Alla prima ora
La prima cosa che vedo è Svampo che svetta, titanico, sugli altri, con un accappatoio verde. Subito dopo Sgamo, con accappatoio verde acqua. Ma immediatamente la mia attenzione viene distratta da Svacco. In gonna fucsia, maglia rosa con strappi sulla schiena da cui si intravede un reggiseno nero, trucco smoky degli occhioni verdi, rossetto rosso brillante, e un signor paio di tette. Seguito dal Pagliuzza che sfoggia, sul suo esile fisico dai piedoni sconfinati, un paio di leggings grigi e un vestitino grigio con la parte alta elegantemente paillettata. E c'ha le tette pure lui, ma più piccole, commisurate alla sua taglia. E per finire Scatto, che sopra ai pantaloncini di jeans ha una canottierina bianca con le paillettes azzurre, niente tette ma l'ombelico a vista.
Alcune delle ragazze invece, le più femminili e tranquille, hanno cappellini, occhialazzi e catenazze da rapper e girano in gruppo, con sorrisi elfici che smentiscono la loro appartenenza a una crew di periferia.
Tempo venti minuti sto facendo il tifo in palestra per la III C che disputa un triangolare di pallavolo, e sulla mia guancia destra spicca uno stampo di labbra color rosso brillante. Ahem. ("Posso?" ha rispettosamente chiesto Svacco, che voleva provare a lasciare il timbro, e, visto che funzionava, ha timbrato subito dopo anche il collo di Scatto e poi ha tentato senza successo di limonarsi Uomo Saggio).
Alla seconda ora
La terza C perde il torneo e la collega mette su una versione bruttissima di "We are the world", sulla quale invita le terze a salutarsi. Scoppiano in singhiozzi le prime ragazzine, ma si commuovono anche Uomo Saggio e Vento del Nord. Un abbraccio via l'altro, cominciamo a dirci addio, ma è presto.
In attesa del saggio di musica c'è un primo intervallo. All'improvviso la Nonna mi chiede di andare con lei e io mi rendo conto che stanno convergendo sull'aula conferenze, da tutti i punti della scuola, i ragazzi di terza, gli stessi che negli ultimi giorni si facevano rincorrere per tutto l'edificio perchè tra una lezione e l'altra si smaterializzavano sghignazzando, come il gatto di Lewis Carroll.
Arrivano tutti, chiudono la porta e mi mettono seduta in prima fila, poi accendono la LIM e parte un video con tutte le foto, dalla torta fatta per l'arrivo di Waanaagsan alla festa di Halloween, dai saluti alla Pianista che andava in maternità al mio compleanno, fino alla giornata dell'Eleganza con tutti noi infighettati che leggiamo poesie. Quando penso che il video sia finito, compare una scena di mari tropicali, e scorre la scritta: "Ma non possiamo concludere così, senza nemmeno una frase...". Mentre mi preparo all'impatto di una frasona cosmica, cominciano a scorrere righe colorate e mi rendo conto, con reale senso di stordimento, che ognuno di loro ha messo la sua dedica, e sono tutte diverse. Gente come Sandra Bullock, la cui voce avrò sentito tre volte in tutto l'anno, che mi ringrazia per esserci stata sempre quando aveva bisogno. Svacco che mi apostrofa per nome e mi scrive un mezzo poema, ma la dedica di Sgamo è ancora più lunga, e quella di Scatto contiene le scuse per avermi fatto morire di fatica a tenerlo buono (e me le ha anche scritte sulla foto di classe... io sulla sua ci ho scritto "a uno dei più abominevoli e adorabili chiodi della mia bara"). Una sola frase affettuosissima da Svampo, Waanaagsan che mi assicura che non mi dimenticherà, tante altre cose belle, da tutti, finchè non vedo più niente e dietro di me si sente tirare su col naso rumorosamente, allora mi volterei ad coccolare le ragazzine in lacrime, ma Giudiziosa deve ancora leggermi il bigliettino con la dedica di tutti, che mi stronca definitivamente. Insomma, riesco praticamente solo a balbettare un grazie e mi si buttano tutti addosso per farsi abbracciare.
Santa Madonna. L'ho detto io che ero cotta persa di loro fin dalla prima settimana, ma questo è molto di più di quel che mi aspettavo.
Alla terza ora
Il saggio di musica è molto più spettacolare degli altri anni. Ci sono delle ragazzine di seconda che cantano come angeli, un grosso gruppo di alunni che suonano la chitarra classica, qualcuno che ci dà giù pesante di chitarra elettrica, poi Frecciolina che suona un brano di Bach alla tastiera, e Svacco che, sempre con la mise da Pretty in pink, le tette e gli occhi truccati, esegue alla perfezione una sonata con cui ha appena vinto il premio solista del concorso Asti Musica. Viene giù l'auditorium a forza di applausi per ogni pezzo cantato o suonato, finchè l'ultimo è "All about that bass" e balliamo tutti.
Alla quarta ora
Mi chiamano in seconda, dove Lentiggini piange disperato, con intorno una cerchia di amici altrettanto affranti, perchè, dopo averci sbeffeggiato per mesi con "Tanto io torno in Romania! Me ne vado! L'anno prossimo non ci sono più!" e aver risposto "No!" tutte le volte che io gli raccomandavo di scriverci e farsi vivo, adesso in Romania ci torna davvero e gli si spezza il cuore.
Alla quinta ora
Sto urlando "Vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii vaaaaaaaiiiiii!" ogni volta che Waanaagsan tocca palla e attraversa tutto il campo da calcio, dribblando ragazzini alti un terzo di lui, per insaccocciare un goal in porta. Viene di sua spontanea volontà a battermi il cinque appena finita la partita, con un sorriso esausto e fierissimo.
Prendo da parte Sgamo e gli dico di stare fuori dai guai, di non confondere gli scherzi coi problemi, di stare attento. Non gli dico di cosa parlo. Ma lui lo sa, credo. Prova a fare lo strafottente ("m'ha fatto commuovere prof"), ma secondo me ha sentito.
Alla sesta ora
Ultimi saluti sulla porta della scuola. La campanella. Esce gente, della mia terza e di altre, con gli occhi gonfi, e qualcuno dei prof commenta: "Eh sì ci stanno proprio male in questa scuola". Poi da uno dei pullmini ancora fermo e già strapieno scende Sgamo di corsa, di nuovo in braghette con l'accappatoio verde, per darmi un altro abbraccio, ma dietro di lui è sceso anche Scatto, talmente veloce che non l'ho visto arrivare, e così mi ritrovo presa in mezzo a due e a questo punto ci riescono, a farmi scoppiare in lacrime. E appena mi mollano questi, mi ritrovo avvolta da Uomo Saggio, e poi singhiozzando mi si avvinghia la Nonna, e anche Vento del Nord, con il suo faccione buono, scende correndo mentre il pullmino ingrana la marcia, mi stritola un'ultima volta.
E infine, come altri anni, la polvere della strada li inghiotte, e io resto lì a barcollare con una strana smorfia in faccia.
giovedì 11 giugno 2015
Il meglio al mondo
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5 commenti:
dov'è l'emoticon coi cuoricini e tutto l'ambaradan annesso?
porcocane, hai fatto piangere anche me. un bacio, elena
La prossima volta mia figlia la iscrivo nella tua scuola...
la prossima volta alla tua scuola mi ci ri-iscrivo io: così, tanto per rifar le medie CON TE.
Susibita
Meraviglioso tutto, tu, loro, voi, tag inclusi.
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