Mi ha agitato le mani in faccia e con la sua solita voce dal volume altissimo, ha detto: "Ah, ma è già tutto deciso. La Bionda Stranita prende sei ore in III B, e chi arriva da fuori ne prende cinque, tre in III B e due di completamento."
"E chi lo ha deciso?" ho chiesto, secca.
Ha sgranato gli occhi: "Ma... guarda, non è una decisione della dirigente!"
(Che fai, credi che sia così cretina da non capirlo, che lo hai stabilito tu, Bestia Nera? Secondo te ci casco, nel giochino, e me la prendo con la C? Stai cercando di scaricare il barile?)
Io: "Infatti, voglio sapere chi decide queste cose e quando, perchè non trovo corretto che siamo qui in sei a parlarne in corridoio, vorrei sapere qualcosa in via ufficiale."
La Bestia Nera fa la comprensiva: "Lo capisco che tu sei punta sul vivo perchè la cattedra che salta è la tua..."
(Vaffanculo, stronza.)
Io sempre più dura e senza l'ombra di un sorriso: "Ma io voglio sapere a chi li lascio, i ragazzi, e a fare cosa. Anche se me ne vado, ci ho lavorato due anni su quella classe e lasciarli a un insegnante, a due o a quattro non è uguale, per me".
"Eh, le ore sono divise così come ti ho detto..."
Interviene il collega di ginnastica:
"No, questa è una delle soluzioni, ma effettivamente bisogna mettersi a tavolino a studiare le cose, perchè potrebbero anche essere divise come tre, tre e tre le ore da sistemare."
Io: "Infatti: perchè non c'è una riunione per parlare di queste cose? Perdere una classe merita che ci riuniamo ad analizzare le soluzioni possibili, in particolare per Lettere che è la materia più colpita."
"E' una questione di anzianità, scegliere tra le cattedre disponibili", mette giù risoluta la BN.
"E se le cinque ore di completamento le prendessi io?"
Quello di ginnastica: "Non te le danno, con cinque ore non ce la fai a fartele assegnare."
La Bestia Nera, senza nemmeno fingere una minima ipocrisia, adesso, ma con lo stesso tono d'acciaio che sto usando io: "No, allora, la situazione è questa: se non ci danno la terza prima tu qui non ci sei più."
(Credi che non lo sapessi? Credi che mi metterò a piangere e ti darò uno spintone gridando "brutta cattiva, vai via"? Sei così piccina che mi faresti pena, se non mi facessi schifo, merda presuntuosa, feudataria del cazzo.)
Io, immobile a gambe piantate nel pavimento, con le nocche bianche intorno ai libri che ho in mano e la bocca ridotta una fessura piena di lame:
"Bene, ma ci vuole lo stesso una riunione, vorrà dire che io faccio funzione della supplente che viene poi, come si fa in questi casi, visto che sono l'insegnante uscente: e mettiamo il caso che alla fine la terza prima ce la diano, c'è comunque una collega che deve completare le ore. E chi lo decide, ad agosto, mentre siamo tutti sparpagliati, a chi vanno le materie contenute in queste ore?"
Il collega di Tecnica: "Sì, infatti bisognerebbe sedersi a tavolino e prospettare tutte le soluzioni, sia in un caso che nell'altro. Perchè anche un supplente potrebbe voler sapere cosa lo mettiamo a fare, magari se gli diciamo che deve tappare buchi qua e là non viene, è libero di scegliere un'altra scuola."
"Infatti, non vi sembra scorretto - insisto, calcando sulla parola scorretto, che non venga convocata una riunione apposta per metterci lì con carta e penna, a stabilire chi farebbe cosa?"
"Ma tanto è l'anzianità che conta" ripete la BN: e io mi giro, la inquadro bene e le dico:
"Scusa un attimo, ma se facciamo anche la I C, e io riesco a farmi dare le ore in assegnazione per continuità, metti che io ho sei ore e tu tre sulla III B, e sono due anni che faccio italiano io in quella classe, lì più che l'anzianità conta l'insegnante che ha più ore, e ci mettiamo d'accordo su quali materie fare, mi pare, no?"
Pensavo le venisse un embolo: le sono usciti gli occhi di due centimetri dalle orbite, aperti tondi come due piattini da caffè e per una volta è rimasta senza parole, tanto che qualcuno si è intromesso, la campanella era suonata da un pezzo, e la cosa si è chiusa lì.
Con la Bestia Nera che mi guardava come se avessi detto: "Essendo appena atterrati degli omini verdi nell'orto botanico della scuola, ed essendo io in realtà un ultracorpo che si è celato finora nelle spoglie di una professoressa, mi nomino padrona dell'universo, a partire da ora."
Solo che quando sono entrata in II B tremavo come una foglia dalla rabbia e avevo un grosso pezzo di ghiaccio al posto dello stomaco. Dovevo essere bianca come uno straccio, mi veniva da vomitare.
I bambini, che avevano colto solo qualche frase della discussione in corridoio e mi hanno visto con quella faccia, erano atterriti.
Li ho guardati e, giuro, non mi ricordavo chi ero, cosa ci facevo lì, che materia dovevo fare. Ho visto le loro ventidue faccette e l'unico pensiero che si è fatto strada nella mia testa è stato: "Cazzo, no. Non guardatemi così, devo resistere ancora tre settimane, non fatemi venire il magone oggi."
E così ho sentito la mia voce dire:
"Se non fanno la terza sezione, sarà molto difficile che le ore che restano le diano a me."
"Nooo, prof."
"Eh, ragazzi," li ho stoppati, "fatevene una ragione," (Che frase di merda, che frase da stronza a cui non frega niente, come ho potuto dire una cosa del genere ai miei bambini, con che coraggio?) "adesso più che altro stiamo lavorando perchè non siate danneggiati e abbiate al massimo due insegnanti, come l'anno scorso, che avevate me di Italiano e il Troll di Storia e Geografia. Così almeno è una normale distribuzione delle ore di lettere.
Poi, che uno di questi insegnanti sia io, non lo so se riusciremo a ottenerlo. Tenete presente che faccio il possibile per fare con voi almeno parte delle materie in terza, e..." non lo volevo dire, ma non mi sono fermata in tempo: "e che se non mi ridanno la cattedra mi si spezzerà il cuore in due, perciò lo dirò soltanto una volta e poi non ne parliamo più."
Ho sentito qualcuno bisbigliare: "Sta piangendo?"
E ho controllato: no, non stavo piangendo. Probabilmente avevo una smorfia di rabbia e dolore in faccia, ma avevo gli occhi asciutti. Ho riflettuto se volevo lasciarmi andare e piangere, perchè faticavo a trattenermi e perchè così avrebbero capito davvero quanto ci tengo.
Ma Castagna NON piange davanti ai suoi alunni, nemmeno l'ultimo giorno di scuola quando qualcuna delle ragazzine la abbraccia singhiozzando. Ho sterzato e deciso che dovevo cominciare la lezione, subito.
Però, parlando con loro, inconsapevolmente mi ero grattata (o strofinata? non lo so) un braccio nudo e, mezz'ora dopo, sono usciti i segni: mi sono spaccata i capillari a unghiate.
mercoledì 26 maggio 2010
Lo scontro frontale
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5 commenti:
Sì, tu ti fai in quattro per i tuoi allievi. Sì, non penso che ci siano allievi che no la vorrebbero, una prof come te. Ho visto piangere un insegnante due o tre volte. Era il prof di musica, che piangeva quando suonavamo il flauto, anche se non perfettamente. Perché sua moglie ha un cancro alla gola, e la musica gli tocca una corda sensibile.
Ed hai fatto bene ad incavolarti con la BN, ma senza sbraitare come una psicopatica. Però, un post sulle origini di questa grande freddezza devi farcelo.
Baci
Minerva
Grazie, Minerva, non hai idea del bene che mi fa all'anima quando tu commenti qua sotto e mi sostieni: a volte pensare che le mie motivazioni vengono capite da una persona che potrebbe essere mia alunna mi dà più coraggio che tanti complimenti da un coetaneo. In fondo, per quanto io conosco tante persone splendide di varie età, chi mi dà davvero qualcosa nel mio ambiente lavorativo sono i ragazzi, non gli adulti.
Sai che quel che racconti dei tuoi prof tra l'altro rende la tua osservazione minuziosa dei fatti interessante come un libro? Hai una sensibilità non comune per le persone... è una cosa molto bella
ho passato da una dozzina d'anni l'età in cui potrei esser tua alunna ...coraggio. tieni duro, e, per quanto possibile, non rovinarti!:)
"Essendo appena atterrati degli omini verdi nell'orto botanico della scuola, ed essendo io in realtà un ultracorpo che si è celato finora nelle spoglie di una professoressa, mi nomino padrona dell'universo, a partire da ora....." EEEEEEEEE ..... ti incenerisco con il solo potere di questo accendino e del solvente per le unghie che toh guarda a caso si trova proprio qui nella mia sacca... SENZA PAROLE DAVVERO!!!!!!!!!Vianne.
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