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martedì 15 febbraio 2011

O_O'

A casa mia il problema è che continuiamo a comprare libri.

L'Uomo compra gialli, noir, fumetti. Io leggo narrativa italiana e straniera, e compro classici, monografie di storia, riviste di geopolitica.
A casa dei miei è uguale.
Mia madre legge e mi presta narrativa italiana e straniera, ed è sempre un libro avanti a me: scopre Muriel Barbéry, scopre Hosseini, scopre Vargas, scopre Giordano, l'ho battuta sul tempo solo con Veronesi e pochi altri.
Solitamente quando chiudo un nuovo romanzo respiro profondamente: di rammarico, se mi rendo conto che non so dove metterlo, di sollievo, se mi ricordo che me l'ha prestato lei e devo riportarglielo. Quando glielo ridò, anche lei sospira drammaticamente: "Non ho più posto..." e poi me ne restituisce due miei con la raccomandazione: "Riprenditi questi, eh, che per fortuna sono tuoi, io non ho più spazio."
L'altro giorno mio padre scuoteva la testa dicendo: "Eh... adesso pensavamo di mettere due Billy lungo il muro tra le porte dei due bagni... è l'ultima parete rimasta."
Quando la Zia Bella era viva, erano famose le sue incursioni da Feltrinelli: sul mobile del salotto c'erano "i nuovi acquisti" del suo ultimo raid, che io ero invitata a esplorare. Minimo minimo erano sette o otto testi. A volte la velocità di lettura subiva un calo, quella di acquisto no, e la pila arrivava a venti. La Zia Buona si arrabbiava perchè non era semplice pulire con tutti quei libri per casa. Poi si ritirava sulla sua poltrona a fiori e apriva il suo Simenon o la sua Agatha Christie. O qualche suo autore inglese come Rosamunde Pilcher o David Lodge.
E' una cosa endemica, nella mia famiglia, e dall'altro lato mia nonna materna non era da meno.

Così qualche settimana fa è scaturita nella mia testa l'idea di portare a scuola un po' di narrativa a uso e consumo delle terze. Ormai sono abbastanza di ruolo da potermi permettere di mettere radici a Paesino di Sogno. Ho un po' di libri per ragazzi che ci regalano i rappresentanti, e voglio aggiungere un po' di roba che nelle biblioteche scolastiche ancora non c'è, come i tre romanzi che la Allende ha scritto per i suoi nipoti, un paio di Ammanniti leggibili anche da minorenni, tipo "Io non ho paura" e "Io e te", David Grossmann (se avessi letto "Qualcuno con cui correre" a 14 anni sarebbe entrato nella mia top ten con "Un pezzo di cielo" e "Un albero cresce a Brooklyn"), e quella scrittrice di cui ora non mi viene il nome, quella che faceva la maestra delle classi speciali in America, ossantodio è famosissima... va beh... Mi viene Tori Amos, Teri Hatchett... uffa...
E molte altre cose, tra cui i miei titoli preferiti di quando ero ragazzina (ma la mia copia di "Un pezzo di cielo", de "La storia infinita" o di altri grandi pilastri della mia vita no, però. Glieli ricompro, se li trovo, ma certi libri che ho letto fino a lasciare il solco delle dita sulla copertina li terrò finchè staranno per sbriciolarsi e poi li metterò sotto una teca.)

Beh, insomma, non divaghiamo, sono entrata in III B e ho sgomberato e pulito un pezzo di armadietto. Poi ho detto che volevo fare il Fondo Castagna, cioè una biblioteca privata con registro a parte da aprire anche alle altre terze, e che avevo bisogno di un bibliotecario che mi gestisse il prestito.
Pensavo non gliene fregasse un tubo. Invece, metà classe: "Io io!"
Al che, ho indetto le elezioni democratiche del bibliotecario. Scrutinio delle schede a cura di Terremoto e Punta di Diamante, giocoforza, visto che mi si sono seduti sulla cattedra impedendo l'accesso a chiunque altro. Banditore dei risultati, incaricato cioè di fare le crocette vicino ai nomi dei candidati e contare i punti, Gatto Selvatico. Che vince con maggioranza bulgara, seguito a buona distanza da Bahama Girl.
Reazione di Gatto Selvatico: "Basta! ora comando io! Tu, vai a sederti! Tu prendi il libro e leggi! Da' il diario, qua, che non hai i compiti! Interroghiamo!"
"Ehm... Gatto... mi pareva di averti eletto solo bibliotecario."
"Ma da ora comando tutto io."
"Oddio. Un colpo di stato?"

Passati alcuni giorni, per ora non sono ancora riuscita a portare molti testi e sono indietrissimo con il registrino e l'etichettatura. Ma la Biblioteca Privata Castagna ormai è realtà e loro, vai a vedere esattamente perchè, ne sono fierissimi. Devo al più presto dichiarare aperti i prestiti. Così il Gatto avrà la gestione del registro e firmerà ogni volta che qualcuno riconsegna.
"Ah... ma devo scrivere? Io scrivo malissimo, prof."
"Lo so, ma ti sforzerai di essere ordinato."
"Sì."

Stasera l'Uomo era un po' influenzato e a presentare il film della rassegna ("Che fine ha fatto Osama Bin Laden?" di Morgan Spurlock, che vi consiglio caldamente) sono andata io. Mentre aspettavo che arrivassero gli ultimi spettatori, mi è comparsa la bustina degli sms sul cellulare.
Terremoto ha preso l'abitudine di mandarmi la buonanotte via messaggio, una o due volte la settimana. Il sabato mi scrive, firmandosi con gli amici, a notte fonda. A metà settimana scrive alle dieci e mezza di sera, per esempio invitandomi a smettere di correggere e fare uno spuntino.

Stasera, il messaggio era di altro genere.

Prof se vuole doma posso portare 2 atlanti stradali 1 del nord e l'altro del sud da lasciare nella nostra bibbliotecha.

4 commenti:

bunnicola ha detto...

la scrittrice americana delle classi speciali potrebbe essere Torey Hayden..

'povna ha detto...

fantastico! Mr. Mifflin, il babbo della 'povna, che oltre alla passione che tu così ben descrivi coi libri ci ha avuto a che fare per mestiere un anno e mezzo fa ha donato un parte cospicua dei suoi doppi (circa 7000 volumi) alla mia scuola. I piùcheretti manca poco nemmeno gli dicono grazie: l'Onda invece si è presentata in pompa magna il giorno previsto per aiutarlo a scaricare, e se ne va fiera in giro per la scuola dicendo "quando il babbo della prof. 'povna decise di donare i libri noi c'eravamo!". e i tassi di lettura si sono alzati anche tra loro!

lanoisette ha detto...

anch'io di solito porto a scuola un paio di cassettate di libri. poi, a fine anno, li riporto indietro.
quest'anno invece, nisba: ho chiesto un armadio ma non è possibile averlo. e la biblioteca della scuola è inagibile.

Castagna ha detto...

Era la Hayden infatti. Comprata oggi pomeriggio.
Stamattina il Gatto mi ha etichettato i libri tutto felice.