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mercoledì 8 novembre 2017

Quattro giorni presi a caso - Prima parte

Venerdì ore 08.30

Dovevo entrare alle 10,45 al lavoro ma sono entrata alle 08,15. Sono andata prima perchè doveva venire la zia – madre affidataria di Deboroh con la certificazione della neuropsichiatria infantile sull'handicap di Deboroh medesimo. Certificazione che la zia possiede da LUGLIO ma che arriva venerdì tre novembre, quando è un po' tardino per chiamare un insegnante di sostegno eh.
Zia cerca di dare buca.
Impeccabile si agita.
Io prendo telefono.
Zia alza culo di fronte al mio imperioso “sono entrata due ore e mezzo prima apposta per incontrarla signora”.
Zia arriva con cuginetta di Deboroh, duenne, sporca come un animale e completamente piena di croste di varicella. Bimba tocca ovunque, corre ovunque, tende le mani verso il barattolo delle caramelle della sala prof, prendo io una caramella per lei prima che lo scagli in terra, gliela do, la succhia e la SPUTA sul pavimento.
Il foglio della certificazione è incompleto, gli altri fogli cui fa riferimento zia non li ha portati, manca una visita all'ASL col medico competente, Impeccabile mentre zia porta via bimba zozza si agita, io la fulmino e scandisco: “ser-vi-zi”, lei si agita “eh magari sentiamo l'assistente sociale dopo che la zia ha portato Deboroh al controllo”, io la rifulmino e abbaio “no no PRIMA, e poi chiamiamo la NPI per segnalare che manca un pezzo, e poi richiamiamo la zia per verificare che ci vada, al controllo”.
Impeccabile annuisce, mortificata.
Bidella lava pavimento dove bimba zozza ha sputato caramella.
Io mi allontano saettando maledizioni.

Venerdì ore 12,00 circa

Quando posso recuperare?”
Mai, direi, visto che oggi era l'ultimo giorno.”
Ma prof...”
Non do spago.
Quantoso'bono non insiste. Sono ventisei, e venticinque di loro (anche Diddle, che è totalmente spastico e non parla) hanno portato, come da programma, il loro frammento di presentazione in Word, in .ppt, o in qualsivoglia altro formato, contribuendo almeno con un pezzettino alla megaricerca collettiva sul vulcanesimo. Lui ha dichiarato che non c'era, il suo pezzo, nella cartella organizzata dall'Impeccabile sul pc della classe.
Lo abbiamo cercato nelle altre cartelle, se per caso un trascina e incolla avesse scombinato i file. No eh, non c'è da nessuna parte. Boh. Quattro. Non faccio in tempo a mettere i voti sui diari, ma è chiaro che è un'insufficienza, a essere onesti sarebbe un due, ma poi è la prima volta che non sento ragioni e non accetto posticipi. Quattro può bastare.

Venerdì ore 14,40

Sono seduta in bagno a casa mia, sto facendo la seconda pipì della giornata. Il mio cellulare prende a squillare a raffica: sei chiamate di fila da un numero sconosciuto. Tra la quinta e la sesta chiedo di identificarsi. E' la mamma di Quantoso'bono che vuole capire come mai il figlio ha preso quattro, se la ricerca l'ha portata.
La informo via messaggio che i materiali non sono stati presentati dal suo bellissimo quanto rognosisssimo figlio. E suggerisco di parlarne lunedì (e che cazzo sono pur sempre le tre meno un quarto di venerdì, io sono a scuola ogni mattina e vari pomeriggi, anche fuori dal mio orario). Si scusa e specifica che i materiali erano sulla chiavetta. Quale chiavetta, rispondo io, in termini un po' più articolati. No chiavetta no party, il bel bambino si tiene il quattro.

Lunedì ore 07.45

L'Orsone, che in meno di un mese è diventato la mia non dolce ma perfida metà, mi sta caricando come al solito di caffeina senza rimorsi. Morirò di orrendi problemi circolatori, perchè ogni volta che mi vede andiamo a prendere un caffè, non so quanti ne assuma lui in un giorno, però è alto e pesa il doppio di me. Scrivendo ciò, formulo inevitabilmente un pensiero (a dire il vero con un senso di sollievo) su come mi sentirei se fosse il Magnifico che, ogni volta che mi vede, mi toglie praticamente di peso da quel che sto facendo per portarmi nello stanzino. Quasi al buio, tra l'altro, perchè è presto e piove. Ma io e l'Orsone nella semioscurità tramiamo meglio piani malefici, vendette trasversali, punizioni da manuale, trappole di morte.
Parentesi: ieri Missile Coreano (suona meglio di Testata Nucleare, e il concetto è lo stesso) mi ha accolto, mentre tornavo dal bagno, con due dita messe a croce davanti a sé, in stile “vade retro Satana”. Io l'ho guardato senza sorridere e gli ho detto “Missile, la mia oscura potenza non viene fermata da questi mezzucci, io entrerò ugualmente”. E' fuggito verso il suo banco.
Comunque, io e l'Orsone siamo lì che ci affiliamo le zanne per sbranare bambini, e arrivano Quantoso'bono e madre. Accolti sulla porta del tenebroso stanzino, con spiegazione mia su quanto accaduto venerdì, e aggiunta del collega: “Settimana scorsa ho dato delle domande di scienze, da fare scritte, è stato a braccia incrociate e ha consegnato in bianco”. Madre: “A.? Cos'hai da dire?”
Quantoso'bono abbassa le lunghe ciglia e tace. La chiavetta con la ricerca c'era, ok, la madre giura di avergliela messa lei personalmente nell'astuccio. “Però signora, se lui non lo dice...” “Certo, capisco...” “Perchè ti opponi così, A.?” Ciglia. Occhi lucidi. Mascella contratta. Silenzio.
Torchiato un po' il bello e inutile, senza risultato, io affermo che ora lui può andare, lui va, la mamma resta. Poi guardo l'Orsone, gli invio il messaggio subliminale “mo' je faccio er cucchiaio”, e entro secca:
Signora, scusi se chiedo, ma la ragazzina la vede ancora?”
La ragazzina è l'Orientale. Con la quale Quantoso'bono limonava furiosamente da mesi, quando l'abbiamo bocciata. E che si è trasferita in città.
Uh non me lo dica, no che non la vede più, li abbiamo allontanati, sa com'è, E. aveva preso dei brutti giri... Poi due o tre volte si è fatto accompagnare a Piccola Svizzera per vederla e lei non c'era nemmeno. Allora gli abbiamo detto di lasciarla perdere.”
Mmm e questo quando è successo?”
Da poco, due settimane fa.”
Ecco vede, non sarebbero fatti miei eh, però in effetti più o meno due settimane fa A. era talmente fuori che CAMMINAVA SUI SOFFITTI, invece di stare fermo nel banco.”
Madre annuisce, capendo benissimo cosa intendo. Collega assiste al mio goal assestato con precisione chirurgica e annuisce. Annuisco pure io e dico che magari proverò a parlare a Quantoso'bono.

...continua... 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Continua presto,eh? M.