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domenica 15 ottobre 2017

Posa la zavorra, capitolo primo. Il weekend



Ho passato il weekend con quest'uomo neanche eccessivamente attraente, la sua voce vellutata e il suo bellissimo corso online di meditazione. Un quarto d'ora al giorno, ma siccome sono partita in ritardo e avevo sette lezioni da recuperare, a intervalli regolari mi sono connessa, ho ascoltato, meditato, e sono talmente contenta dei contenuti e dei risultati che sto prendendo appunti come a un corso vero.

Il pensiero "no basta, adesso devo trovare il modo di stare meglio, ma subito, cazzo" sono riuscita ad applicarlo abbastanza bene, complici alcuni aiutini, oltre a quello del maestro di meditazione figo. Una botta di shopping modello missile intelligente, studiando prima a tavolino modelli, colori e abbinamenti. Un bel riordino del guardaroba che mi ha dato soddisfazione, anche e soprattutto perché, a forza di decluttering, in casa non è rimasto più letteralmente niente che io non indossi con regolarità, e finalmente la quantità di roba che ho è proporzionata allo spazio a disposizione. Un po' di cioccolata, caffè, banane, a letto alle 20,15, ed ecco racimolata anche la serotonina che mi serviva. Contatti umani diradati al minimo. Una passeggiata da sola. Le gatte. La figlia che sta meglio e sorride.
Pagine e pagine di diario scarabocchiate sotto le coperte.

Devo continuare ad applicare il meglio possibile le difese che ho. Sarà una settimana merdica, la madre si opera di cataratta, dovrò stare lontana da casa, saltare yoga, andare e venire dal lavoro facendo la pendolare interregionale (cosa per cui non ho più né l'età né lo spirito) e non dormirò con l'Uomo (cioè non dormirò). Quel che è peggio, non dormirò nemmeno a casa mia, e dovrò incastrare tra madre e madre avvocato, banca e altre rotture di cazzo. Vedremo se il bel maestro e le sue tecniche funzioneranno veramente.

Inoltre vedremo se la settimana di body bootcamp di Allie, questa qui, mi ucciderà. A luglio ce la facevo, adesso ho riprovato e non mi alzo dal pavimento, gli addominali urlano dopo 12 minuti di lavoro. Però faccio nove o dieci chilometri ogni due o tre giorni con la Caramella e non li sento neanche più. Le ho chiesto di giurarmi che dopo la settimana a Genova alziamo a quindici. Me lo ha giurato. Ma sappiamo che,con l'ora solare e il tempo che, prima o poi, sarà autunnale davvero, la sfida sarà notevole. Però se non faccio attività fisica impazzisco, ormai è assodato.

Domani mi aspetta al varco un casino di categoria uno a scuola. Devo farmi le mie ragioni su una cosa che poi vi dico. Andiamo intanto a vedere se posso trasformare lo strudel di stamattina a colazione in addominali. Col potere della meditazione...




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