Castagna ha letto di Spersa e delle altre blogamiche che si sono whatsappate per settimane e infine viste per una serata cosmica.
La prima reazione è stata: noooo daaai che fooorte, troppo anche io questa cosa!!!
Invidia!
Poi Spersa, dai, che è quella che Castagna in assoluto non ha mai smesso di leggere, nemmeno quando non leggeva più niente di niente. Quando non ce la faceva a leggere di Susibita, di LGO e nemmeno di Polly, Spersa e i suoi reparti non li ha mai mollati.
Poi però Castagna si è guardata. Si è sentita. E si è detta: sai vero come staresti.
Già.
Come sei stata alla mostra di Monet. Come sei stata a Via del Golf. Come sei stata al centro benessere, alle terme, a casa della Tipa, all'aperitivo di fine anno coi colleghi, a pranzo fuori, al festival, ovunque. (Non come sei stata nel Tibet toscano, no. Come era lì non si può descrivere, è stata la punta di sofferenza massima, non ci sono paragoni.)
C'è un solo posto dove Castagna stia un po' meglio, che non sia dove è lui. Il suo tappetino per lo yoga, a lezione, o a volte anche quando pratica da sola.
E si vede che ora è così. Inutile fingere di farcela. Alle amiche che avevano proposto festeggiamenti per il quarantesimo, una avendolo appena passato, l'altra avendolo in programma tra poco, Castagna ha detto sinceramente come si sentiva, e tutto sommato già a cena fuori con la Strega Irlandese, la sera prima, in una pizzeria sgrausa a tipo sette minuti dalla porta di casa, aveva il timer acceso e lampeggiante, perché alle dieci l'Uomo sarebbe arrivato.
Le amiche hanno capito, QUESTE amiche capiscono sempre.
L'Uomo capisce e infatti difende lo yoga di Castagna a spada tratta. La Princi dieci giorni fa ha tentato di boicottarlo, come ha tentato di boicottare altre cose. Castagna è arrivata in ritardo a yoga e ha strapazzato la Princi con messaggi furibondi per tutta la strada, compresa la Curva Della Morte, chiudendo con un lapidario: "e se non è per scrivere 'ok scusami', NON rispondere". E il venerdì dopo per la prima volta nella storia si è rifiutata di passare da casa, anche se la Princi era sola, coi compiti da fare etc, ed ha optato per l'andare a parcheggiarsi sotto il centro benessere un'ora e un quarto prima della lezione, e starsene seduta in macchina al caldo, tenendo in una mano il telefono con cui messaggiava la Strega Irlandese, l'Uomo e Sanguedelmiosangue, e nell'altra il corpicino vibrante del gatto residente alla spa, che si ammazzava di fusa.
A yoga peraltro non si fa outing. La Maestra, che sicuramente vede, studia Castagna e la sua aura piena di energie negative con una certa curiosità mista a diffidenza; durante le sequenze ripete con calma: "cercate di rilassare la mandibola" o "non stringete i denti", e la guarda in tralice. Dato che Castagna non rilassa un cazzo, ha introdotto apposta per lei un esercizio per i muscoli del viso. Tanto fa bene a tutti. Poi ha dato mille consigli sulla cistite e l'insonnia. Della cistite Castagna ha parlato. Dell'insonnia chiacchierano rumorosamente le mani tremanti e le occhiaie. Ma la Maestra ci sta attenta.
Castagna ama questa Maestra. La ama da quando, a dieci minuti dall'inizio della prima lezione, alla frase "chiudete gli occhi" non solo li ha chiusi, ma non li ha più riaperti. E adesso fa anche tutte le posizioni in piedi e in equilibrio su un piede o in torsione chiudendo gli occhi, senza cadere. E fa anche gli esercizi per la vista senza farsi venire nausea. E il rilassamento vedendo i colori. E la respirazione yogica completa. Insomma tutte quelle cose che in ventidue anni non le erano mai riuscite davvero.
Castagna si fida talmente tanto della Maestra che adesso, al rilassamento finale, a volte si raggomitola come un criceto, esattamente come nel letto, e dorme. E se si perde la lettura che accompagna il rilassamento, la Maestra gliela rilegge dopo. Una volta si è addormentata, nel sonno ha pianto, sognato, avuto un incubo, e lo ha detto, e tutti l'hanno un po' coccolata perché era atterrita, anche se fingeva di no.
Castagna non parla con quasi nessuna delle persone che vede ogni giorno, o almeno settimanalmente, di quel che sta succedendo. Se si aprisse la falla nella diga, sarebbe impossibile sopravvivere. Per sfogarsi ci sono le whatsappate e le telefonate con il team storico di amici e con Sanguedelmiosangue. E i resoconti alla Fata New Age e alla Fata Bionda.
Quindi no, a una cosa come la serata alcolica sicuramente fichissima di Spersa e Co. Castagna non sarebbe comunque potuta andare.
Quasi ogni giorno c'è un momento di contemplazione, di solito a casa, in cui pensa: che silenzio. Poi pensa che è esattamente quello che le serve. Un silenzio totale. L'unico spazio in cui il dolore riesce ad essere accolto interamente, senza bugie, a respirare.
Per questo il giorno del suo compleanno, quando via Whatsapp e telefono tutto si è riempito di voci, parole, volti, l'ha lasciata frastornata e attonita. E per questo per l'ennesima volta ha dovuto, inevitabilmente, pensare a quanto è perfetto per lei l'Uomo, che prima di mezzanotte la porta a vedere le stelle sulla "serra" buia, sopra la città dalle luci tremolanti, o nella valle deserta. Lui è la ferita mortale, ma queste cose che fa sono l'antibiotico, la trasfusione e la sutura.
No, decisamente. Ora non c'è posto per molto altro.
martedì 19 gennaio 2016
Asocial network
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4 commenti:
Volevo solo dirti che se vengo a sapere che mandi ancora messaggi sulla curva della morte ma pure in generale mentre guidi vengo lì e ti mozzico.
Con affetto.
Susibita
https://www.youtube.com/watch?v=oqT9yegqoRk
ti avevo anche scritto gli auguri nell'altro post, ma il telefono traditore se li è mangiati.
Buongiorno Castagna, anzi buonasera. Hai ragione lo yoga fa molto bene, a me dava un po' fastidio l'indottrinamento con frasi come: "hai la luce dentro" però è un toccasana. Ti ho scoperto con il commento che hai lasciato da Noisette sulla miission e la vision e mi sono molto incuriosita, ma non voglio disturbare!
Spero il tuo lungo silenzio sia riempito di giorni sereni. Perché le tue parole a me mancano. Molto
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