Cose che comunque, poveretta, mi sforzo lo stesso di portare avanti in queste settimane, fingendo di farcela
1. Il corso di perfezionamento da 1500 ore in Letterature comparate. Sì, ok, faccio poche pagine al giorno, a volte, ma in campagna, in montagna, e l'altro giorno che faceva 39 gradi e sono fuggita verso un paese dotato di panchine all'ombra, ho dato ottime botte alle dispense. Anche perché sono interessantissime: non tanto per una loro reale qualità intrinseca, ma perché il mio cervello viene stimolato a RICORDARE. Non a imparare cose nuove: a ricordare il culo nerissimo che mi sono fatta al liceo e all'università, quando quella roba lì era il mio pane quotidiano. Guarda!!! Bachtin! Oooh, la Weltanschauung! Naaa, lo strutturalismo, ma dai, ma non era morto? E guarda com'è cresciuta la teoria del romanzo!!! Insomma, sembro una lontana cugina che a un matrimonio rivede amici e parenti di una vita di moooooolto tempo fa. E poi non c'è solo il ricordare. C'è un sano indignarsi. Cazzo: ma possibile che con tutto il tempo libero che hai tu non abbia mai studiato i preromantici inglesi, che sono pazzeschi? Perché non hai tutta l'opera di Blake, che era un genio? Perché di Balzac, che leggevi in francese, ricordi solo che i testi sono bellissimi, ma non sapresti riassumere una trama, eh? E Pirandello: quand'è l'ultima volta che hai visto una pièce di Pirandello a teatro, sentiamo. E poi, scusa, oh, ma tu da bambina, pur di andare a letto con un romanzo, hai letto tutto Liala, i libri per ragazzi degli anni Trenta, l'intero Don Chisciotte che è una delle cose più pesanti che ricordi (ah no: i più pesanti sono e restano i Russi dell'Ottocento. Mai resistito, ho finito solo la stramaledetta Anna Karenina perché ero obbligata), ti sei addormentata a un terzo del Robinson Crusoe, e invece mai che tu abbia letto Moby Dick? Ma non ti vergogni? ma la pianti di crederti gnagna perché a otto anni hai letto per la prima volta Jane Eyre e l'hai pure apprezzato? perché non ti rendi conto che se vai avanti così morirai senza aver mai letto la Recherche, Paradise Lost, e migliaia di altri meravigliosi capolavori? Perché ti sei accontentata di finire la Montagna incantata senza capirne il senso? Allora? Ma ce l'hai un po' di decenza? Insomma, grazie a Dio otto dispense che, accademicamente parlando, non sono granchè, mi hanno fatto l'effetto di riportare in vita delle aree cerebrali che erano state atrofizzate, non tanto da altri passatempi, ma soprattutto dal ripetere all'infinito sempre gli stessi autori, le stesse opere, le stesse frasi… allora ragazzi non voglio sentirmi dire tre cose, che Leopardi era triste perché era brutto, che Silvia era la sua ragazza e che lo Zibaldone era il suo diario, e tu, dammi subito quel temperino, guarda che sto spiegando, cosa giochi; okay per la prossima volta leggetevi questo, e se sento qualcuno dire che questa guerra è scoppiata per motivi di fede religiosa lo passo per le armi senza processo, attenti bene che vi do quattro se non avete ancora capito che le guerre scoppiano per un unico motivo; quindi dicevamo, come si chiamava realmente l'Innominato e cosa sappiamo di lui, la monaca di Monza è un personaggio storico o una creazione di Manzoni, e quella di fra Cristoforo è una storia vera? Che cosa vuol dire bravo in spagnolo? Da cui una serie di ottimi propositi sulle letture che farò, o rifarò, appena possibile.
2. La forma fisica. Anche se lo sforzo di andare a camminare, sia pure in piena notte, è allucinante, con queste temperature, e di fare yoga, braccia e addominali non si parla, rimarrei incollata al pavimento dal mio stesso sudore.
3. La dieta, o meglio i dodici passi, dato che davvero mi sono tolta un bel po' di caffè, ma l'ho fatto in contemporanea con il togliermi quasi del tutto i farinacei raffinati e i dolci, ragion per cui invece di venirmi, come temevo, atroci emicranie da assenza di caffeina, mi vengono crisi notturne di disperazione in cui prego per un pezzo di cioccolata, anche sciolta, anche incollata sul fondo del bidone della rumenta, anche già succhiata da qualcun altro. Ma le domino abbastanza. Abbastanza male. Per fortuna mi vengono la sera e i supermarket sono chiusi.
4. Il guardaroba. I capsule wardrobes di The Vivienne Files e di Kiss My Tulle hanno fatto il miracolo. Ora ho l'armadio che funziona, gli abbinamenti pronti, posso prepararmi alla velocità della luce a colpo sicuro. Fare le valigie per ovunque o avere tre outfit diversi in macchina (scuola-yoga-serata di rappresentanza, di solito) senza dover ripassare da casa per un accessorio. E addirittura tenere in ordine i vestiti.
5. Il tenersi decentemente a livello di salute.
6. L'usare riguardo. A me stessa, prima di tutto. E alle piccole cose preziose, che sono tante.
7. Fare la mamma.
8. Fare la moglie.
9. Sperare (vedasi successivo elenco)
10. Sorridere. Ho persino riso, ieri. Di niente, solo perché ero felice che l'Uomo mi avesse telefonato.
1. Il corso di perfezionamento da 1500 ore in Letterature comparate. Sì, ok, faccio poche pagine al giorno, a volte, ma in campagna, in montagna, e l'altro giorno che faceva 39 gradi e sono fuggita verso un paese dotato di panchine all'ombra, ho dato ottime botte alle dispense. Anche perché sono interessantissime: non tanto per una loro reale qualità intrinseca, ma perché il mio cervello viene stimolato a RICORDARE. Non a imparare cose nuove: a ricordare il culo nerissimo che mi sono fatta al liceo e all'università, quando quella roba lì era il mio pane quotidiano. Guarda!!! Bachtin! Oooh, la Weltanschauung! Naaa, lo strutturalismo, ma dai, ma non era morto? E guarda com'è cresciuta la teoria del romanzo!!! Insomma, sembro una lontana cugina che a un matrimonio rivede amici e parenti di una vita di moooooolto tempo fa. E poi non c'è solo il ricordare. C'è un sano indignarsi. Cazzo: ma possibile che con tutto il tempo libero che hai tu non abbia mai studiato i preromantici inglesi, che sono pazzeschi? Perché non hai tutta l'opera di Blake, che era un genio? Perché di Balzac, che leggevi in francese, ricordi solo che i testi sono bellissimi, ma non sapresti riassumere una trama, eh? E Pirandello: quand'è l'ultima volta che hai visto una pièce di Pirandello a teatro, sentiamo. E poi, scusa, oh, ma tu da bambina, pur di andare a letto con un romanzo, hai letto tutto Liala, i libri per ragazzi degli anni Trenta, l'intero Don Chisciotte che è una delle cose più pesanti che ricordi (ah no: i più pesanti sono e restano i Russi dell'Ottocento. Mai resistito, ho finito solo la stramaledetta Anna Karenina perché ero obbligata), ti sei addormentata a un terzo del Robinson Crusoe, e invece mai che tu abbia letto Moby Dick? Ma non ti vergogni? ma la pianti di crederti gnagna perché a otto anni hai letto per la prima volta Jane Eyre e l'hai pure apprezzato? perché non ti rendi conto che se vai avanti così morirai senza aver mai letto la Recherche, Paradise Lost, e migliaia di altri meravigliosi capolavori? Perché ti sei accontentata di finire la Montagna incantata senza capirne il senso? Allora? Ma ce l'hai un po' di decenza? Insomma, grazie a Dio otto dispense che, accademicamente parlando, non sono granchè, mi hanno fatto l'effetto di riportare in vita delle aree cerebrali che erano state atrofizzate, non tanto da altri passatempi, ma soprattutto dal ripetere all'infinito sempre gli stessi autori, le stesse opere, le stesse frasi… allora ragazzi non voglio sentirmi dire tre cose, che Leopardi era triste perché era brutto, che Silvia era la sua ragazza e che lo Zibaldone era il suo diario, e tu, dammi subito quel temperino, guarda che sto spiegando, cosa giochi; okay per la prossima volta leggetevi questo, e se sento qualcuno dire che questa guerra è scoppiata per motivi di fede religiosa lo passo per le armi senza processo, attenti bene che vi do quattro se non avete ancora capito che le guerre scoppiano per un unico motivo; quindi dicevamo, come si chiamava realmente l'Innominato e cosa sappiamo di lui, la monaca di Monza è un personaggio storico o una creazione di Manzoni, e quella di fra Cristoforo è una storia vera? Che cosa vuol dire bravo in spagnolo? Da cui una serie di ottimi propositi sulle letture che farò, o rifarò, appena possibile.
2. La forma fisica. Anche se lo sforzo di andare a camminare, sia pure in piena notte, è allucinante, con queste temperature, e di fare yoga, braccia e addominali non si parla, rimarrei incollata al pavimento dal mio stesso sudore.
3. La dieta, o meglio i dodici passi, dato che davvero mi sono tolta un bel po' di caffè, ma l'ho fatto in contemporanea con il togliermi quasi del tutto i farinacei raffinati e i dolci, ragion per cui invece di venirmi, come temevo, atroci emicranie da assenza di caffeina, mi vengono crisi notturne di disperazione in cui prego per un pezzo di cioccolata, anche sciolta, anche incollata sul fondo del bidone della rumenta, anche già succhiata da qualcun altro. Ma le domino abbastanza. Abbastanza male. Per fortuna mi vengono la sera e i supermarket sono chiusi.
4. Il guardaroba. I capsule wardrobes di The Vivienne Files e di Kiss My Tulle hanno fatto il miracolo. Ora ho l'armadio che funziona, gli abbinamenti pronti, posso prepararmi alla velocità della luce a colpo sicuro. Fare le valigie per ovunque o avere tre outfit diversi in macchina (scuola-yoga-serata di rappresentanza, di solito) senza dover ripassare da casa per un accessorio. E addirittura tenere in ordine i vestiti.
5. Il tenersi decentemente a livello di salute.
6. L'usare riguardo. A me stessa, prima di tutto. E alle piccole cose preziose, che sono tante.
7. Fare la mamma.
8. Fare la moglie.
9. Sperare (vedasi successivo elenco)
10. Sorridere. Ho persino riso, ieri. Di niente, solo perché ero felice che l'Uomo mi avesse telefonato.



1 commento:
Avevo letto:
9. spArare
e già mi chiedevo chi avessi nel tuo mirino (metaforico eh!)
��
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