A casa mia il problema è che continuiamo a comprare libri.
L'Uomo compra gialli, noir, fumetti. Io leggo narrativa italiana e straniera, e compro classici, monografie di storia, riviste di geopolitica.
A casa dei miei è uguale.
Mia madre legge e mi presta narrativa italiana e straniera, ed è sempre un libro avanti a me: scopre Muriel Barbéry, scopre Hosseini, scopre Vargas, scopre Giordano, l'ho battuta sul tempo solo con Veronesi e pochi altri.
Solitamente quando chiudo un nuovo romanzo respiro profondamente: di rammarico, se mi rendo conto che non so dove metterlo, di sollievo, se mi ricordo che me l'ha prestato lei e devo riportarglielo. Quando glielo ridò, anche lei sospira drammaticamente: "Non ho più posto..." e poi me ne restituisce due miei con la raccomandazione: "Riprenditi questi, eh, che per fortuna sono tuoi, io non ho più spazio."
L'altro giorno mio padre scuoteva la testa dicendo: "Eh... adesso pensavamo di mettere due Billy lungo il muro tra le porte dei due bagni... è l'ultima parete rimasta."
Quando la Zia Bella era viva, erano famose le sue incursioni da Feltrinelli: sul mobile del salotto c'erano "i nuovi acquisti" del suo ultimo raid, che io ero invitata a esplorare. Minimo minimo erano sette o otto testi. A volte la velocità di lettura subiva un calo, quella di acquisto no, e la pila arrivava a venti. La Zia Buona si arrabbiava perchè non era semplice pulire con tutti quei libri per casa. Poi si ritirava sulla sua poltrona a fiori e apriva il suo Simenon o la sua Agatha Christie. O qualche suo autore inglese come Rosamunde Pilcher o David Lodge.
E' una cosa endemica, nella mia famiglia, e dall'altro lato mia nonna materna non era da meno.
Così qualche settimana fa è scaturita nella mia testa l'idea di portare a scuola un po' di narrativa a uso e consumo delle terze. Ormai sono abbastanza di ruolo da potermi permettere di mettere radici a Paesino di Sogno. Ho un po' di libri per ragazzi che ci regalano i rappresentanti, e voglio aggiungere un po' di roba che nelle biblioteche scolastiche ancora non c'è, come i tre romanzi che la Allende ha scritto per i suoi nipoti, un paio di Ammanniti leggibili anche da minorenni, tipo "Io non ho paura" e "Io e te", David Grossmann (se avessi letto "Qualcuno con cui correre" a 14 anni sarebbe entrato nella mia top ten con "Un pezzo di cielo" e "Un albero cresce a Brooklyn"), e quella scrittrice di cui ora non mi viene il nome, quella che faceva la maestra delle classi speciali in America, ossantodio è famosissima... va beh... Mi viene Tori Amos, Teri Hatchett... uffa...
E molte altre cose, tra cui i miei titoli preferiti di quando ero ragazzina (ma la mia copia di "Un pezzo di cielo", de "La storia infinita" o di altri grandi pilastri della mia vita no, però. Glieli ricompro, se li trovo, ma certi libri che ho letto fino a lasciare il solco delle dita sulla copertina li terrò finchè staranno per sbriciolarsi e poi li metterò sotto una teca.)
Beh, insomma, non divaghiamo, sono entrata in III B e ho sgomberato e pulito un pezzo di armadietto. Poi ho detto che volevo fare il Fondo Castagna, cioè una biblioteca privata con registro a parte da aprire anche alle altre terze, e che avevo bisogno di un bibliotecario che mi gestisse il prestito.
Pensavo non gliene fregasse un tubo. Invece, metà classe: "Io io!"
Al che, ho indetto le elezioni democratiche del bibliotecario. Scrutinio delle schede a cura di Terremoto e Punta di Diamante, giocoforza, visto che mi si sono seduti sulla cattedra impedendo l'accesso a chiunque altro. Banditore dei risultati, incaricato cioè di fare le crocette vicino ai nomi dei candidati e contare i punti, Gatto Selvatico. Che vince con maggioranza bulgara, seguito a buona distanza da Bahama Girl.
Reazione di Gatto Selvatico: "Basta! ora comando io! Tu, vai a sederti! Tu prendi il libro e leggi! Da' il diario, qua, che non hai i compiti! Interroghiamo!"
"Ehm... Gatto... mi pareva di averti eletto solo bibliotecario."
"Ma da ora comando tutto io."
"Oddio. Un colpo di stato?"
Passati alcuni giorni, per ora non sono ancora riuscita a portare molti testi e sono indietrissimo con il registrino e l'etichettatura. Ma la Biblioteca Privata Castagna ormai è realtà e loro, vai a vedere esattamente perchè, ne sono fierissimi. Devo al più presto dichiarare aperti i prestiti. Così il Gatto avrà la gestione del registro e firmerà ogni volta che qualcuno riconsegna.
"Ah... ma devo scrivere? Io scrivo malissimo, prof."
"Lo so, ma ti sforzerai di essere ordinato."
"Sì."
Stasera l'Uomo era un po' influenzato e a presentare il film della rassegna ("Che fine ha fatto Osama Bin Laden?" di Morgan Spurlock, che vi consiglio caldamente) sono andata io. Mentre aspettavo che arrivassero gli ultimi spettatori, mi è comparsa la bustina degli sms sul cellulare.
Terremoto ha preso l'abitudine di mandarmi la buonanotte via messaggio, una o due volte la settimana. Il sabato mi scrive, firmandosi con gli amici, a notte fonda. A metà settimana scrive alle dieci e mezza di sera, per esempio invitandomi a smettere di correggere e fare uno spuntino.
Stasera, il messaggio era di altro genere.
Prof se vuole doma posso portare 2 atlanti stradali 1 del nord e l'altro del sud da lasciare nella nostra bibbliotecha.
martedì 15 febbraio 2011
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4 commenti:
la scrittrice americana delle classi speciali potrebbe essere Torey Hayden..
fantastico! Mr. Mifflin, il babbo della 'povna, che oltre alla passione che tu così ben descrivi coi libri ci ha avuto a che fare per mestiere un anno e mezzo fa ha donato un parte cospicua dei suoi doppi (circa 7000 volumi) alla mia scuola. I piùcheretti manca poco nemmeno gli dicono grazie: l'Onda invece si è presentata in pompa magna il giorno previsto per aiutarlo a scaricare, e se ne va fiera in giro per la scuola dicendo "quando il babbo della prof. 'povna decise di donare i libri noi c'eravamo!". e i tassi di lettura si sono alzati anche tra loro!
anch'io di solito porto a scuola un paio di cassettate di libri. poi, a fine anno, li riporto indietro.
quest'anno invece, nisba: ho chiesto un armadio ma non è possibile averlo. e la biblioteca della scuola è inagibile.
Era la Hayden infatti. Comprata oggi pomeriggio.
Stamattina il Gatto mi ha etichettato i libri tutto felice.
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