"La stragrande maggioranza degli insegnanti sono persone serie, perbene e non mettono a rischio i propri ragazzi e il lavoro di un anno con il blocco degli scrutini".
Renzi dixit.
Non vi sto a spiegare perché lo metto in evidenza. Il problema è che la metà di quelli che ce l'hanno con gli insegnanti pensa che siano furbi e facciano casino per difendere i propri famigerati privilegi (vedansi ultimi post e commenti annessi proprio qui). L'atra metà, cui evidentemente appartiene Renzi, pensa che siano stupidi e non sappiano leggere tra le righe.
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6 commenti:
Il blocco degli scrutini non ci può essere per legge, perché i cari sindacati ne hanno scambiato la rinuncia in cambio del ripristino delle immissione ope legis e del doppio canale dopo il blocco dell''85.
Così, giusto perché anche noi docenti siamo consapevoli di quale storia ci ha condotti qui.
I Cobas hanno messo in rete un vademecum con le modalità però.
Quello non è un blocco. È una stronzata di due giorni che ti lava la coscienza e non serve a nulla. È uno sciopero, non un bloccp. Io lo farò anchr, ma con la consapevolezza, di insegnante che la storia la sa tutta e quella del movimento sindacale del suo comparto pure, che è uno sciopero di bandiera, non un blocco, che nei termini di dialettica sindacale è proprio altra cosa. E gradirei che i cobas la piantassero di presumere di avere a che fare con docenti ignoranti e manipolabili. Ma poi mi accorgo che nessun docente sa un belino di storia del movimento sindacale e/o di diritto del lavoro. E allora...
Io sinceramente mi occupo di questo genere di cose per la prima volta. Qualche sciopero di un giorno, e qualche manifestazione, in passato li ho fatti, ma non sono mai entrata nel merito della legislazione. Ho visto, sì, dal vademecum, che si tratta solo di un ritardo di qualche giorno nel lavoro. Ma se a livello simbolico servisse?
Mi sto informando.
Naaa, ha ragione la povna: la gloriosa epoca del blocco degli scrutini è svanita ormai da tempo, questa sarebbe una manifestazione a valore simbolico (fecero qualcosa del genere ai tempi della Gelmini).
E Renzi ci sta perculando, ma anche i sindacati non ci scherzano.
Murasaki, una sola parola: "grazie".
(Io, da lavoratore pubblico, appena assunto mi sono fatta un dovere, ma proprio un dovere, di conoscere la legislazione che disciplina ogni aspetto del mio contratto di lavoro).
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