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lunedì 31 ottobre 2022

Il post scriptum del post horror che tutti vi aspettate ad Halloween

 Post scriptum.

La prima volta che ho visto gente, mascherata da Halloween, girare per strada il 31 ottobre era vent'anni fa. Tornavo, stanchissima, dalla stazione, doveva essere un giorno in cui avevo anche il doposcuola in quel di Asti e quasi due ore di viaggio complessive per arrivare a casa, perché erano le otto di sera, o quasi. 

L'anno dopo, non ricordo dove fossi, la sera del 31, né con chi. Ma niente maschere né feste né caramelle. Quello dopo ero in licenza matrimoniale, credo. Non ho idea. Ma di sicuro è dal 2005 che, ad Asti, non ce ne perdiamo uno. O quasi: ci devono essere stati un paio d'anni in cui lui non c'era e io mi sono barricata in casa a luci spente, per non dover aprire a nessuno. Perché, a me, di Halloween piace tutto: i dolci le maschere lo spavento i bambini il fatto di girare di notte il contatto coi morti il fatto di aprire la porta nel buio il fatto di sapere che è una festa pagana e il fatto di spiegarla agli alunni rivendicando le sue origini romane e preromane, altro che l'americanata. Ma la cosa che mi piace di più è che piace a lui. Che si ricorda di comprare le caramelle e verifica i particolari di come le esponiamo, e poi vuole essere presente ad aprire ai bambini, qualche volta lo ha fatto anche se io non c'ero. 

Quest'anno per la prima volta siamo a Paesino da Cartolina, nella Casa dei Sogni, abbiamo la lanternina sul cancello, le candeline per terra sulla mattonata intorno a un paiolo di metallo pieno di caramelle, e pure il gatto nero. Nostra figlia truccata tipo Joker gira per le vie del centro città, dove dei buontemponi mascherati da William, Harry, Kate e Meghan inscenano il funerale della regina e Sua Maestà, ovviamente, non ha la minima intenzione di morire. 

E io, forse è questa la parte più horror, ci ricasco anche stavolta, ci ricasco sempre, basta vedergli quel sorriso, basta pensare che in qualche modo ho una famiglia da qualche parte, basta mettere nel caminetto due avanzi di pallet marci trovati in cantina, e, oh, cazzo, è successo veramente, siamo veramente venuti a vivere nella Casa dei Sogni, quando l'ho vista la prima volta un anno e mezzo fa tutto questo sembrava fantascienza e, invece, eccola col nostro odore, i suoi fumetti nella libreria, i miei quadernoni, le foto della Princi, i quadretti trafugati a Via del Golf 13, un sano disordine in ogni stanza e la luce del tramonto dietro i vetri, il profilo dei monti laggiù contro il cielo, non ci volevo sperare e non ci posso ancora credere, ma non solo è mia, adesso è nostra.

Dein, cum milia multa fecerimus,

conturbabimus illa, ne sciamus,

aut ne quis malus invidere possit... 

I Latini, quanto ne sapevano, di morti che tornano in vita. Di vite così intense che non ti importa di morire. Peccato tutto quel Cristianesimo, dopo, adesso neanche si può più fare la festa di Halloween, proprio quelli che dovrebbero credere nella vita eterna sono i più terrorizzati dal concetto di morte, e pensare che, già così, una che vive i sentimenti come me ha visto tutto il paradiso e tutto l'inferno prima dei quaranta,  cosa potrebbe ormai sorprendermi? O chi potrebbe dannarmi peggio di quanto mi sia già dannata da sola?

Felice Halloween. A chi crede e a chi no. La vita vi costringerà, a credere. 



 

 

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