentrarmi, mentre io stupefatta realizzavo che avevo il labbro inferiore che tremava. E non mi ci hanno MAI vista, così. Tolte le occasioni strettamente legate alla morte della Compagna Collega.

Poi dopo poco il Gigante torna a cercarmi per dirmi che anche la Gnocca ha dei tagli. La aspettiamo insieme, parlando, un bel po' sconsolati, mentre fa la prova di Tecnica. Poi lui, che ha lezione, me la lascia. Questa ha meno recriminazioni esplosive sulle persone che ti ghettizzano perché sei bisex, rispetto alla Vagabionda, e una parlantina che compensa abbondantemente il mutismo doloroso della Boscaiola. Parla a ruota libera e intanto trema come un pulcino.

Adesso tra me e il vicepreside è insorta la questione se affrontare l'argomento sessualità con le famiglie. Lui dice che preferirebbe sapere. Io dico che devono essere le ragazze a parlare. La Boscaiola non ha niente da dire che a casa non sappiano già. Le altre due potrebbero essere solo molto confuse.

Tutte e tre stanno male, però. Con una differenza. La Gnocca è in una classe-caserma di machisti, caciaroni, infantili, simpatici e svegli per carità, ma insomma, persino io lì ho dato una nota di classe sul registro. Per un mozzicone di matita volato durante una lezione, tra l'altro in faccia  a Orsetta Marrone. E, ahiahia, nessuno ha rivendicato il gesto insano. Ma Brad Pitt, durante l'interrogatorio, era bianco come un lenzuolo. Qualcosa mi dice che a casa Pitt non la prenderebbero bene se portasse una notazza dalla scuola dove lo hanno trasferito per farlo andare a lezione sereno. Insomma, la Gnocca ha compagni di classe che vanno ancora civilizzati (che cazzo ha fatto per UN ANNO INTERO la mia collega Stepford Wife?).
Invece la terza C della Boscaiola e della Vagabionda, in occasione della scena penosa in cui ho fatto tirare su le maniche a entrambe, e poi le ho fatte parlare (una, l'altra piangeva), ha dato ottima prova. Seri, forti, compatti, non una parola fuori posto, partecipi senza drammatizzare. Anche Jojen, il nuovo arrivato da Scuolafiga delle Classi Alte, ormai è parte della classe e ha coccolato la Vagabionda, sua compagna di banco, non prima però di essersi alzato sulle sue assurde gambe da trampoliere per andare fino al banco della Boscaiola, a batterle amichevoli buffetti sulla schiena, con sincera simpatia.
E così l'ho detto: "Sentite, VOIALTRI, prima che vada devo dire ancora una cosa: siete una classe coi fiocchi,veramente". Al che i fotoni del sorriso di CCCP, che già normalmente sono rilasciati in quantità di tutto rispetto durante le mie ore, hanno dato un lampo che ha attraversato la classe, tipo quando prendi in pieno un autovelox. Non che fosse l'unico che sorrideva eh. Io invece a sorridere non ce la facevo. Ma quando ce vo', ce vo'. Sono davvero in gamba, i rospetti.

Sulla porta, partiti i pullmini, io e il Gigante ci salutiamo stancamente.
"E questo era il lunedì", mormoro io.
"Era il lunedì", ripete lui.
"Ciao, a domani."
"Ciao."

Come direbbero alcuni exalunni, poi boh, tipo che stamattina mi sono candidata per il Consiglio di Istituto.




3 commenti:

lanoisette ha detto...

Ah, cazzarola, che bella grana... anch'io sono d'accordo con te, se dev'essere, che sia un coming out e non un outing - al massimo tu puoi fare da spalla, ma devono scegliere loro. Se vuoi affrontare la questione in classe, c'è lo storico Extraterrestre alla pari della Pitzorno, che è più sui ruoli e gli stereotipi di genere, però funziona da innesco della discusione...

P.S.: se l'ex classe della Stepford Wife è attualmente una seconda, lasciale il beneficio del dubbio: le seconde sono le classi più rognose, ho visto moltissime prime stupende sbiellare completamente e trasformarsi in nidi di serpi/caravanserragli/eserciti di zombi...

Murasaki ha detto...

Problema vissuto di striscio l'anno scorso, una delle poche cose (CREDO) che la Terza Disastrosa - che, detto per inciso, era stata una prima esemplare - non mi ha regalato, ma che forse in parte ha contribuito a far approdare nella Terza vicina...
D'accordo con te su tutta la linea, se le ragazze non hanno parlato in famiglia della loro "confusione", in tutti i casi che gliene parliate voi rischierebbe di aumentare il peso che già portano, e non i sembra proprio un momento in cui gli serva un peso in più.
Forza e coraggio, e soprattutto auguri a tutti quanti, e possa una brava mamma-lupo accogliervi e proteggervi nella sua bocca!

Castagna ha detto...

@Noise: vero. La seconda è il male.

@Murasaki:Speriamo bene dai. Segue post più leggero in cui emergono cose appena appena rassicuranti.