Ubriaca di stanchezza, agitata e felice dopo queste intensissime giornate, oggi sperimenterò l'esame di terza media da un altro punto di vista.
A. deve dare l'orale stamattina e da due giorni sono io che mi occupo di lui, di farlo distrarre riposare divertire mangiare e ripassare. Oggi devo andare a prenderlo e portarlo a scuola, dove l'Uomo si preoccuperà di fargli coronare il percorso.
Iddio ci ha benedetto con un paio di giornate umide e piovose: per carità, sembra di camminare avvolti da uno spesso strato di lumache, ma almeno non si ha la sensazione che la pelle stia per staccarsi, dorata e croccante come quella del pollo arrosto. L'altro giorno faceva talmente caldo che da un momento all'altro ci si aspettava di sentir risuonare nei cieli il campanello di un immenso timer da forno. Ieri sera invece nelle campagne soffiava una brezzolina fresca e si stava bene.
Stanotte ho perfino dormito.
Ora devo decidere cosa mettermi per questo strano, emozionante evento.
venerdì 21 giugno 2013
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1 commento:
Ah ah ah mi hai fatto morire con la descrizione del caldo!!! Meravigliosamente efficace!!! E che emozione per l'orale "dall'altra parte"!!! Vivitela tutta!
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