Dopo due anni e mezzo a Scuola Vintage, e mentre la bufera mediatica si alza su quanto espresso dalla preside Savino, sento di dovervi parlare un po' in modo tecnico di scuola.
Tuttavia, per introdurvi a temi più spessi, vorrei iniziare con un dialogo tra me e i piccoli piranha di seconda, avvenuto giusto ieri, che, nella sua comicità e nella sua aberrazione, la dice lunga su come sia diventato il mio mestiere da quando sono finita nel gorgo senza ritorno di Scuola Vintage.
Castagna: "Devo dire ai bidelli di spostare qui davanti alla classe il defibrillatore, sono certa che servirà il giorno che mi farete scoppiare le coronarie..."
Alcuni: "Che cos'è il defrib... / il debrill
..."
Uno: "Ma no prof, nel caso la lasciamo lì."
Castagna: "Infatti. Così poi posso dimostrare che non mi avete soccorso pur avendone la possibilità, e finite tutti al riformatorio, che è dove dovreste stare."
Un altro: "Ma come fa a dimostrarlo, se è morta?"
Castagna: "Lo so che vi sembra impossibile, ma, molto lontano da qui, esistono persone che mi vogliono bene."
Mezza classe: "Euh!!!!"



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