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giovedì 9 maggio 2013

Incroyable...

Se conoscete il francese, non perdetevi questo.

A commento dirò solo che ho riferito a un amico di aver detto testualmente alla preside: "Ti faccio notare che la madre che è venuta a farmi la piazzata su come insegnare fa un part time in una tipografia, non è docente di didattica dell'italiano". Lui mi ha detto che è una brutta frase, che suona male. Penso che volesse dire che ho fatto la figura di essere di quelle persone che, per il fatto di avere una laurea, pensano di poter sputare sulle vite degli altri che fanno mestieri pratici.


Io non credo. Io intendevo proprio un'altra cosa: ho la matematica certezza che non mi succederà mai di entrare in una tipografia e dire al tizio che ci lavora tutti i giorni come usare i suoi macchinari, quanto tempo metterci a fare un lavoro e che, se non mi soddisfa, provvederò da sola a farlo meglio. Non lo farei in una tipografia, non lo farei dal panettiere, non lo farei in uno studio di architetti, non lo farei dal meccanico, non lo farei in un ufficio del Comune. L'unico posto dove potrei permettermi di dire a un collega come farei io al posto suo sarebbe una scuola. E la mamma in questione dovrebbe permettersi altrettanto solamente in una tipografia.

Io non vedo alcun classismo, snobismo o puzza sotto il naso nel dire ciò. Voi?

3 commenti:

Aliceland ha detto...

È una "malattia" abbastanza comune, sono tutti bravi a dire agli altri come fare.

lanoisette ha detto...

come potrei non essere d'accordo? ;)

VittoriosSecret ha detto...

Io faccio la giornalista. Hai idea di quante persone si prendano quotidianamente la briga di insegnarmi come fare il mio lavoro? Casualmente (ma solo casualmente) sono le persone di cui scrivo o dico cose non lusinghiere. È un classico...