Ho reagito abbastanza bene.
Per adesso.
Gustando ogni minuto sereno. Un pranzo chiacchierando con l'Uomo, che ieri sera per farmi addormentare mi ha recitato sottovoce le formazioni delle squadre di serie A, e funziona meglio del Tavor. Un sorriso beato di Punta di Diamante che ne ha appena detta una delle sue e s'è accorto che mi ha fatto ridere. Un raggio di sole dalla finestra, dritto sugli occhiali di Orsetto Marrone, in prima C. Un'inaspettata gentilezza della Bestia Nera (non può essere dovuta alla situazione di salute di mio padre, a scuola non ho detto ancora niente). Le frasi incoraggianti delle amiche e delle blogamiche. Il fatto che non fa freddo, ancora, almeno quello.
Ho gironzolato su Internet. Ho guardato il policlinico di Monza. Ho guardato l'itinerario autostradale per andarci. Ho guardato gli alberghi. Tra cui un residence piuttosto bello, direi abbastanza costoso, a 100 metri dall'ospedale.
No, perchè papà in ospedale, io lontana da marito e alunni, mamma in fibrillazione, dormire in albergo e mangiare in mensa del policlinico o al ristorante per un minimo di cinque e un massimo di boh giorni anche no, grazie. Poi mia madre già normalmente alle cinque di mattina è sveglia, in albergo che cazzo fa, che non può nemmeno mettersi su un caffè fino alle sette. E io magari mi porto il cane, perchè credo che la camminata terapeutica con pipì del cane e sigaretta meditativa possa salvarmi la psiche in caso di sclero totale e di botte di panico.
Proverò a proporre questa soluzione, che ha il vantaggio di a) somigliare a una breve vacanza se si tratterà solo di pochi giorni di esami, b) non essere punitiva se i giorni di degenza dovessero prolungarsi.
Mia madre non sarà d'accordo, per motivi che potranno spaziare da obiezioni economiche a preferenze psicologiche a mille altre motivazioni, tra le quali senza dubbio annovereremo anche l'entropia dell'universo e il fatto che il principe Carlo non è adatto a salire al trono d'Inghilterra, per dire che se la prendo in un momento no troverà qualsiasi scusa per complicarmi/si/ci la vita.
Mio padre non sarà d'accordo, perchè credo che non stia minimamente calcolando che vada su anche io, tantomeno che mi ci fermi fino a cose concluse. Quando capirà che intendo prendere aspettativa si incazzerà e proverà a fare la voce grossa. Finirà che gli griderò che non può pretendere che io faccia Asti - Monza tutti i santi pomeriggi per non si sa quanto tempo, cementando così in lui e in mia madre la convinzione che io sia una stronza egoista preoccupata solo del proprio sbattimento. Pazienza.
Ma io sto insieme a fatica, cerco di spegnere la luce solo quando sono esausta per non restare sveglia al buio con certe prospettive, e l'idea del residence mi sta servendo per concentrarmi sulle cose pratiche. Tipo: mi porto il pc, così ascolto le lezioni sul buddhismo nei tempi morti, che senz'altro ci saranno, i primi giorni, finchè ci sono da fare esami e papà è in un letto a rompersi le scatole in orari in cui noi non possiamo entrare in reparto. Tipo: dover fare un minimo di spesa e lavare qualche pentola renderà le cose più normali. Tipo: prendila come una vacanza. Pensa alla tua collega Milady, che ha raccontato che, il giorno prima di ricoverarsi per un intervento su un tumore, è stata dal parrucchiere, a fare la lampada e a comprare biancheria.
Mettiti in testa che non è assolutamente detto che le cose vadano come ce le aspettiamo, e che questo può significare molte cose, tra cui anche belle sorprese.
Mettiti in testa che non è vero che sarai sola. Magari il sostegno arriverà da dove non lo aspetti.
Mettiti in testa che l'importante è che lui stia bene, il resto passerà.
Mettiti in agenda che il tuo medico stavolta ti deve scrivere un paio di ricette di ansiolitici, perchè santo Dio, se la medicina li ha prodotti, tu in una situazione del genere sei totalmente cretina se non ce li hai.
mercoledì 10 novembre 2010
Navighiamo a vista
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



6 commenti:
prenditi questa benedetta aspettativa e stop. è importante. io feci una gabola strana, usando per l'unica volta nella mia vita in modo poco ortodosso una legge "privilegiata" di cui godevo per prendermi qualche giorno quando mio padre ebbe un infarto a 300km da casa.
e, ti ripeto, scrivimi al mio indirizzo lanoisette@ymail.com o su splinder in PVT.
Ti ho appena scritto su ymail.
Per fortuna, da statale in ruolo, l'unico problema che non ho è prendere dei giorni per motivi di salute dei genitori, in questo caso essere figlia unica oltretutto è una manna. E' papà che fa finta di non concepire che la nostra vita ovviamente gli si ferma intorno se gli ravattano nel cuore.
Io sono abbastanza tranquilla perchè il preavviso che ci ha dato il policlinico è ampio, e mi permetterà di organizzare il lavoro per non lasciare nessuno in braghe di tela se mi assento da scuola prima di Natale.
Ho promesso ai ragazzi (perchè ovviamente la mia terza lo sa già) che, se mi assento per più di una settimana, quando passo da Asti vado personalmente a controllare che stiano lavorando come negri anche con un supplente.
E' chiaro che invece ci passerei per tirarmi su il morale io.
..il residence mi sembra un'idea magnifica, riesci sicuramente a trasformare una "prigione" (come potrebbe essere un albergo in zona, considerando un po' tutto) in qualcosa di più umano,meno sciupaenergie. magari anche in un'occasione.
Anche il cane mi sembra ottimo. E il pc e il buddismo. Aggiungerei la chiavetta di rete e un ipod con la registrazione del marito che recita tutte le formazioni della A!
..la stazione è un po' lontana. peccato, perché monza-milano si fa in un attimo, d'altra parte ho dei ricordi carini di Monza, sono sicura che potresti trovare elementi positivi almeno per qualche momento.
Ora mi scervello un po' per pensare se c'è un modo diverso di dirlo che non sembri che lo fai solo per evitarti asti-monza (per altro, con le mie ultime frequentazioni, riesco perfettamente a immaginarti mentre ti spari più di metà tangenziale di Milano andata e ritorno...?!?!)
se posso permettermi un consiglio, comunque, dal sacco per il residence toglierei persino il caffè solubile decaffeinato e metterei melissa, camomilla, tiglio ed eventualmente quelle tisane buone buone con zenzero, liquirizia o meno ... sai com'è!
ti bacio forte
laffrenci
p.s. ovviamente w l'aspettativa, non siamo mica nati per soffrire, sai?!?1
Avendoti conosciuta in un forum mi sento piuttosto invadente a leggere qui le tue vicissitudini personali, a volte molte personali. Ma visto che ormai ho letto, mi sentirei molto peggio se non ti lasciassi qualche parola affettuosa, possibilmente almeno un po' "ansiolitica": in bocca al lupo con tutto il cuore!
hamsa
Grazie, spero di non avervi messi in imbarazzo, era un po' che a casa mia si discutevano argomenti pesanti e che qui ogni tanto comparivano post che solo gli addetti ai lavori come la Frenci e pochi altri potevano capire.
Ricevo con piacere gli auguri di pronto ristabilimento... della salute di papà, della normalità delle nostre vite.
Altrettanti in bocca al lupo, ma a Genova si direbbe in culo alla balena, per chiunque di voi abbia grane o questioni... chi non ne ha?
E, come sempre più spesso dico quando non ne posso più: buddhabuddhabuddha, che non è proprio una preghiera un mantra o un'invocazione, ma è un modo scherzoso per ricordarmi di non perdere la calma.
Posta un commento