martedì 11 ottobre 2016
Parte di me
Con un cane è diverso, vedrai.
Me lo avevano detto tutti.
E infatti: sono nata e morirò con un gatto sul letto, li ho amati tutti da morire, ma questo, questo di avere una parte di te che zampetta attaccata a un guinzaglio blu, questo di essere il sole la luna e tutte le stelle per qualcuno, si fa una sola volta nella vita.
Ma questo cane fa sempre così, anche a casa? mi chiese una volta mio padre.
Così cosa?
Di non staccarsi mai da te.
Sì, sempre.
E risento le tue unghiette sul pavimento quando arrivavi correndo e trascinando il cuscino in bocca per sistemarti vicino a me.
Sei stata straordinaria fino alla fine, hai fatto innamorare tutti, hai voluto un bene infinito a tutti. Ti interessava tutto, eri curiosa, capace di ricordare, di capire, testarda come una spina in un dito e paziente come un monaco zen.
L'ultima cosa incredibile di te era che in clinica accudivi i cani malati stando vicino a loro quando dovevano svegliarsi dall'anestesia. Me lo hanno detto, ma solo quando l'ho visto coi miei occhi ho pensato che non mi meritavo neanche di averti. Cazzo, se non ti reincarni tu in qualcosa di migliore, proprio non so chi (il gatto lo lascio fuori dal discorso, solo perché era già un bodhisattva che si cammuffava sotto una pelliccetta grigia).
Sei stata una piccola, instancabile guerriera. Ci hai insegnato cose. Ci hai lasciato un guinzaglio blu, molti cappottini, un cuscino distrutto, e un prato dove correvi e scavavi dissotterrando conchiglie preistoriche. Andrò lì quando vorrò stare un po' con te, piccolo chien, disgraziata, che cazzo di strazio atroce che è non poterti più accarezzare, avanzo di canile. Ti ho amata tanto.
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4 commenti:
Mi dispiace tanto :-(
Ho appena perso l'Arturo. Arturazzo, se te ene ricordi.
Ne ho scritto di là.
Ti capisco, e mi spiace tanto tanto.
Susibita
Oh no Susi...
Mi dispiace, sono pezzi di famiglia, c'è poco da fare.
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