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mercoledì 13 aprile 2022

Excerpta dalla vita quotidiana di Scuola Vintage

1)

Compiti delle vacanze per la Seconda Molla: 

Antologia: studiare pag 77 e 82, leggere brano p 83, es 2, 3 e 4 p. 86 (il 4 è da fare sul quaderno, e non sarà accettata la giustificazione "non l'ho capito" né quella "l'ho lasciato a casa").

Compiti delle vacanze per la Dinamica Prima: 

Grammatica: studiare da p. 314 a p. 316, es. "prima prova" p. 316, es. 14, 15 e 16 p. 332. Gli alunni A. e G. devono ricevere punteggio per ultimare valutazione. (Chi si dovesse presentare senza compiti riceverebbe valutazione di insufficienza grave.)

Annotazione in agenda per la Seconda Supponente:

Ora, se io fossi un genitore, leggerei tra le righe. 


2)

[12/4, 19:42] Castagna: Sbaglio o abbiamo la risacca da Invalsi?

[12/4, 19:42] Valchiria: In che senso?

[12/4, 19:42] Castagna: Io sono un attimo spenta... in realtà sto somatizzando un po' le vicende familiari

[12/4, 19:43] Valchiria: Cos’è successo???

[12/4, 19:43] Castagna: No pensavo che oggi al cinese avevamo 2 facce che erano tutto un programma...

[12/4, 19:43] Valchiria: Io sono stanchissima e tu pure…..

[12/4, 19:44] Castagna: Quando ci siamo sedute a tavola secondo me ci avessero dato un divano invece di due sedie saremmo partite

[12/4, 19:44] Valchiria: 45 ore la scorsa settimana ti sei fatta…. Non so se mi spiego. E a che ritmo!

[12/4, 19:44] Castagna: Eh... anche oggi venuta via 17.30

"Gli insegnanti sono degli statali pagati per lavorare tre ore al giorno e non fare un cazzo" (cit.)

3) 

La somministrazione delle prove Invalsi:


Castagna (si attacca al telefono, il tempo per intervenire se una schermata della verifica Invalsi salta sono 10 minuti, dopo di che il sistema chiude la prova per sempre): driiin driiin, clic, "Sei a scuola???"

Vicepreside Faina: "No, sono a casa" 

Castagna: "Niente, ciao!" (si riattacca al telefono) driin driiin driiin 

[5/4, 15:24] Orsone: Sono ai consigli dì classe

[5/4, 15:24] Castagna: Urgenza tecnica

[5/4, 15:24] Orsone: Dove, invalsi?

Tempo pochi secondi, si spalanca la porta del laboratorio informatico e tutta la classe sorride, vedendolo entrare. Il problema è risolto di lì a poco. Tra i denti, piegandosi sul pc impallato, lui le ha detto: "no, ma proprio adesso che stavamo decidendo i giorni di sospensione da dare?", ma lei non ha dato il minimo segno di pentimento. 

La sera dopo:

[6/4, 21:59] Orsone: Oggi in terza mi hanno detto che rivolgono 1000 domande a me perché gli altri o non rispondono o si incazzano subito… mi hanno fatto quasi tenerezza..."

[6/4, 22:00] Castagna: Ieri quando sei passato erano proprio contenti di vederti

...ciò, a riprova di quanto Castagna, appena tornata dal Covid, ha detto con fermezza al titano, che dava segni inequivocabili di esaurimento: "Questi qui non hanno niente, hanno bisogno di una persona come te nella loro vita". 

4) 

Antologia delle note date nell'ultimo mese.

Si riportano, rispettivamente:

- un'annotazione un po' scandalizzata del Vicepreside, la cui parola orale o scritta dovrebbe essere legge; uno scazzo della Castagna con la Dinamica Prima; un classico della letteratura scolastica ottocentesca, rivisitato dall'Orsone nella sua seconda; un evidente reato di lesa maestà, ai danni della Castagna, nella Terza da Incubo in cui fa compresenza

Queste si commentano da sé, e devo dire che manca quella che sarebbe stata il best seller dell'intero anno scolastico, cioè la fedele trascrizione di quanto l'Orsone ha visto qualche giorno fa entrando nella sua terza. L'Orsone ha dichiarato che, d'ora in poi, si limiterà a scrivere esattamente quel che fanno, perciò, se si fosse trasformata in una nota sul registro, la sua rendicontazione puntuale dei fatti  sarebbe suonata all'incirca così:

"Al mio arrivo in classe, trovo l'alunno A. intento a mimare l'accoppiamento con un banco, mentre il compagno B. a sua volta mima l'accoppiamento a tergo con lui."





1 commento:

Pellegrina ha detto...

Ciao Castagna
Mi sa che avete degli alunni diversi laggiù.
L’ultima cosa l’ho vista fare quando ero alunna più volte, e gli strilli erano abbastanza frequenti, Roma svariati decenni fa. Diciamo che eravamo venticinque e che l’insegnante entrando aveva raramente il modo di accorgersene; una volta entrati ci si quietava in tempo ragionevolmente breve.
Note per gli intervalli non se ne sono mai viste. La sporcizia però non si lasciava, non veniva in mente a nessuno e nemmeno la colla.