Cervogia, tre soldi. Ceci e costine, cinque scudi. Paglia per terra. Gente in costume, odore di friciule, di cavallo. Arti & Mercanti, sotto la Torre Rossa, è una delle manifestazioni che mi piacciono di più. Un intero quartiere ridiventa medievale, la gente ride, si ubriaca, circola affascinata col naso per aria sotto i tendoni degli artigiani.
Mi sono appena levata la maglia perché c'è così tanta gente che non si cammina e fa caldo. Punto verso la fine della fiera e come in un sogno, in mezzo alla calca, metto a fuoco il suo passo elegante, la sua figura che svetta sopra le altre, la maglietta bianca che disegna le spalle grandi, il suo tono di voce mentre chiacchiera rilassato con un amico. Più di un anno che non lo incontravo e il mio cuore non manca un battito per la sorpresa, come se fosse sempre stato davanti a me.
Gira gli occhi distrattamente nella mia direzione, mi vede, il suo cervello registra, mi inonda del suo sguardo scuro e profondissimo, io dico: Ciao, lui dice: Ciao!
Finito.
Pochi passi dopo penso se girarmi. Non mi giro.
Cammino. Dopo non molto riconosco la familiare morsa nel petto, che non è dolore, non è rimpianto, non è senso di colpa, è solo questo vortice, questa sensazione di impotenza, non avrei mai potuto non caderci, è così, era così, e basta.
Arrivo in piazza, dove non c'è molta gente perché sono tutti alla fiera, c'è un'unghia di luna brillante, nitida nel cielo crepuscolare, e ho gli occhi pieni di lacrime. Oltrepasso i portici e, maledizione, da un bar con il dehors viene fuori Hotel California. Mi appoggio a una colonna e penso: "Ora sto qui. La sento tutta. E non me lo dimenticherò mai più."
Poi vado oltre. Non ho tempo, ho appuntamento con l'Uomo. Non voglio che mi coli il trucco.
Alla sera ho dei momenti di vuoto in cui il risucchio del suo sguardo incendiario si fa sentire fortissimo, sembra azzerare tutto. Perdo dei pezzi di film, mi fermo a metà di un gesto. L'Uomo mi sfiora la schiena. Lo amo. Perché non sa di cosa si è accorto, ma se ne è accorto.
Dura tre giorni. Mi è già successo. Un giorno o io o lui non abiteremo più qui e non potrà più capitare.
My head grew heavy and my sight grew dim, I had to stop for the night...
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1 commento:
Leggerti è spesso doloroso, per quanto mi riconosco. Però dai voce a quello che non so dire da sola. E' un dolore che fa bene.
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