Ho iniziato a vedere New Amsterdam. Che non è E.R., va bene. Ma nemmeno Grey's Anatomy, dopotutto.
Qualcosa mi suonava familiare fin dal primo minuto. Il rapporto tra colleghi. Ho capito allora perché, quando sentivo la voce del Vicepreside Faina, pensavo a Robert "Missile" Romano. Quindi, a guardarmi in giro, ho trovato anche Kerry Weaver, Luka Kovac, Carter, Lizzie Corday. Manca un dottor Ross. Manca un bel po' di gente. E io non somiglio più da tanto tempo a quel groviglio di problemi con l'autostima e la figura materna di Abby Lockhart.
Comunque è così. Anzi, il nostro non somiglia a un policlinico universitario. Somiglia proprio a un ospedale pubblico.
Mi è scappato detto con la mia consulente a Genova: "Non pare ma lavorare da casa (che fa schifo) invece che al reparto emergenze in cui mi sono trasferita (che adoro) lascia perlomeno il tempo di ragionare". Contestualmente, mentre si commentava che TUTTI i colleghi già vaccinati hanno preso in pieno O il lotto di Astrazeneca che ha fatto morti in Sicilia, OPPURE quello successivo che ha fatto morti in Piemonte, uno dei colleghi di strumento, che chiameremo il Gigione, ha scritto sul gruppo: "Diciamo comunque che io al momento non ho avuto nessun sintomo e neanche febbre. Siamo docenti di Scuola Vintage." Tutti d'accordo.
Seconda cosa.
Lui è nato qui.
Nello stramaledetto Peloponneso. Di fronte a quel mare che io nomino ogni momento in letteratura.
Parla solo albanese. Ha gli occhi grigi e sta attentissimo a tutto. Gli ho fatto un orario di 3 ore al giorno, per cominciare. Il secondo giorno si è schierato alle 8 e se ne è andato alle 13.30. Caparbiamente ha frequentato così gli altri 3 giorni tra il suo arrivo e il lockdown. E chi lo manda via.
Tra venerdì e oggi a me e a Carter (l'Altissimo, giovane giovane e immensamente, mostruosamente, stupendamente bravo) è riuscito di piegare le resistenze del temibile dottor Romano e, in barba alle mille difficoltà, siamo riusciti a organizzare un mini orario per gli alfabetizzandi, tra cui questo piccolo Ulisse contemporaneo, e a far venire a scuola fisso il nostro Braccobaldo dell'altra prima, che meno sta a casa meglio è.
È una settimana che sono al telefono con il padre o la madre di Ulisse, e mando vocali per spiegare come fare a iscriverlo, come fargli avere il tablet, come compilare i moduli. Oggi tra le mille volte in cui mi hanno ringraziato è uscito questo "Sei molto gentile gracie di quore"... e io mi sono perdonata di botto per essermi piegata a una cosa che non avevo ancora fatto in 20 anni, nemmeno da giovane giovane e indifesa Abby Lockhart, cioè farmi attivare una scheda telefonica solo per i genitori.
A Scuola Vintage è così. O te ne vai, o diventi così. O lo eri sempre stato, e ti senti finalmente a casa.




2 commenti:
Scherzi? La scheda telefonica solo per i genitori o gli alunni è la salvezza della did, DAD che dir si voglia
grazie te lo dico anche io... voi insegnanti così siete la salvezza di questi ragazzi!
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