La giornata ha tutto il diritto di non essere perfetta. Non per questo è stata una giornata persa.
Ce l’hai un posto dove chiuderti due giorni quando hai un lavoro molto importante da terminare che richiede concentrazione? Usalo.
Ce l’hai uno spiazzo dove fermare la macchina mentre vai o torni da lavorare, per pensare, fumare una sigaretta, riordinare l’agenda o finire di ascoltare una bella canzone che stava passando alla radio? Procura di avere tre minuti da buttare, nel caso che oggi quello spiazzo ti serva per staccare dallo stress e arrivare al lavoro o a casa col sorriso.
“Simplify your life”, scritto da un life coach e da un pastore evangelico, è un libro che riassume il contenuto di tanti altri manuali di autoaiuto, diviso per tematiche, e ha la ridicola pretesa di sistemare la vita dall’ambito lavorativo a quello spirituale, passando per la dieta, i rapporti di coppia e il decluttering del guardaroba.
Detta così non lo comprereste, vero? E invece nel suo piccolo è una vera miniera di consigli, non sempre spiccioli, a volte profondi. Ma anche quelli spiccioli servono. E’ scritto in modo da dare una grande serenità, soprattutto se, come ho fatto io, lo si legge con in mano una matita e si fanno crocette vicino alle cose che si fanno già per migliorarsi la vita quotidiana, e delle freccette vicino alle buone idee da mettere in pratica. La mia copia è quasi distrutta dall’uso, perché a intervalli di diciotto mesi rivedere alcuni passaggi ti fa capire quanta strada hai fatto per renderti un po’ meno stressato, un po’ meno incazzoso, un po’ meno preda delle distorsioni date da un’educazione severa.
Insomma, io lo consiglierei a tutti quelli che il lunedì mattina per buttare giù il primo piede dal letto devono prima buttare giù un muro nero del peso di trenta quintali che grava loro addosso, e anche a quelli che, come capita a me, alle due di notte sono alla terza tisana e a spulciare la libreria in cerca di un romanzo bello per passare la nottata, perché ormai è chiaro che non dormiranno.
Per me è stata fondamentale la parte sul riordino fisico e mentale dei materiali di lavoro.
Data la depressione che mi assaliva al pensiero dei prossimi giorni, che so bene quanto saranno faticosi, ho riletto alcuni passaggi sul semplificare il proprio tempo lavorativo. Così ho trovato un sacco di idee per far fare cose carine anche ai ragazzi, allo scopo di caricarli nelle giornate difficili. Giornate come doveva essere quella in cui abbiamo fatto l’ultimo dettato in seconda. DUE sufficienze.
domenica 8 gennaio 2012
Simplify
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