Daisypath Friendship tickers
Daisypath Anniversary tickers

venerdì 21 maggio 2010

E no, quanno ce vo', ce vo'

FANCULO

HO DETTO FANCULO

FAAAAAANNCUUUUULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

FANCULOFANCULOFANCULOFANCULOFANCULOFANCULO!


Okay.
Om.
Om.
Ooooooooooooommmmmmmm.

Mi spiego.
Non ci hanno dato la terza prima.
Cioè l'anno prossimo a Scuolina Rosa ci saranno una I A e una I B. Niente I C.
...?
Esatto, indovinato. Lettere in I C era la seconda metà di cattedra che io dovevo occupare.

E adesso voi direte: beh l'altra mezza cattedra te la danno lo stesso, no?
Sì. Sìsì. Se mi riesce l'assegnazione provvisoria, le altre ore (la mia II B che diventa III B) me le danno. Solo che non sono 9, come sarebbe per una mezza cattedra.
Perchè da noi ci sono TRE colleghe sul tempo prolungato, che hanno ognuna quindici ore di lezione con la propria classe, e devono completare con tre ore.
Quest'anno andava bene perchè una di loro aveva la terza e continuava con l'orario da quindicista. Le altre due (la BN e Brava Crista) facevano la decima ora di lettere, rispettivamente nella B e nella C: perchè forse a voi che non siete del mestiere è sfuggito che prima ogni classe aveva un totale di 11 ore per italiano, storia e geografia, e invece da quest'anno le classi a tempo normale hanno 9 ore di lettere + 1, che non viene fatta dall'insegnante di lettere della classe ma da un altro, perchè "non fa cattedra".
Se l'anno prossimo non c'è la I C, ci troveremo con una collega che deve completare con un'ora, e un'altra che deve completare con tre.
Quindi le 9 + 1 ore della III B verrebbero ulteriormente smembrate tra persone diverse: in pratica ne verrebbero mangiate altre 4, la cattedra, almeno sulla carta, diventerebbe: 5 + 1 + 1 + 3.
Quattro docenti di lettere sulla stessa terza media.
E se proprio vogliamo vedere, a livello di materie le 9 ore di lettere sono così suddivise: 6 italiano, 2 storia e 1 geografia (sulla carta, perchè io per esempio faccio 5, 2 e 2: se gli facessi geografia solo una volta la settimana staremmo freschi).

...quindi????

Come cazzo se le divideranno le ore?

Ora, i genitori di II B sanno perfettamente che io sono in assegnazione provvisoria, ma la situazione finora era: se non ci sarò io, ci sarà qualcun altro. Per nove ore.
Nessuno ha mai detto a queste 22 famiglie che in terza media i loro figli rischiano di avere quattro prof di lettere diversi.
Una di questi potrei comunque essere io. Che già cedo parte di antologia alla collega che mi fa la decima ora.
E dovrei prendermi la fetta da cinque ore: ma che farei, solo letteratura e grammatica e niente scrittura e antologia, o mezza grammatica, tutta letteratura, un pezzo di antologia, e quando ho il tema chi cazzo li guarda per tre ore di fila? Io + 1 collega + 1 altra collega?

Oppure mi state dicendo che farei storia, geografia e magari la decima ora di lettura e letteratura la fa qualcun altro, dopo che gli ho raccontato tutto, Abramo, gli Achei, Ulisse, Enea, il Cantar de mio Cid, la morte di Rolando a Roncisvalle, il placito di Capua, Inferno Purgatorio Paradiso, chiare fresche dolci acque???? dopo due anni che ogni volta che iniziamo un argomento nuovo rinsaldiamo la comune passione per le storie degli eroi e dei cavalieri, inorridiamo dei mostri e ci innamoriamo delle ninfe e delle principesse, tutto insieme, io e loro?

E poi (osservazione strettamente egoistica) le altre ore io devo farle in un'altra scuola. A non oltre 25 chilometri da quella dove lavoro. O a non più di 30 da casa. Cioè, praticamente ovunque in provincia di Asti, e tutto rigorosamente scollinando per stradine di campagna, con buona probabilità.
Che poi magari questa si rivelerà la parte interessante della cosa: potrei finire a lavorare in un liceo, o tornare dal Mio Preside, o chissà.

Però non c'è male, come programmino. Ah, già, perchè voi non lo sapete: lunedì hanno ufficializzato che la cattedra dell'Uomo salta. Quindi a settembre vita nuova, anche per lui, e chissà dove. E chissà a che ora ci alzeremo, chi userà il bagno per primo, chi riuscirà a tornare a casa a pranzo e quando, chi lavorerà su una scuola chi su due o tre, chi finirà alle serali, chi avrà il sabato. Proprio come quando eravamo precari, solo che siamo in ruolo tutti e due, e da anni.

Grazie, eh, Mariastronza! che sul tuo sito hai messo che sono aumentate le classi a tempo prolungato, e invece è da un anno che hai proibito di aggiungere sezioni a tempo pieno.

Bene, comunque stasera sono uscita dal collegio docenti e mi sono messa a piangere appena svoltato con la macchina fuori dal piazzale della scuola. Perchè mi spacca troppo i coglioni lasciare i miei 22 piccoli cannibali, che sono abituati alla mia scrittura, al mio modo di dare i compiti, al nostro modo di ragionare insieme sulle cose, a smazzarsi tre materie senza di me, e mi ruga anche peggio pensare che farò parte delle ore solamente, entrando inevitabilmente in conflitto metodologico e personale con altre colleghe, per quanto brave. Già 'sta storia della decima ora, con Brava Crista viaggia bene, ma hanno fatto nemmeno un quarto del libro, mentre l'anno scorso avevamo finito il volume di Antologia; e invece in III C la BN approfitta biecamente della decima ora per spiare come lavoro e minare la mia figura, e i ragazzi, che hanno intuito la freddezza con cui ci parliamo e il fatto che ci parliamo pochissimo, ci marciano ("noo, questo con la Castagna non lo abbiamo ancora fatto" - falso - e "sììì, questo ce lo ha già fatto fare la BN" - falso...).

Beh, stasera sono uscita in questo stato da scuola, e normalmente avrei guidato rabbiosamente su e giù per le colline per poi trovarmi un posto isolato e scenografico in cui mettermi a fumare e piangere. ma con la bronchite e l'allergia non era proprio il caso.

Allora ho fatto una cosa intelligente. Ho trovato una scusa per passare alla casa famiglia, nascosta nei boschi, dove vive lo Straniero. La scusa era un cambio di programma sul laboratorio di cucina che dovevamo fare, e che lui stava organizzando con me e Occhi d'Arabia: tè marocchino alla menta e "corna di gazzella" (dolcetti di mandorle e nocciole aromatizzato all'acqua di rose).
Sono arrivata nel piazzale, in fondo a una stradina impervia, sono stata soffocata dal gigantesco abbraccio di un ex alunno dell'Inflessibile di cui non mai parlato, ma che - facciamola breve, che è doloroso - quasi sicuramente era il ragazzino che quattro anni fa volevano darci in affido, quando poi noi siamo andati in crisi e abbiamo dovuto ritirare la nostra disponibilità.
Ho chiacchierato con lui, con lo Straniero e con la loro educatrice, fino all'ora di cena. E poi son venuta a casa.
E dopocena son stata un'ora al telefono con l'Inflessibile che mi ha detto tante cose belle, che lei ci tiene a me e non vuole che io mi metta contro i colleghi scatenando un putiferio per questa questione delle ore (e invece è proprio quello che farò, mi sa), perchè non vuole vedermi messa in un angolo come era lei qualche mese fa.
E dopo ancora sono scesa col cane e c'era un usignolo che cantava benissimo su un albero del parchetto dove porto la De a far pipì, e son stata lì a sentirmelo, e ho pensato:

MA SI', FANCULO.

2 commenti:

Mammain3D ha detto...

Posso gridare insieme a te? Lo sai che su questi argomenti mi scaldo anch'io...
E proprio oggi il collegio docenti della scuola primaria dei miei figli denuncia su Internet "l’applicazione indiscriminata dei tagli proposta dall’USP di Milano che colpisce le classi a tempo pieno".
Un abbraccio, cara.

Castagna ha detto...

Grazie. Leggiti il seguito, è interessante vedere come certi dirigenti si preoccupano dei ragazzi e delle famiglie.