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martedì 14 giugno 2022

La storia di Via del Golf 13 e di come passare un'estate noiosa

C'erano una volta un fascinoso dottore brizzolato e una dottoressina di neanche trent'anni con gli occhi blu. Una mattina presto, nel loro nido d'amore in campagna, a Via del Golf 13, i due diedero vita ad una piccola  professoressa di lettere scassamaroni. Ma di camere da letto, in quella casa, ce n'era una sola. Alla notizia dell'imminente arrivo di un erede, il dottore decise di trasformare quella che era la cucina in una cameretta e, con allegro abuso edilizio anni Settanta, fece costruire un casottino nel cortile posteriore e ci derivò luce, gas e acqua. Tempo dopo, naturalmente, l'escrescenza edilizia fu sanata da un condono, e l'allegra famigliola nel frattempo aveva passato molti anni trascorrendo il weekend nella piccola casa di campagna, con una microscopica cucina e una cameretta abitabile, con letto a scomparsa e uscita sul cortile posteriore.

Passarono molti anni, e un giorno la professoressa decretò che era venuto finalmente il momento di rifare la cucina: con inenarrabili vicende e tempistiche bibliche, dovute alle distanze, alla pandemia e alla lentezza nelle consegne del mobilio, ella da sola, con il consiglio della Tipa e di un gradevole mobiliere lentigginoso di nome Andrea, produsse un piccolo capolavoro bianco e verde salvia. Quando fu il momento di allacciare gli elettrodomestici, però,  ci si rese conto che qualcosa non andava nei contatti elettrici del cucinotto, rispetto al resto della casa. In pratica, il piccolo abuso edilizio era allacciato in una maniera tale da minacciare di elettrocuzione qualsiasi operaio, senza far saltare il salvavita della casa. Tali interessanti novità e scoperte avvenivano tra lo scoppio della pandemia e l'autunno dell'anno successivo.

Nel frattempo, la professoressa di lettere e il consorte si erano perdutamente innamorati della loro casa dei sogni a Paesino da Cartolina, e se l'erano comprata. A quel punto avere un appartamentino in Liguria, divenuta nel frattempo comoda da raggiungere quanto l'Islanda a causa dei sempiterni crolli e lavori sulle autostrade, non aveva più molto senso. E così  la dottoressa dagli occhi blu decise che sarebbe stata meglio onorata la memoria del suo dottore se la casa fosse stata venduta, invece che lasciata andare in rovina.

E fu allora che la professoressa di lettere si ritrovò, nell'estate che doveva passare con un braccio al collo, a gestire la riparazione di un impianto elettrico quanto mai fantasioso, lo sgombero e la vendita di una casa in campagna. Ciò avveniva contestualmente alla decisione, presa dalla famiglia della professoressa, di trasferirsi nella casa di Paesino da Cartolina, lasciando quindi la casa di Asti, e di trasferirsi dal piccolo appartamento, che Castagna,  l'Uomo e la Princi occupavano quando scendevano a Genova, all'Avito Maniero di Famiglia nella stessa città. In buona sostanza, l'estate 2022 sarebbe stata dedicata a progettare, pianificare e in qualche modo iniziare due trasferimenti giganteschi in due città diverse, e contemporaneamente a svuotare e vendere una casa in una terza località.

La prof di lettere si dedicò quindi, con grande buona volontà, a creare delle apposite bacheche Pinterest, nelle quali pianificare il tutto, e mentre lo faceva si domandava come mai sarebbe riuscita a gestire un tale programma, se attraversare la piazza sotto casa per arrivare al bidone del vetro era diventato ora, per lei, un viaggio dopo il quale era necessario riposarsi. 

Nel frattempo, oscure forze cosmiche erano al lavoro nell'ombra...

1 commento:

Pellegrina ha detto...

Una bella fatica. Io son in cerca di mobili, magari ti raccatto qualcosina...