Cazzo, funziona. Al mattino casco direttamente sul pavimento, accendo un'app stupenda sul tablet, parte la musichina e una tizia dalla voce dolce, selezionato il programma, mi spiega le posizioni con l'ausilio dei video dove tre istruttori molto fit ma non bellissimi e soprattutto seri e non sorridenti, che di mattina mi ucciderebbe ora come ora, eseguono i movimenti.
Sto benissimo. Dormo meglio, a volte uso meno caffè, sempre mi sento la schiena dritta, le cosce e le spalle toniche, le anche e le ginocchia belle fluide.
Imparo cose, e dalle sequenze singole mirate, che faccio per scoprire nuove posizioni, sono presto passata ai programmi settimanali. Meraviglia delle meraviglie, sono approdata a una settimana di esercizi che si può fare durante il ciclo e stavolta ho avuto un flusso accettabile come intensità e durata, il che non accadeva da esattamente un anno.
Unica pecca: mi si libera la kundalini e, complice la primavera forse, mi farei pressoché chiunque. Il che nel momento attuale equivale a dire torturarsi tutto il giorno, dato che da chiunque a assolutamente nessuno il salto è ben lungo. Ma le mie giunture rese morbide dallo yoga ricordano con rimpianto altre forme di flessibilità e di piacevole indolenzimento.
Menomale che, come ogni anno all'arrivo delle vacanze di Pasqua, c'è una pila di roba da fare sulla scrivania e le sudate carte impegnano il cervello.
Che però se la vive molto male i giorni in cui c'è da aspettare la Princi a nuoto. Per fortuna c'è il mostro della corsia 5, che mostro non è affatto nel senso del brutto, ma più che altro fa vasche per 45 minuti senza mai smettere, con una tale armoniosità, perfezione tecnica e precisione chirurgica di movimento che persino i miei poveri ormoni maltrattati passano dall'eccitazione fisica alla contemplazione mistica, come quando si guarda il pattinaggio artistico.
Che triste cosa essere una prof di quasi 40 anni in crisi coniugale.



6 commenti:
lo yoga è un toccasana che solo chi non conosce può sottovalutare (io sono in un periodo faticoso e ho mollato il colpo sul nuoto, ma lo yoga non lo mollo manco morta - e sono curiosissima della tua app).
e tu sei forte, Castagna, molto più forte di quanto credi proprio perché la tua forza non è rigidità, ma flessibilità.
ne uscirai, te lo auguro di cuore.
Oltre a fare mio l'augurio di Noise, aggiungo che nuotare 45 minuti di seguito non è però niente di che. In realtà, è l'unico modo di fare per davvero nuoto libero. Il resto è passeggiata. Coraggio e abbracci, però, soprattutto.
L' app si chiama Yoga, appunto, premettendo l'avverbio "Quotidianamente" in inglese... E va bene su Android, dove dal G Store si scaricano gratis molte parti, ma, ve lo dico, i soldi spesi per le altre sono ben spesi. Unico inconveniente è in inglese giapponese coreano e spagnolo.
Grazie ragazze... davvero.
Eh,aiuta... ma non risolve purtroppo.
Vorrei dirti che la crisi coniugale lascia spazio alla possibilità, ma se è possibile quel periodo è stato per me ancora più insopportabile del dopo. Della fine. Yoga pagato e iniziato, poi ho la costanza di un bimbo con un gioco. Devo andarci però, mi rimetteva in sensto, anche se a volte mi veniva da piangere, che in pubblico non è una bella cosa. Come Noise, posso solo augurarti di tutto cuore che questo periodo finisca presto. E ti abbraccio. Che so.
No per carità, che io di possibilità me ne son presa UNA, in quattordici anni, e finirò di pagarla, se va bene, tra venti. No no no meglio lo yoga, anche se la kundalini si lamenta. E comunque, un sacco di gente, sottoscritta inclusa, alle lezioni di yoga a volte piange, è come sudare in palestra, non ci fa caso nessuno, perché capita, se lo yoga è di quello che funziona: l'importante è uscire sentendosi un po' più leggeri.
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