...ma se capiste cosa sta succedendo a casa mia mi perdonereste. Anche per il fatto di non rispondere al telefono.
Recupererò.
Intanto vi saluto brevemente con la seguente, di Bimbo Transfert. Perchè è troppo carina e perchè di lui sentirete parlare parecchio.
Bimbo Transfert prende una nota in data 20 settembre per non aver portato il libro di Geografia.
Si rannuvola molto.
Oggi non la porta firmata, sostiene però di aver preso un ceffone dalla mamma.
Poco dopo ne prende un'altra per aver fatto solo mezzo compito di grammatica. Scoppia in dirotti singhiozzi e ulula: "Ma così mia maaaadre non mi faaa piùùùù usciiiiireeeee... mai piùùùùùùù..."
Io: "Maddai, Bimbo Transfert!!!"
I compagni lo sfottono. Si inviperisce e si gira tipo pitbull a ringhiare al compagno che più lo infastidisce.
E io: "E lasciatelo stare! Ora gli passa."
Lo lasciano stare.
Bimbo Transfert è adottato (per quello io ho il transfert su di lui) e ha una situazione molto complicata, basti dire che è con la sua famiglia da soli quattro anni, prima deve averne viste di ogni tipo.
Io sfodero con questo fanciulletto esagitato e un po' troppo viziato una pazienza senza frontiere. Per ora ci siamo presi per il verso giusto, ma le maestre ci avevano preavvisato che era molto capriccioso e emotivo.
All'intervallo mi avvicina, ancora tutto rosso in faccia, cercando di sbocconcellare un panino al prosciutto di quelli col pane più buono del mondo e il prosciutto più costoso (e io penso alla mamma adottiva, che tra l'altro è una collega delle superiori, che gli ha preparato la merenda, e mi si acuisce il transfert di bestia).
"Io lo so che non devo piangere... ma il fatto è che mia madre si arrabbia moltissimo..."
"Beh... mentre si arrabbia, però, falle firmare la nota. E anche quella della volta scorsa, che non si sa mai, eh?"
"Sì ma io ho preso due note in due giorni e adesso...", gli riparte il lacrimone.
"Ti ho spiegato perchè ho iniziato a dare queste note! Servono perchè dovete stare più attenti: quando fate la cartella e quando fate i compiti. Così poi non dovremo più preoccuparci di questo. Non sono note gravi, siete alla seconda settimana di scuola, dovete imparare."
(Ovviamente, a un altro meno disastrato, avrei detto: "I compiti si fanno, punto, fai i compiti e non porterai più note a casa, e adesso vai a fare l'intervallo e lasciami andare in bagno/a bermi il caffè.")
Visto che è ancora visibilmente afflitto, gli dico: "Io ti sgrido adesso perchè voglio fare di te uno studente fantastico. E perchè, secondo te, tua madre ti sgrida?"
"P-p-perchè è u-na professoressa..."
Ero talmente intenerita che gli sono sì scoppiata a ridere in faccia, ma praticamente l'ho abbracciato, così non si è offeso.
"Uahahahah è vero anche questo... ma guarda che la mamma lo fa perchè ci tiene che diventi uno studente bravissimo..."
E il povero disastrato Bimbo Transfert: "Sì... è vero..."
E, preso finalmente atto che la vita è sopportabile, tira coraggiosamente su col naso e si allontana col suo panino. Lasciando me a liquefarmi in una pozza di glucosio.
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1 commento:
Spero taaaaaanto che la mia meravigliosa bambina sia capitata con maestre mediamente severe (altrimenti se le rivolta come calzini, lo so) ma anche capaci di sintonizzarsi sulle sue onde emotive... come mi sei parsa te in questo scritto.
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