Non
facciamo dei buonismi, non usiamo eufemismi, non cerchiamo di trarne
una morale.
Mi
sono cacciata in un casino.
E'
vero che a casa andava (va) tutto storto, a livello di coppia. Di
certo ne ho passate tante con l'Uomo in questi anni e lui crede, e
forse anche io credo, ancora, che supereremo anche questa.
E'
vero anche che sul serio io non ero in giro a caccia di avventure, né
in un periodo di particolare esposizione all'attenzione altrui, come
può essere il festival quando, in fin dei conti, esco quattro sere
su sette, e vestita carina, e conosco un sacco di gente nuova e
interessante che, alle volte, mi trova interessante.
Quindi
insomma il tutto è piovuto nella mia vita modello cataclisma. Sei lì
che porti avanti una tua qualunque giornata, e arriva lui.
Impossibile non notarlo, impossibile contarsi balle su come ti sta
guardando. Impossibile andare via e non pensargli. Poi lo sapete
com'è, c'è il cellulare, c'è la chat, ci sono i post su Facebook.
C'è che a volte non ti vuoi dire di no. Ci sono le amiche che ti
dicono che ti meriti di essere felice / una vacanza / un po' di
soddisfazione.
Così,
di testa e senza rimorsi, ti tuffi.
Ora
qua non facciamo finta di esserci redente, per l'amor di Dio e della
mia intelligenza, e della vostra. E' stato un attimo non lo rifarei
non è successo niente, ma dai, a chi la racconti.
Racconta
piuttosto cosa hai capito.
Che
sei ancora una creatura della notte. Piena di vitalità, desiderio,
passione.
Che
puoi non dormire per settimane e essere efficientissima sul lavoro.
Che puoi sorridere di gioia a un bambino e accarezzare con lo sguardo
tua figlia senza sentirti in colpa.
Che
era un vero spreco non essere guardata così da tanti anni, e che
nello specchio, anche con la coscienza sporca, ti vedi davvero bene,
ora che lui ha posato quegli incredibili occhi di velluto su di te.
Che
esiste un qualcosa che non è sesso, non è amore, eppure è
irrinunciabile. Un'intimità delle notti in chat, un passare e non
passare la linea di confine, uno scoprirsi di cui poi è doloroso
fare a meno.
Che
il cuore può battere fino a fare un rumore udibile dall'esterno,
quando si illumina lo schermo del cellulare mentre guidi nel buio.
Che
la bellezza esteriore è un frammento, una scheggia, che tutto quel
che desideri in un corpo, il tuo, il suo, è una perfezione che non
si ottiene con la palestra, il trucco, gli abiti o i geni, ma con la
pioggerella di maggio su una piazza, con il vento tiepido sulla
pelle, con i passi lungo un corridoio, con la stanza che sembra
cambiare temperatura nell'attimo in cui c'è una pausa nel discorso e
gli sguardi che non si vergognano più di percorrere tutto il corpo,
il suo, il tuo, avanti e indietro.
L'apoteosi
del desiderio.
L'ispirazione
di lasciarsi sbocciare sotto il sole.
Porterò
con me ogni istante, non so se sarò quella di prima, non capirò mai
se ha fatto cominciare lui questa trasformazione col suo primo
sorriso, o se io ero già così da tempo e quando è venuto da me
quel giorno ha trovato, a sorpresa, una donna diversa da quella che
aveva visto le volte precedenti.
Non
so cosa ne sarà di me ora. Immagino che dovrò proseguire, in un
modo o nell'altro.
Pagherò quel che devo pagare, di sicuro.
Ma
non mi racconterò balle sui perchè.
Non
potevo, semplicemente non potevo, perdermelo.



9 commenti:
Ooops, sono la prima a commentare?
Vabbé, ci provo. Poche e banali osservazioni.
1) Tutta 'sta fretta di pagare, confesso che non la capisco
2) Sono cose che capitano. E per fortuna che capitano!
E un link anche per te:
https://www.youtube.com/watch?v=VCD4rtcOgHE
Scusa se nel commento precedente sono stata poco delicata ma ora pure tu dici che "andava (va) tutto storto a livello di coppia" e hai comunque intrapreso un percorso di affido e per giunta particolarmente ostico. Ho l'impressione che in questo tu abbia preteso troppo da te stessa e dall'Uomo ...
Ma io interpreto quello che tu lasci trapelare della tua vita sulle pagine di due blog, solo tu sai poi come stanno le cose.
Solo che speravo in un happy ending, che sei così in gamba tu e ci stava proprio.
Io ti auguro davvero di ricentrare tutto il tuo universo. Perché se non ce la fai tu, con la testa che hai, chi ce la deve fare?
Grazie dei complimenti Bubi, e non voglio certo essere noiosa e pignola su un modo di esprimersi, ma guarda che è importante: che significa HAI preteso troppo? perchè non AVETE preteso troppo? credi che fossi sola quando mi sono sposata, che abbia deciso io? che ci sia andata da sola ai colloqui per l'affido?
...e se fosse mio marito, che a un certo punto HA preteso troppo?
Castagna out of logging, e out of parecchie altre cose.
Hai ragione, suona come dici tu, quel singolare.
L'ho usato perché "conosco" te, non lui e in parte forse anche per quel minimo di retropensiero sul fatto che una donna così carismatica sia il traino in una coppia.
Ad ogni modo ti sia di slancio per affrontare con rinnovato vigore le tue vicende famigliari, il tuo alieno piovuto dal cielo.
Sì, cerco di non perdere smalto e andare avanti... anche se vado a ondate di grande dolore, grande slancio, grande confusione, grande rimpianto. Sto cercando di non farmi affossare da quanto si sono complicati i miei sentimenti in un momento già così complesso.
Ma come dicevano le amiche storiche, se era una cosa semplice figurati se mi ci mettevo.
Castagna unlogged
Credo che anche il grande dolore e la grande confusione siano, alla fine, un altro modo di sentirsi molto viva.
carissima, commento per la prima volta ma sei una delle prime blogger che ho letto ,ero approdata al tuo blog nel lontanissimo 2010,disperatamente alla ricerca di parole,per capire,perdonare,resistere e all'epoca trovai questo "Mamma Cattiva ha di nuovo fatto strike" lo lessi lo assimilai insieme al tempo e alla dolorosa ammissione che era accaduto a lui ma sarebbe potuto accadere a me e lo superai, poi le cose sono andate come nessuno dei due mai si sarebbe aspettato che andassero ma adesso mi sento di dire che è una cosa bellissima e non c'è nulla da pagare.
Un altra prof sfigata che porta la sua sfigata vita nelle aule
Sì, e che tortura gli studenti perchè è frustrata. Ecco perchè poi crescono dei senza palle che non hanno il coraggio di firmarsi nei commenti ai fatti altrui che, peraltro, nessuno li obbliga a leggere.
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