E siamo arrivati a luglio, io da oltre 40 giorni col braccio al collo, Tata Romena con la tosse, la Mater e l'Uomo con i denti da sistemare, la Princi lottando come un furetto incazzato col sistema (Inps + agenzia entrate + enti vari che hanno a che fare col lavoro): poverina, lei pensava che, firmando un contratto e andando puntuale a lavorare, le sue grane fossero finite...
Si chiude quello che, ad oggi, è senza dubbio stato il peggior anno scolastico di tutta la mia carriera e probabilmente uno dei peggiori dell'istruzione nazionale dalla fine del Ventennio.
Diversi nostri precari, affetti da una forma contagiosa ed evidentemente terminale di masochismo, hanno dichiarato che metteranno Scuola Vintage per prima nella lista delle scuole in cui l'algoritmo potrebbe mandarli a fare supplenza. Ci siamo solo parzialmente stupiti, vedremo a quanti l'estate fa passare la sindrome di Stoccolma, ma sospetto che, a parte quei pochi che si spostano davvero per avvicinarsi a casa e famiglia, ce li ritroveremo davvero alla porta.
Questo è stato l'anno di Jane Eyre quanto lo scorso era stato il mio, a fine collegio era gratificata di larghi sorrisi della ds e osannata giustamente da tutti, chissà se ce la riprendiamo.
Intanto il ministero e quel triste ometto che lo rappresenta hanno provveduto a dare altri colpi di mazza alla base della nostra professione, arrivando fino a parlare di "riaddestrarci", ma noi abbiamo già discusso degli euro che ci manderanno col PNRR impegnandoli TUTTI, pare proprio TUTTI, per i progetti di recupero, forti di 34 bocciature su 9 classi, che la dicono lunga su come la scuola si stia rifacendo un'immagine rispetto al refugium peccatorum che doveva essere prima di questa dirigente.
Ci sono 38 gradi. Zanzare di sera, zanzare tigre di giorno, scarafaggi di dimensioni precambriane di notte, centipedi nel portone in città, l'altro giorno in campagna avevo una tegenaria nel lavandino (apertura zampe cm 4) e per strada credo di aver visto una vipera, se era una vipera, comunque un serpente, non una biscia, e pure quello uscito da un esperimento genetico, viste le dimensioni.
Siamo invasi dai mostri, e non solo in parlamento, nel parlamento europeo, nel G7 e nella Nato. Siamo a un femminicidio ogni 24 ore, e stragi miste anche casuali. Cadono giù i ghiacciai. In rete impazzano schwa, asterischi, il "parlare corsivo" e altre ipocrisie, minchiate e aberrazioni della cultura contro cui la mia furia educativa si abbatterà con l'intensità di molti megatoni appena torno in cattedra.
Io e la Valchiria siamo passate imperterrite attraverso una sospensione dal lavoro, due Covid, una sessione d'esami e la fine dell'anno scolastico, sempre pranzando insieme almeno una volta alla settimana, in videoconferenza quando non potevamo di persona. La sua frenetica presenza, mentre prepara tre concorsi, dà ripetizioni, gestisce una sessione d'esame, dona il sangue, litiga col marito, insegna zumba, coccola la figlia, me, i colleghi e le amiche, cucina, studia e fa la sindacalista, tutto CONTEMPORANEAMENTE, ormai è parte integrante del mio panorama quotidiano. Da quando ho male al braccio ha anche deciso che deve proteggermi e curarmi e, durante questa sua nuova missione, io sono riuscita a portare lei al centro benessere, a darle il numero della mia psicologa e a farmi dire cosa la fa stare malissimo nel rapporto con suo marito.
Oggi ho trovato nella posta una mail di una collega della scuola primaria che nemmeno mi conosce, ma che mi ha sentito parlare in collegio docenti online e mi ringrazia per la chiarezza. Sono rimasta un po' lì a guardare la gentilezza gratuita da una sconosciuta, in un mondo che fa cagare. Ne vedo, ne ricevo e ne offro tanta, di gentilezza gratuita. Credo sia un modo della gente per cercare di resistere, di riprendersi. Fa l'effetto di un faro, piccola luce lontana oltre onde enormi e buie.
Ho altre pillole del più e del meno da raccontare, ma ora devo mettermi la sveglia, mettermi giù e agitarmi 18 minuti fino a che non trovo la posizione per il braccio. Quando l'avrò trovata, l'Uomo si girerà nel sonno e inizierà a russarmi addosso. E lo dico sapendo che il braccio mi farebbe molto meno male se dormissi in diagonale, sola nel matrimoniale, con sette cuscini, avrei anche meno caldo, ma che ve lo dico a fare, lo sapete. Dormo con soli cinque cuscini e un marito scemo, che non mi valorizza per niente, che mi pesa come un ergastolo, e che è sempre lì, e pure io, sono sempre qua, alla fine. Ci sarebbero cose da raccontare, chissà, forse un giorno.



1 commento:
Gesù ma sei hai passato due anni a gemere di essere in punto di morte perché lui non era più li!!!!
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