Diciamo che ci sono vari motivi per essere sveglia alle due e diciannove e scrivere questo post.
Come si dice quando si spiega la prima guerra mondiale, ci sono le cause remote e la causa prossima. Quest'ultima, stanotte, non è una pallottola all'arciduca, sono le melanzane impanate e fritte del matrimonio di Fusto Nasone e della Bratz. E anche il freddo preso nel parco dove si è svolto il ricevimento. E un pochino anche la visione da incubo del vestito da sposa della Bratz. Immaginatevi una Bratz che si sposa, ecco, la Bratz era vestita di rosa pesca con uno di quegli assurdi vestiti tutti balze ma rialzati davanti, per carità ha delle belle gambe e aveva delle scarpe divine, il rosa pesca ci sta quando ti sposi circondata da due figli di cui uno in età scolare, ma il vestito era brutto. Brutto, proprio, e dire che i vestiti da sposa mi piacciono sempre tanto.
Quanto alle cause remote, ve la racconto tutta, dai. Però astenetevi se siete depressi già di vostro.
1) Mio padre non sta bene e questa la sapete. Non era un infarto come pareva subito, ma la cardiopatia sta cominciando a precipitare. E non mi dilungo perchè testualmente non ce la faccio.
2) Mentre dimettevano papà mi è arrivata una notizia orrenda di quelle che sono così orrende che non ci sono commenti. Il marito di un'amica, quarantacinquenne, è mancato all'improvviso, si è sentito male mentre giocava a tennis, e non sono riusciti a farci assolutamente niente. Ora, non li vedevamo da anni, lei era la compagna di tirocinio dell'Uomo quando eravamo alla specializzazione, per cui ci siam frequentati molto per due anni, poi ci siam persi di vista. Ma una cosa mi ricordo bene, ed è che si amavano tremendamente. Stavano insieme tipo da undici anni quando li abbiamo conosciuti, e ne sono passati altri dieci. Hanno fatto due figli, nel frattempo. E lui è uscito lunedì pomeriggio con la racchetta da tennis e la sera a cena non c'era, e non ci sarà più.
Ecco, per quanto uno cerchi di essere sempre coraggioso e sereno, è inevitabile che ti si seghino le ginocchia dopo averne sentita una così. Io sono stata esentata dal funerale, dato che ero ricomparsa ad Asti a notte fonda giusto la sera prima, dopo una settimana di ansie angosce terrori ospedalieri, ma l'Uomo c'è andato, e sta una merda, proprio di salute oltre che di umore, da tre giorni. Non mi stupisco.
3) La scuola è finita e io NON C'ERO. Mercoledì si forma la commissione d'esame e io NON CI SARO'. Poi ci saranno la commissione di valutazione, il colloquio con le maestre degli alunni in entrata dalle elementari, la consegna delle pagelle e io NON CI SARO'.
Capitemi, lo so che il mondo e la pubblica istruzione vanno avanti anche senza di me. Il Troll interrogherà i miei ragazzi senza causar loro traumi e la F. consegnerà anche le pagelle di terza, senza con ciò che l'asse terrestre si sposti o venga l'Apocalisse.
I miei imbronciati quattordicenni me la perdoneranno, più avanti, e io comunque mi aspettavo che alla loro età non fosse semplice capire le esigenze di un adulto con genitori anziani.
Ma minchia, starò tre mesi senza praticamente metter piede in una scuola, credo che per me sia una cosa contro natura. Il mio registro è sul tavolo della preside, i miei voti in mano a una collega, i miei alunni non vedranno la mia firma sui loro temi nè sotto i voti finali. Non so quanti di quelli che leggono qui possono capirlo, può sembrare senz'altro una cazzata a molti, ma mi sento come se mi stessero facendo un'autopsia da sveglia, il mio lavoro di tre anni è troncato di botto e le viscere della mia metodologia didattica sono sparse in giro sotto gli occhi di tutti. E anche il mio registro, che notoriamente sembra il risultato di un incidente ferroviario, verrà passato di mano in mano.
Sono sotto choc per le cose successe a mio padre e al nostro conoscente, ma anche per questo ben più sopportabile, e in realtà stupido, motivo. Ho cercato di non pensarci, ma è inevitabile, e questo anche a causa di un dannato particolare che mi turba & infastidisce non poco.
A settembre prenderò sei ore di italiano nella II C, continuando a dividere le ore di lettere con la Bionda Svampita. E dodici ore tra italiano e geografia nel tempo prolungato, dove storia la farà la Bestia Nera. E a parte la gioia il gaudio e l'estasi di avere la BN che fa storia in una mia classe, questo significa che non insegnerò più storia per due anni minimo.
Cioè capitemi. Io, Castagna, non insegnerò storia. E tra dieci giorni le ricerche da me amorosamente corrette verranno ripetute al Troll invece che a me.
Quindi la settimana comincia con un ricovero d'urgenza, viene intervallata da un funerale intollerabile, e finisce con me che, invece di digerire la cena di nozze del migliore amico di mio marito e della sua sposa, mi tormento sul divano in preda a quattro pensieri:
A) Ma perchè ho mangiato tutto quel fritto?
B) Come starà papà?
C)Lo raggiungeremo il quorum domani e dopodomani?
e
D) Cazzo. La guerra del Golfo. Il femminismo. Il Processo di Norimberga. Il Kosovo. Il Sessantotto. Avevo gente che mi portava all'esame il Kosovo e il Sessantotto, capite? E ora per minimo 24 mesi non metto più mano su un libro di Storia. No. No, no. Non sono pentita di aver chiesto aspettativa, ne ho bisogno io e ne ha bisogno la mia famiglia, e posso sopportare le facce sconcertate e un po' ostili della mia cucciolata. Posso anche reggere che il mio modo di tenere i registri o di assegnare gli argomenti d'esame venga criticato. Ma se per caso all'orale l'Incontenibile fa un figurone con il Sessantotto, o fanno i complimenti a Piccola Dorrit per come ha studiato le armi atomiche, o Punta di Diamante dà come suo solito spettacolo raccontando la guerra del Vietnam, e io non ci sono, merda, questo mi brucia, oh se mi brucia, sì.
domenica 12 giugno 2011
Cose indigeribili di varia entità
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4 commenti:
a castà
a giugno non ti capisco, nel senso scolastico intendo...
io amo i miei diavoli, il mio registro e la mia scuola, ma a giugno no! definitivamente NO! adesso vorrei non averli mai conosciuti.... poi mi passerà, già lo so, e ne sentirò la nostalgia, e riprenderò a settembre con più entusiasmo di prima...
rilassati e pensa alla tua famiglia, adesso hanno bisogno di te!
Castagna, CALMA.
Capisco il pessimismo e fastidio, anzi no non lo capisco perchè non sono una "Proff(con 2F)"!, ma pensa quale soddisfazione da parte loro avercela fatta da soli.
Lo so non risolve, ma tuo malgrado gli stai dando una gran lezione di vita.
Fa male, ma in fondo lavori per il loro bene e li hai solo portati sul podio...è bello anche che la medaglia la prendano con solo le loro forze.
Baci Symo
Sì ma era con le loro forze lo stesso se c'ero io... anzi la collega potrebbe dare ad alcuni l'impressione di vincere facile... E comunque il concetto è semplicemente che una si fa il culo tre anni aspettando il momento di levarsi un paio di soddisfazioni!!!! Va beh. Ques't'anno è andata così,pazienza
Ques't' anno??? Ma che cazzo scrivo...
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