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martedì 17 marzo 2015

La giornata dell'eleganza - continua

Avendo dischiuso il mistero della nostra iniziativa balzana ai colleghi, abbiamo ricevuto alcune reazioni positive (la Bottadicoca che la mette sul competitivo, appunto, la Corazziera, che fa l'ora alternativa a Religione quindi è nel consiglio di classe, e il Borbone Gentiluomo, che non c'entra con la classe ma gioca volentieri, che tenero) e parecchissime facce perplesse. 

Io sono la prima a essere dubbiosa sull'utilità didattica di tale mattinata. Ma poi ho pensato di trasformarla in un'occasione per sbloccare un po' i più timidi, dando loro un momento di straniamento dall'abituale silenzioso stato di sfiga e mettendo in mano a ciascuno un microfono per la lettura di un brano poetico o teatrale a scelta totalmente libera. Vediamo se l'abito fa il monaco: e facciamo passerella, sì, ma culturale. 

La Bottadicoca ci ha messo del suo, pretendendo che la Giornata dell'Eleganza (come l'avevano battezzata intanto a mia insaputa) sia preceduta dalla Mattina della Pulizia. E approfittando per fare una bella lezione sull'igiene personale, che da Converse marce a Gregory Peck in effetti la strada è tanta. 

Ma il meglio è stata la reazione entusiastica della Bambolina Baciapile, la collega di Religione carinissima e giovanissima di cui sono tutti innamorati, in primis il Borbone Gentiluomo. 
Perché, da quando ci si è infilata lei stamattina, abbiamo scoperto come risolvere il problema di vestire elegante Waanaagsan, che, vivendo in una comunità per rifugiati politici, non è che abbia questo guardaroba. 
E così sabato prossimo dalla Valle delle Meraviglie caleranno sulla città i tremendi, destinazione: outlet di una nota fabbrica tessile della zona, a seguire: merenda insieme a me e alla Bambolina, giro per la città etc. Waanaagsan, che era assente, è stato da me interpellato su Whatsapp, scrivendo così per la seconda volta pubblicamente sul gruppo (la prima è stata settimana scorsa, quando era ricoverato in ospedale), e ha incredibilmente detto sì. Così sarà coinvolto, vestito e un po' coccolato, e ne approfitteremo per vederlo un po' uscire con i visi pallidi. 

Povero Waanaagsan. Che io mi porterei a casa volentieri. Soprattutto quando penso che è stato male e si è fatto da solo un ricovero in ospedale, tornando ancora più magro, ma un pochino più comunicativo coi compagni e con me, ora che ha osato risponderci su Whatsapp. E intanto che vi scrivo questa cosa sono in piscina col tablet appannato dall'aria caldoumida, e davanti a me la Princi sta facendo intere corsie a dorso, sempre più brava e sempre più forte, così io penso che ci vorrebbe per ogni ragazzino qualcuno che lo guarda nuotare, che gli compra una camicia bianca per le occasioni importanti. E che piccola goccia nel mare di tutto quello che serve può fare uno scherzo partito dalla sempiterna tuta di un bambino romeno. 

E poi, a parte tutto, secondo me di questa terza ci porteremo via tutti quanti dei ricordi bellissimi. 

2 commenti:

Milly ha detto...

"io penso che ci vorrebbe per ogni ragazzino qualcuno che lo guarda nuotare, che gli compra una camicia bianca per le occasioni importanti."
Questa frase mi ha fatto venire gli occhi lucidi. Da insegnante come te ne vedo e ne sento di tutti i colori. Ci sono ragazzi trascuratissimi dalle famiglie che verrebbe davvero voglia di portarsi a casa. I colleghi con piu` esperienza mi dicono di allontanarmi per non essere coinvolta troppo, ma e` cosi` difficile. (chiedo scusa per la tastiera, e` inglese e non ha gli accenti)

Susibita ha detto...

Sei una straordinaria prof., e una grande mamma.
Ma questo lo sapevo già.
Invece, dimmi: che ti metti, alla fine?


Susibita