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giovedì 28 agosto 2014

C come Castagna

Una nuova collega e blogamica, Matilde, che saluto e ringrazio, scrive di non smettere di raccontare della scuola.

Scuola?
Perché, io insegno? Ah già che la mia vita non era solo pulire case, dare pranzi e cene e vestiti puliti all'Uomo e alla Princi, e svuotare cassette dei gatti.
Era anche torturarmi di perché e percome non è andata come doveva andare la mia cosa con
Era anche farmi un mazzo così sulle questioni finanziarie della famiglia: ma sssshhhh, che la commercialista ha perso le mie tracce e la mia amatissima Segretaria di Panna è a Parigi. Ancora qualche giorno di anonimato duramente conquistato, poi tornerò tra le grinfie di Equitalia, perché ti trovano SEMPRE.
Era anche diventare faticosamente la figura di riferimento di una terribile diciassettenne che tende al viziato.
Era anche capire cosa farne di questo matrimonio che è sempre il mio, che mi sono scelta io, e sembra reggere a cose incredibili, e però un attimo, non è che questo periodo possa passare alla storia come il migliore, e cazzo i prossimi sono DIECI anni, e insomma per come eravamo messi a giugno ancora non ci credo sul serio che ci arriveremo a questo fatidico anniversario, e poi cosa diavolo significano tutti quegli incubi, ora che finalmente dormo?
E, sì, era insegnare.

Beh. Non è che su questo punto non abbia niente da dire.

DOMANI scopriremo chi è il nuovo preside. Perché sì, la C. se ne va per davvero e non pare voglia prendere la reggenza. Oooooh. Nel senso di "finalmente" e di "ooooh, sorpresone!" perché non abbiamo idea di chi arrivi.
E martedì vedremo chi sono i colleghi nuovi; solo in parte, però, perchè ovviamente le chiamate si fanno a scuola iniziata, come ti sbagli, volevi mica avere il tempo di parlare con calma colle persone quando arrivano, o fare un orario definitivo subito, eh. No no no no.

Per ora le news sono le seguenti:
- titolari di Lettere la Bionda Svampita, la Bestia Nera, il Troll e... io. Eh già, perché l'Inflessibile mi ha lasciata lì. E mancano due cattedre e un pezzo, di Lettere.
- di Matematica abbiamo perso la Compagna Collega (non ci credo ancora, sapete? non. ci. credo.) e la F.è andata in pensione. Abbiamo quindi una collega nuova, e una cattedra e un pezzo da riempire.
- di Inglese resta la Barbie, e poi arriva uno spezzone che temiamo sia Milady.
- di Francese la collega M. resiste in sella.
- di Musica il Gigante, idem.
- se n'è andato Orsetto Lavatore, di Religione che, con una spocchia da far salire il vomito, come se finalmente potesse scuotersi di dosso gli scarafaggi e superare la disgustosa bidonville sgasando con una Porsche immacolata, ha annunciato a tutti di aver avuto il posto al liceo classico. Vai vai, caro. Arriva una nuova, già fissata dalla Curia.
- Grande Puffo, di Tecnica, forse dovrà farsi sostituire per ragioni di salute.
- la Dolcebionda di Ginnastica va a Paesino Blu e al suo posto arriva Celhodoro. Ahimè.
- Arte è sempre lei. Eh.

A tal proposito, mi corre l'obbligo di spiegarvi cosa può succedere in una scuola come la mia quando il gatto se ne va. I topi si agitano scompostamente.
Il Gigante è nervosissimo, oberato di casini. La Stronza di Arte ha visibilmente tentato la scalata al vicariato. Delle colleghe di lettere poco so ma molto posso immaginare.
Castagna, invece. Castagna s'è guardata in giro. E si è detta: bene. Mi servono i pomeriggi liberi per far studiare la Princi, il tempo prolungato non fa per me. E la sezione C, C come Castagna, C come Casi Umani, C come Cassonetto, ha bisogno di una figura fissa. Eccola.
Quindi, facendo notare che ci sono altre due figure e mezzo cui dare le ore che nessuno copre, si è fatta rimettere sul tempo normale. Nella C di Cassonetto. Perché la A se la tira su la Bestia Nera selezionandosi i ragazzi al catechismo, agli scout etc. E la B se la coccola  il Troll inserendoci fratelli sorelle e cugini di ragazzi cui ha già fatto le medie su misura gli anni scorsi. Ma nella C, lì ci mettono tutti GLI ALTRI. Alla Castagna GLI ALTRI piacciono, da sempre.

Ovviamente, la missione della Castagna nei prossimi dodici anni sarà divisa nelle seguenti fasi:
1, entrare nella C e chiarire ai ragazzi che sono IMMENSAMENTE fortunati ad avere lei come figura di riferimento. Che sia vero o meno, loro devono pensarlo, anche perché nella C metteranno tutti gli spezzoni di insegnamento destinati a cambiare nei prossimi anni, quindi le creature, e i loro genitori, davvero dovranno, per forza di cose, fidarsi di me.
2, entrare nei consigli di classe della C e chiarire ai colleghi che lei è la SOLA figura di riferimento della C, che la C è sua, che la C è C come Castagna, come Casamia, come Chitoccaifilimuore. Nel caso che qualcuno avesse ancora voglia, dopo OTTO anni, di farmi presente che io sono "nuova". Poi io gli altri li lascio lavorare e non rompo. Ma tutti a due passi dalla porta quando tengo una mia lezione, grazie, e per entrare bussate.
3, prendere questa sua sezione, nel proprio privato, come se fosse più che altro la C di Culocosì e di Competenza, Capacità e Competitività
4, e, ovviamente, se ci riesce, trasformare la C di Casi Umani, la C di Cassonetto, nella C di Campioni. O quanto meno, di Coraggiosi.

Questo, per dodici anni. Poi, ai cinquanta, se ci si arriva, si valuta se trasferirsi alle superiori. E probabilmente si decide per il sì. L'Uomo ha detto che ritenterà il passaggio per un paio d'anni e poi piuttosto farà il concorso da preside. E ce lo vedo anche bene, a fare il preside. Ma Castagna senza un gessetto in mano non vuole starci. Si riserva solo di chiedersi, a cinquant'anni, se non sta per caso diventando una vecchia babbiona, rispetto ai tredicenni. Poi magari a cinquant'anni la Castagna è una giovane nonna e quasi quasi si tiene i pomeriggi liberi per i nipotini. ma c'è tempo. La strada, esclusivamente almeno per questo settore della mia vita, è ben tracciata.

Comunque, senti, Buddha: ho capito che bisogna ritornare molte volte. Ma se in una vita sola ne ho vissute tre o quattro contemporaneamente, posso avere uno sconto, tipo la card di quelli che prendono molti aerei per lavoro?





3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, non sai che piacere mi ha fatto leggere di nuovo di te in veste di prof, anche se oltre ad essere una grande insegnante sembri essere una persona davvero straordinaria, pur con tutti i tuoi casini e i tuoi difetti.
Insegnando musica, io il tempo di coltivarmi una classe non ce l'ho. Passo da un gruppo di alunni all'altro, cercando di intuire le dinamiche che ci sono fra i ragazzi e provando, grazie anche alla mia materia, ad instaurare un rapporto con loro, ma è difficile, anche perché spesso i ragazzi non vedono la mia materia di buon occhio e la considerano un po' inutile, e solo dopo un po' riesco a far capir loro che analizzare un brano musicale e studiare le vite di grandi compositori non è poi così male.
Però li adoro tutti quanti, indiscriminatamente, e a volte vorrei il tempo di soffermarmi su una manciata di loro e parlare loro con calma di Mozart o Vivaldi, prendendomi il tempo di conoscerli un po' meglio.
è bello leggerti, davvero, e sono tanto curiosa di sapere com'è che andrà, con la nuova C.

Matilde

Susibita ha detto...

Gli Altri ti daranno come sempre filo da torcere, e conseguenti, inenarrabili soddisfazioni.
Comunque che la selezione delle persone nelle classi la facessero i professori non l'avevo capito mai.
Io ero ovviamente nella sezione "gli altri".
Peccato non avessi di fronte a me una Castagna, tuttavia.

Susibita

Ilaria ha detto...

Anche io abbonata alla C forever, e non si capisce come mai anche da me la C è sempre la sezione dei disperati. I più fantastici in assoluto. E comunque ridico una banalità che dico sempre, ma per me è proprio vera: ogni insegnante può avere tanti difetti, di tanti tipi, ma la differenza la fa l'amore per i ragazzi, alla fine. E gli insegnanti peggiori secondo me sono quelli disgustati/impauriti/indignati dall'adolescenza e i suoi casini.