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martedì 17 maggio 2011

No time for losers

La polvere si sollevava sotto i talloni dei prodi Mirmidoni lanciati all’assalto.

I tenaci Troiani attendevano il loro turno, sotto i raggi di un caldo sole primaverile.

Le ninfe dalle membra pallide si arrotolavano la maglietta, fissandola con un nodo, per scoprire il fianco virginale allo sguardo cupido dei Danai assetati di vittoria.

Divinità dallo sguardo severo, riunite sotto un tendone, osservavano le partenze e gli arrivi decretando i vincitori.

Ovunque giovani virgulti intenti a riscaldare i muscoli e fanciulle dalle guance accaldate che sorseggiavano Estatè scostando i riccioli sudati dal viso.

Insomma, oggi c’erano le gare per festeggiare l’iniziativa sullo sport pulito che l’associazione Libera, la Guardia Forestale e un gruppo di campioni e ex campioni nazionali e olimpionici stanno portando in giro per le scuole.

Un bel vedere, tutti questi ragazzi con la maglietta bianca, nel verde verdissimo del campo sportivo dopo le recenti piogge, con un cielo blu intenso sopra.

E sul podio abbiamo avuto, al terzo posto per le femmine di terza media, Bahama Girl che ha corso capelli al vento come una piccola dea Iris, due dei Minion e precisamente gli Arcangeli Occhiviola e Biondograno (terzo e primo posto fra i maschi di prima media), e due dei grandi, nelle persone di Cuba Caliente e Punta di Diamante (terzo e primo dei maschi di terza).

Grande divertimento, un po’ di musica, sacchettini con regali vari per tutti, foto dei vincitori, guancine rosse rosse per la corsa e per il sole.

Oh, beh, abbiamo anche totalizzato tre vomitate, una storta, una capocciata per terra e due malori, di cui uno finito in ricovero, ma su quasi duecento bambini non ci si lamenta, e uno dei due ragazzi del 118 presenti alla gara era così carino che sospetto che Piccola Dorritt abbia simulato un collasso per essere da lui accudita.

Invece le è toccato venire in classe con me e poi farsi portare a casa dalla nonna, salvo rientrare, decisamente più sana, al pomeriggio per fare due ore di Latino.
E appostarsi ad aspettare Timido Carino che tornava verso il campo per l’allenamento di calcio.

E’ quasi estate. L’anno prossimo cerco di finire il programma in anticipo, così a questa stagione li tengo fuori con la scusa dell’educazione ambientale.

E poi oggi li guardavo, i piccini non sono mica più tanto piccini, almeno non come quando sono arrivati.
E i grandi sono ormai già così lontani, già prede del futuro che li aspetta. Mi s’è fidanzato anche l’Incontenibile, con una biondina fragile, lui che è moro moro e grande come una giovane quercia.

Penso significhi che è ora di mandarli alle superiori.

9 commenti:

profSil ha detto...

e alle superiori noi del triennio li guarderemo con misto di tenerezza e fastidio perchè fanno gruppo massiccio ostruendo i corridoi, tanto piccoli e paffuti da rischiare di travolgerli quando si passa, mentre alte e snelle dicittenni mi guarderanno perplessa dicendo "ma prof, i primini, ultimamente, li fanno sempre più bassi?"

LGO ha detto...

Sì, però noi invece possiamo tornare alle medie?
Viene una voglia...:-)

Castagna ha detto...

Vero? Eheheh sono belli i miei topi.

Pensate che io ricordo come se fosse una cosa della settimana scorsa il senso MOSTRUOSO di inadeguatezza quando salivo le scale del ginnasio. Io quelli dell'ultimo anno non osavo neanche guardarli, erano geneticamente superiori alla mia razza, da dove li vedevo io a tredici anni e mezzo.

Ieri comunque pensavo che bello lavorare sempre nello stesso posto: ora vedo passare in moto gli ex alunni, e quando vado in paese a prendere un caffè guardo i faccini paffutelli dei bimbi delle elementari e mi chiedo quali di questi mi troverò davanti nei banchi di prima media nei prossimi anni.

lanoisette ha detto...

non ripetere MAI più quella cosa di quanto è bello lavorare sempre nello steso posto di fronte a me, capito? MAI più.

'povna ha detto...

sul lavorare nello stesso posto, sfondi una porta spalancata, altro che aperta... anche noi oggi gare sportive e all'aperto, anche da noi in questo momento, ci sono piccoli che diventano grandi, occhi che si inteneriscono, e il pensiero che, un'altra volta, siamo alla fine...

'povna ha detto...

sul lavorare nello stesso posto, sfondi una porta spalancata, altro che aperta... anche noi oggi gare sportive e all'aperto, anche da noi in questo momento, ci sono piccoli che diventano grandi, occhi che si inteneriscono, e il pensiero che, un'altra volta, siamo alla fine...

Castagna ha detto...

Chiedo venia, Noise... sai che anche io me la sono sudata. E per inciso, quest'anno perdiamo una prima, se non ci fosse la Brava crista che va in pensione potrei scordarmi di portare aventi i miei Minion.

Castagna ha detto...

Brava Crista maiuscolo, e portare avanti, non aventi!
Madonna se non dormo decentemente una notte finisce che devo chiedere il sostegno, ieri ho pure saltato un congiuntivo sulla bacheca di Perboni.

Castagna ha detto...
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