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giovedì 28 settembre 2017

Lo stanzino del caffè, un anno dopo, e i poliziotti molto cattivi

Grazie a Dio lo stanzino del caffè non è solo un luogo in cui si traviano le virtù, ma, a volte, riesce a essere solo uno stanzino. Del caffè. E degli scambi coi colleghi.

Restituire un caffè a un uomo che te ne ha offerto uno un giorno prima, senza generare correnti ormonali incontrollabili, è un vero sollievo. Soprattutto se la conversazione suona come segue:

L'Orsone: "Come va con la I B allora?"
Castagna: "Mah, se leggevi le presentazioni delle maestre era tutta diversa: a parte quella del ragazzino che provoca e cerca di far denunciare le maestre, le referenze erano tutte sbagliate..."
O: "Ah chi quello col codino? Ah sì me l'han detto, io sono entrato e il primo giorno l'ho inculato a sangue per un'ora, infatti con lui non ho nessun problema io."
C: "...scusa? Eh... Uh... Sì beh, a me m'ha preso bene perché io rido alle sue battute..."
O: "Ma guarda, io lo faccio sempre, entro e per un mese li massacro, poi vediamo..."
C: "Oh beh, mi fa piacere non dover essere sempre io il poliziotto cattivo."
O: "A Scuola Delirio, un anno, un collega mi ha detto dividiamoci i ruoli, io faccio il poliziotto bravo tu quello cattivo, ma il dramma è che ci ha presentato così alla classe: lui è quello cattivo! E io ho pensato: e va beh, se tu vuoi essere quello bravo, così ti mangiano vivo... Per me, guarda, possiamo anche essere tutti poliziotti cattivi!"
C: "Sai che mi piace, questa filosofia?"


Oggi collegio docenti, sono seduta dietro con la Pallida, l'Impeccabile e T.,  nella fila davanti ci sono Guanciotti, che è il nuovo titolare di tecnica nonché marito dell'Impeccabile, e l'Orsone, che ridacchiano come due vecchi commilitoni.
Si parla di gite: di colpo l'Orsone si gira e fa: "Ma io a quella prima al massimo gli organizzo un'uscita didattica per cacciare le nutrie sul Tanaro, e un pulmino solo per risparmiare, tanto, quando torniamo, chi c'è c'è, io mica li conto."
Io rido e lo informo che non sono affatto contraria, tanto io non li accompagno, al massimo tengo a scuola la crème che gli altri non si vogliono portare dietro. E lui: "Ah ma nemmeno io li accompagno, direi che siamo a posto, non passano proprio la porta!"

Alla fine, si parlava di esami orali: "Sarai contento di sapere, Orsone, che io faccio portare solo ricerche scritte interamente a mano, e ho tre materie."
Mi guarda un po' ferito: "Ah... E non possiamo chiedergli che cazzo vogliamo tipo su tutto il programma?"
"Ah certo, che possiamo..."
Si illumina: "No scusa, fagliele fare le ricerche, poi arrivano lì, gliele stracciamo e gli chiediamo qualcos'altro!"

Credo che dedicherò l'anno a creare le condizioni perché quest'uomo adorabile si scelga supplenze annuali a Scuolina Rosa, volta per volta, finché non lo passano di ruolo. Se aveste visto la prima su cui abbiamo le ore, capireste che il nostro non è sadismo. Ma anche fosse, io del buonismo sono stufa marcia, e uno che dice "inculare a sangue", parlando di un alunno, alla prima occasione di scambiare due parole, in quella scuola lì solo con me può fare amicizia.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

vi sentite potenti eh?

Castagna ha detto...

No. Ci facciamo due risate. C'è gente che sa quando è il caso di alleggerire un mestiere che ha molti aspetti faticosi e emotivamente stressanti.