L'altro giorno la Yilmaz ha fatto assistenza a quelli della II B che non erano alla standardizzata online del Genuino.
Fulminato: "Secondo lei io posso diventare ingegnere aeronautico o meccanico?"
La Yilmaz, pacatamente: "Secondo me puoi diventare seduto e zitto."
Qualcuno (giurerei di sapere chi) osserva: "Lei è cattiva come la Castagna."
La Castagna è CATTIVISSIMA. Soprattutto con la seconda B. Orfana dei quattro dell'Orsone, ma ancora recuperabile. Capre, grida loro. Banda di ignoranti. Ma possibile che ogni settimana debba rispiegare come si sta a scuola??? Smettetela di chiedermi se poi rileggo il dettato, e SCRIVETE, manica di ansiosi. E piantatela di interrompere mentre spiego, maledizione lo dico ogni volta che interrogo, quale parte di non-tocca-a-te non hai capito, Bambi? Grrraaaarrr. Prendete gli stramaledetti quaderni, sfaticati! Conto fino a uno! Dannazione mi fate morire!!! Ho detto SILENZIO! AH: UNA COSA, SANTO CIELO, HO PRATICAMENTE FIRMATO SOLO VOTI DAL SETTE A SALIRE, DISGRAZIATI, DATEMI I DIARI CHE VE LI METTO. E ZITTI!!!
Sì, perché praticamente adesso abbiamo alzato la pendenza della cyclette. E il risultato è che ci sono scene come: entro urlando di sedersi e perché diavolo non sono già con le mie materie sul tavolo e dove diavolo sono i compiti assegnati, scattare!!! Poi sorrido e dico con voce angelica: ah, e ve l'ho detto che il compitazzo di analisi logica che vi ho scagliato addosso per punizione a sorpresa è andato benone, e che sono soddisfattissima?
Oppure: adesso abbiamo solo tredici minuti e non so nemmeno se sia il caso, ma dovrei introdurre i concetti base dell'economia socialista, che faccio, provo? Ottenendo dodici minuti di silenzio religioso in cui i tre quarti della classe CAPISCONO i concetti base dell'economia socialista. E al tredicesimo minuto io sbotto: ma POSSIBILE che devo spiegarvi ogni santa volta come prendere il foglio per il tema, e in meno di un quarto d'ora capite Marx??? E loro restano silenziosi, con un deliziato sorriso sul volto, ad ascoltare un rumore di sottofondo, cui non sanno se credere davvero: la prof sta facendo le fusa.
Sono cattiva, sì. Poi mi sciolgo come una fettina di burro in padella, ogni volta che li guardo. E penso sempre più spesso a quando sono arrivata, alla prima prima che ho preso. Perché è stata la classe migliore della mia vita, quella con cui ci capivamo a sguardi, e anche questi sono così. E mi strazio al pensiero. Perché, adesso prendo fiato e lo dico, anche se fa un male porco, vado via. Faccio domanda per andarmene, almeno. Abbandono Scuolina Rosa. Non l'ho ancora detto a nessuno. Comincio domani.
A voi lo dico prima, perché ve lo devo. Per tutto quello che ho pensato di raccontarvi di questi ventisei fenomeni e non vi ho raccontato, per tutte le avventure di scuola che ho taciuto perché era doloroso parlarne. Oggi ho visto una cosa che mi ha fatto decidere, perché sarà un cambiamento epocale per me, dopo dodici anni, e non voglio affrontarlo da sola. Ho visto il mio allievo Irresistibile, di origine etiope, che seguiva le interrogazioni dei compagni con una strana macchiolina bianca in faccia. Mi sono avvicinata: era il bollino adesivo di un Ferrero Rocher. Sul suo faccino di cioccolata. Ha sbattuto le ciglia da gazzella con aria da farabutto, e io sono morta dal ridere. E ho pensato: ecco, vaffanculo, questo non me lo dimenticherò mai.
Fosse l'unica cosa, che non mi dimenticherò mai...
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1 commento:
Ma se ci stai male a farlo perché te ne vai?
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