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lunedì 31 dicembre 2012

auleintempesta featuring Mila Spicola, di nuovo

...questa prima o poi devo incontrarla di persona.

"C’è una prof di cui vorrei raccontarvi, ma lei mi ha fatto giurare che non lo avrei fatto. C’è un nome che vorrei fare per il mio pantheon del 2012 ma ogni promessa è un debito. Ho tentato di scrivere di qualcun altro, mia cara prof, ti giuro, ma non ci riesco. Mi tocca raccontarla lo stesso questa storia, senza fare nomi. La prof in questione mi direbbe che metto troppi punti, è una prof d’italiano.




E’ la storia normale di una persona non normale. Non vi dico la città, potrebbe essere Napoli, potrebbe essere Reggio Calabria, Catania, o Palermo, di certo è una periferia. La prof senza nome insegna in una normale scuola a rischio di periferia. Scuola periodicamente soggetta a normali atti di vandalismo e a normali cortei di autorità e tv che arrivano a solidarizzare, a impegnarsi, a promettere. Una periferia di cui conosciamo croste e scritte sui muri macinati dall’incuria, in cui la cura maggiore dell’uomo è posta nell’erosione voluta delle cose tangibili per riempire di fatti il vuoto di bisogni immateriali che non riescono a identificare.



Me li immagino di notte i ragazzi senza direzioni che grattano sui muri, che picconano, che ammassano rifiuti e gli danno fuoco, che saltano muri possibili perché quelli invisibili sono troppo alti per loro. E poi mi arrivano le telefonate della prof nei normali lunedì in cui si ritrovano per l’ennesima volta con la segreteria all’aria, i pc rovesciati a terra e i vetri frantumati. La normalità non è retorica e ci ritroviamo, dopo aver bestemmiato contro nessuno, io e la mia amica prof, fuori dalla scuola, osservando come le “grattate” riguardino pure quel catorcio di macchina che si ritrova. Averne una nuova o più accettabile? Tempo una settimana finisce rigata, con gli specchietti laterali distrutti e attaccati con lo scotch da imballaggio. “Cazzo, ma unt’affrunti a caminari cu sta cosa?” “Cu parlò m’affumò, talìati u to motirino”.



Prof che scherzano e intorno c’è lo scenario di CinicoTv. Chi ce lo doveva dire di finirci dentro per intero? Ma no, nessun lamento. E’ la normalità e questa prof ci sta benissimo. Così bene che quest’anno è entrata di ruolo in un bel liceo del centro e ha rifiutato. Vuoi mettere il divertimento di stare qua? Che non sai mai che accade? Pensa la noia di stare in un liceo a vita. “Tu sei pazza”. E’ pazza, come tutte le persone che si ostinano a fare il proprio dovere in modo regolare nel paese dell’irregolare e delle deroghe.



No, non vi racconto di lei, ho promesso, ma di normali commozioni. Grondanti di tenerezza da far schifo a me per prima. E invece non c’è niente di retorico, è la normalità. Che una prof si commuova per i temi che legge scritti dai suoi alunni, per i pensieri troppo grandi di ragazzi così piccoli, per le piccole opere d’arte disegnate o gli sgorbietti con dedica e te li scambi come le figurine, specialmente quando arrivano dal figliol prodigo. Quello che era andato via e te lo sei visto tornare una mattina.



“Guarda, guarda, leggi qua “io un giorno andrò via per ritornare””e non partono mai “Tu guarda questo quanto è bravo… Non imbrocca un verbo ma guarda che bella mano”.



Ce l’ho, ce l’ho, mi manca. Quello col padre in carcere? Ce l’ho. Quello che viene a scuola in pigiama e si riaddormenta sul banco? Ce l’ho. Quello che ti salta giù dalle finestre? Ce l’ho. Quella brava che sembra che frequenti un college? Ce l’ho. La madre dell’alunno che si presenta con la scopa in mano fuori dai cancelli perché te le vuol dare e non potendo entrare si scatena col cofano? Ce l’ho. E il fidanzato di quella della 3G che si pianta alla finestra e le manda baci da fuori e le lancia baci perugina e tu stancamente al bidello “maniscalco senta me lo allontana da fuori”? Ce l’ho. E l’alunno che ti ha aggredita? Ce l’ho. E la varicella a 42 anni e il morbillo a 44? Se vabbè. Giuro. Ce l’ho. Ce l’ho.



E quello che dice “basta con questa retorica delle scuole a rischio?” Cavolo, ne ho tre, no..forse di più.. E quello che si sente uno strafigo pazzesco nel dirti “sì, ma i prof di oggi, ai miei tempi…”? E il ministro che viene a visitare la scuola dopo l’atto vandalico, regala una targa al preside e una medaglietta al primo della scuola e però ti taglia il fondo di funzionamento d’istituto e non ci son soldi per i supplenti e dunque quel giorno la 3G entra a 2° ora e Mannino la prima ora se la passa a tirar pietre da fuori a quelli della 2F che gli hanno detto “troia tua madre”? E che fai? Lo sospendi così continua a tirar pietre da fuori? Te lo tieni in classe. Ce l’ho. Ce l’ho. E il prof che arriva e ti dice “ma siete pazzi?” rimane 15 giorni e se ne va? E quello che fa più danni che altro? Ce l’ho. Dai, qualche testa di cazzo c’è, normale statistica.



E ridiamo, eccome se ridiamo. E ci incazziamo. Eccome se ci incazziamo.



Mi manca. Andiamo alle figurine che mancano. Mi manca il fatto che altri pensino sia anormale. Il fatto che tutti pensino che siano cose eccezionali e dunque possono commuoversene per una frazione di secondo e poi tornare a non far nulla. Mi manca, cioè constato che, se il valore di un prof debba “essere misurato con le performance e i risultati degli alunni” (virgoletto perché son contraria), questa prof di cui non faccio il nome, sarebbe tra le peggiori, come i suoi ragazzi. E invece, nel nostro capovolto mondo normale delle scuole di periferia, è la migliore. Senza retorica, senza slogan, senza miserie e senza sorprese. Con un po’ di buona normalità mettiamoci d’ impegno e capovolgiamo l’Italia."



Mila Spicola



articolo pubblicato su L’Unità in edicola il 30 dicembre 2012

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho avuto anche io la fortuna di incontrare Professoresse Straordinarie.
Credo siano la più grande fortuna di ogni studente comune... e a volte cambiano davvero il modo con il quale si osserva il mondo.
Se non ci fossero loro l'esistenza di alcuni ragazzi sarebbe più buia... o quantomento più grigia...

StudentessaLiceale

Anonimo ha detto...

ma dopo tutto l'abbiamo letto, no, in " cose da pazzi"?

lanoisette ha detto...

a me la Mila Spicola sta cordialmente sul culo, visto le cazzate immani che ha sparato sulla questione 24ore.

Castagna ha detto...

dove le ha sparate?

lanoisette ha detto...

un po' in giro... credo avessero origine dal suo blog, ma le ho trovate linkate un po' dovunque.