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giovedì 15 luglio 2010

Per la serie "Lagna senza fine", ecco a voi...

Bilancio parziale desunto dalla mia ultima puntata in Liguria.

Mia madre ha disperatamente bisogno di ferie.
Mio padre deve levarsi dal caldo.
Io e l'Uomo siamo due zombi assetati di morte finchè non entriamo in un locale con l'aria condizionata, sia esso un supermarket o il ristorante del Blago. Allora riacquisiamo la capacità di sorridere.
Il cane ha la lingua fuori.
I gatti sono astracchinati (spalmati come stracchino) sul pavimento, con gli occhi a fessura.

Alla fine, quindi, andremo in montagna, tutti. Sì, anche mio padre. Perchè l'altitudine non gli darà fastidio, rinunciare ai posti che ama invece gli fa visibilmente male.

Ma non subito e non tutti contemporaneamente. Il che significa che io (tornata da Genova ieri notte) oggi devo attrezzare la casa qui per sopravvivere due giorni: noi, il cane, i gatti. Mangiando, perchè d'aria non si vive. Ma mangiando poco, freddo e leggero, perchè fa caldo.
Poi mi devo spostare su per attrezzare la casa dei miei e la nostra. E fare una spesa che copra due case (dal sale alla cartaigienica, perchè dopo un anno di affitto non c'è più niente).
Poi arriva l'Uomo.
Poi forse arriva un amico di Asti (col cane e il computer per scrivere la tesi).
Poi arrivano i miei.
Poi riparte l'Uomo.
Poi ritorna l'Uomo.
Poi spero venga su mio cugino (coi libri di storia medievale).
Poi forse riescono a passare uno o due giorni con noi altri amici (con bambini).
Nel frattempo l'Uomo fa due giorni su, due giorni giù, tre giorni su, in giorno giù.
La Zia Buona è a Genova da sola e quindi bisogna che ogni tanto io scenda a trovarla.
Mio padre non cammina e propone pranzi insieme.
Mia madre cammina e propone camminate.
L'Uomo cammina poco, mangia moltissimo dato il bel climino di montagna, e propone di starcene io e lui, dormire fino a tardi e fare l'amore all'ora che ci pare.
Una vocina dentro di me mi supplica di dare retta all'Uomo su alcune delle sue proposte (indovinate voi quali), ma non su tutte: anche perchè, se lo seguissi nei suoi ritmi, ogni giorno dormirei undici ore, camminerei undici minuti e mangerei undici etti di polenta con lo spezzatino, e al mio ritorno peserei novantasette chili.
Altre vocine strillano che questi giorni di montagna sono una buona occasione per stare con mio padre, altre sottolineano che anche con mia madre è tanto che non ci parlo con calma, altre ancora chiariscono che la Zia Buona, quando la lasciamo sola a Genova, è in ansia.
In sottofondo un'altra vocina mi dice che dovrei farcela a vedere qualche amica, ora che ho tempo...
Ma perchè, vi sembro una che ha tempo?

Di solito finisce che io cerco di dare retta a tutto e tutti contemporaneamente e mi dimentico che, per me, montagna vuol dire camminare, mangiare, stare in compagnia, fare l'amore, ma anche qualche ora di totale silenzio, di lettura sotto un plaid, di lavoro a maglia, di cazzi miei, insomma. Poi me la prendo con gli altri, grido e passo per la cattiva di famiglia.

Capito perchè ci tenevo tanto a quell'unica settimana di mare a San Lorenzo?

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono una delle tue amiche con bambini, quella torinese, e volevo rassicurarti (senza ironia e senza rancore): non credo che riusciremo a passare, ma se riuscissimo verremmo solo in giornata e se ci darai conferma che il momento è buono, in tutti i sensi... Baciotti!

minerva ha detto...

Prendila come viene. Col sorriso, mi raccomando.
Baci
Minerva

Castagna ha detto...

No Tipa non fare così!!!
Madonna sto diventando proprio maleducata... Non voleva essere un modo per scoraggiare le visite di amici!
Era solo per dire che c'è differenza tra una vacanza in cui sei a casa tua, con parte della tua famiglia, ospiti etc, e una in cui posi le valigie in albergo e non devi preoccuparti di molto altro che di spalmarti la crema solare!!!
A dire il vero, io saggiamente avevo prenotato il secondo tipo di vacanza per i primi di luglio... proprio perchè sapevo che mi ci voleva quello addirittura prima della mia amata montagna! Non ti preoccupare: organizzeremo appena i programmi dei miei si chiariranno (ora sono più complessi ancora di come ho descritto via mail, viviamo giorno per giorno che è l'unica...)