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venerdì 28 novembre 2014

"Prof, ha tradito la B?"

Ieri vado a prendere la figlia e la trovo con Elfetto Femminista. Ebbene sì, la mia prediletta, litigiosa, indipendente, sarcastica alunna di tanti anni fa. Che oggi è fiera della scuola e del lavoro che fa, e di essere un membro attivo dello sportello studenti. E adesso, nello sportello ci s'è infilata la Princi: attirata dal concetto di sportello, ma anche dalle barbute grazie di tale Orso Gentile. Che le manda su Whatsapp canzoni deliziose, in cui si dice che, a eventuale suo cenno, correrebbe a salvarla e proteggerla, asciugherebbe ogni sua lacrima da qui all'eternità, etc etc. ("Ma gli hai risposto?" "No!" "Sei una brutta persona, lo sai?")
Però, la brutta persona allo sportello ci va, e religiosamente.
Orso Gentile, essendo stato presente il primo giorno che la responsabile dello sportello ha intervistato la Princi sulla sua storia, mi ha adottato prima di conoscermi. L'altro giorno io faccio squillare il telefono della Princi perché all'appuntamento non la trovo, lei è nel bar lì vicino, e dice: "Uh, devo andare, c'è mia mamma." Lui: "Tua mamma quella... lei?" "Sì, certo!" "Allora vengo anch'io, devo conoscerla."
E per l'ennesima volta mi ritrovo di fronte un bestione più alto di me, dalla stretta di mano sicura e dal sorriso smagliante. Dovete sapere che, da quando la Princi frequenta le superiori in un istituto dove ci sono termoidraulici, meccanici ed elettrotecnici, io non posso più attraversare il centro senza essere investita da un'ondata di sorrisi e cenni di saluto provenienti da marcantoni di vario colore, prevalentemente nordafricani, tutti invariabilmente giganteschi (anche a mia figlia piacciono solo gli uomini alti) e, a questa stagione, poiché imbacuccati di sciarpe piumini e berrettoni, ancora più titanici che d'estate. Perché, non so se sia il discorso dell'affidamento, ma pare che tutti sti diciasset-diciot-diciannovenni, maschi e femmine, ci tengano tantissimo a conoscere i genitori della loro nuova amica. Io non mi ricordo di essere stata altrettanto socievole con gli adulti, quando ero una diciassettenne. Loro tutti a farmi sorrisi fotonici e stringermi la mano. Poi mi è anche venuto il pensiero, alla quarantesima manona virile, che molti di loro cerchino di ingraziarsi mammina per arrivare alla Principessa. Orso Gentile, in tal caso, ha fatto parecchio punteggio con me, perché scambia anche volentieri due parole e fa oggettivamente sdraiare dal ridere, anche a conoscerlo da tre minuti.

Ieri quindi arrivo, intravedo la mia polpettina dal berrettino di lana nera, laggiù, e, come lei si sposta per venirmi incontro, si muovono anche gli altri: Elfetto, Orso, più diverse appendici in divisa da tamarri.
Ci facciamo come al solito due risate appoggiati alla mia macchina, e viene fuori che io ora insegno nella C.
Elfetto, un po' risentita: "Prof, ha tradito la B?"
"Beh, le ho provate tutte, A, B, C, ma alla fine io nella C voglio stare."
Orso Gentile si informa del perché.
"Perché sai com'è l'alfabeto? A, B, C. Arrivati alla C, gli alunni sono... come dire... la C non è un posto per gente che ama vincere facile. A me piace."

E infatti la C è sempre quel che è. Adorabile terza non esclusa.
Ieri festa per salutare la collega Pianista, di sostegno, che se ne va a casa col suo pancino ormai bello tondo. Torte, dolci, bibite, pupazzetti di peluche, regalini, ricordi fotografici non autorizzati di cui uno, gigantesco, con tutta la classe, preso da uno Svacco insolitamente scattante, che è salito su una sedia posta sopra ad un banco, prima che io facessi in tempo ad accorgermene.
Poi due ore di Storia. Al termine delle quali Svacco deve copiarmi per punizione tre pagine, per oggi. Scatto, due. E Svampo, quattro.
Lo so cosa volete sapere: ma Sgamo no, non ha preso la punizione. Ha preso direttamente quattro di Storia.
Puccettosi finchè volete, ma quando è l'ora di basta, basta.

Peraltro stamattina Svacco mi aspettava in corridoio, smagliante, coi suoi occhi verdi come una primavera della Transilvania e il quadernone, tutto distrutto nella copertina ma ordinatissimo all'interno, con le pagine copiate. "E sa che copiando ho anche imparato un sacco di cose?"
In classe, Scatto arriva con due pagine che sembrano scritte da uno che dondolasse sul quaderno stando appeso al soffitto per le caviglie. E Svampo non solo ha le quattro pagine ben ricopiate, ma lo interrogo di Promessi Sposi e la sa. La sa bene. Sceglie persino le parole.
Sgamo ascolta dal corridoio, dove è stato sbattuto perché non si riusciva a placarlo. Ogni tanto alza la mano e risponde al posto degli interrogati, col vocione che rimbomba, per il resto del tempo dichiara il suo amore alle bidelle. Tutte e tre. Lui è così. Stamattina la Botta di Coca mi diceva:"Sai, in terza ho finito di spiegare la riproduzione, la fecondazione e il parto" ("Sei una donna coraggiosa", ho commentato io) "e Sgamo era tutto esaltato e andava dicendo che lui è lo spermatozoo vincente. Inutile spiegargli che tutti noi siamo spermatozoi vincenti. Sosteneva di essere stato il più veloce."



2 commenti:

Murasaki ha detto...

Tutti noi siamo stati i più veloci, o non saremmo qui a parlarne - e pensare che c'è stato un tempo della mia vita in cui sono stata la più veloce mi è di gran conforto, oltre a riempirmi di infinita maraviglia.
Tre urrà per la Princi che si è scelta una scuola originale (la prossima fanciulla di belle speranze che se ne va al liceo delle Scienze Umane la strozzo, e la finiamo lì).
E no, io all'età della Princi mi ingegnavo in tutti i modi di scansare anche i miei genitori, e figurarsi quelli degli altri. Ma può farsi che oggi le cose siano cambiate.

Susibita ha detto...

Però Svacco, Sgamo, Scatto e l'altro -Svapo, ecco vedi che non me ricordavo- hanno nomi tutti troppo simili e me li confondo.

Susibita