Ci andavamo insieme. Baciandoci spesso. Guardando le altre coppie come noi, il reparto culle fasciatoi lettini, e poi ci saltava all'occhio, a tutti e due contemporaneamente, il comodino giusto, l'armadio perfetto, la poltrona che avremmo amato entrambi. Non dovevamo quasi mai discutere. Eravamo quelli che non litigano, in mezzo a coppie scoglionate, e avevamo il radar per vedere quelli che come noi si tenevano per mano con lo sguardo pieno di luce, il passo lento ma rilassato, la voce serena.
Andarci da sola è stato atroce, a volte. Adesso capita che ci vada con te, ma anche senza di te, e non mi interessa più il reparto bimbi, lo attraverso senza soffrire, non mi riguarda più.
L'ultima volta ho fotografato le cassettiere che servono a te per la tua nuova stanza in ufficio, ho comprato i fermalibri e i raccoglitori, tre piccoli leggii per il cellulare, uno per ciascuno, e mi sono accorta che, per la legge dell'attenzione selettiva, ho individuato le coppie mature, quelle in cui lei dice a lui: "Questo potremmo prenderlo per Chiara/Francesca/Martina/Giulia/***" e lui risponde: "OK, ma giallo, a lei piace il giallo". Ho pensato a mio padre e mia madre che avevano lo stesso tipo di scambio quando io sono andata a vivere da sola, quando sono venuta a vivere con te. Che strano pensare che adesso siamo noi che scegliamo così oggetti e
mobili per la Princi, e la nota multinazionale svedese col suo odore di trucioli e colla è sempre lì, e anche noi. Che non litighiamo quando ci sono da scegliere gli arredi, perché ci piacciono le stesse cose.
domenica 28 aprile 2019
Da sola, alla nota multinazionale svedese dell'arredamento
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5 commenti:
Ma sei bravissima!!
Io alla nota multinazionale svedese dell'arredamento litigo con tutti, a iniziare dal carrello, ma soprattutto con me stessa, e tantissimo!
Tipo che da fuori si vede una matta che parla da sola, che soppesa un oggetto ma poi lo posa, cambia idea e lo prende, riflette un po' e lo riposa, serra i pugni e lo riprende, scuote la testa, fa per riposizionarlo sullo scaffale, ci ripensa in una frazione di secondo, lo sbatte furiosamente nel carrello... e alla fine abbandona il tutto e va a mangiarsi le polpettine di truciolato al ristorante per calmarsi.
Dentro invece é peggio. Vorrei poter dire che é come un simposio filosofico interiore, ma somiglia piú al salotto di Uomini e Donne, con l'unico neurone deputato alla pazienza e all'autocontrollo che alla fine stacca le sinapsi e grida : " Maria, io esco!"
Alice impazzatrice (A mei gli svedesi tirano fuori il peggio!)
No ma devi scriverlo tu un blog!!! Ho riso tantissimo!
Castagna
Mi correggo. Sei Alice di Alice e la bestia e da stanotte ti wleggo anche io. Sempre Castagna
Io sto in bolletta e alla multinazionale svedese ci dovrei andare per comprare solo il porta spazzolini di plastica che si è rotto, da 1,50 euro.
Ma ne spenderei altre 299,5 per minchiate, quindi mi astengo.
Comunque in silenzio sappi che io ti leggo, eh.
Susibita
Sono più che sicuro che Dante abbia avuto le prime intuizioni sui gironi (dantesco per l'appunto) girando la domenica per la multinazionale svedese in questione. Poi a casa cercando di assemblare tutto l'acquistato, abbia affinato l'idea della Commedia. Sicuro, sicuro
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