Qui per l'articolo del Gram.
Menomale che c'è gente che lo dice, e in prima pagina.
Non so, è che sembra che stiamo effettivamente precipitando. Io ammetto di essermi dedicata poco, pochissimo, alla politica negli ultimi mesi: l'adozione, il festival, la scuola, gli affari, la salute di mio padre, ce ne ho avute di cose da smazzare. Meno tempo per i giornali, zero per la televisione, ma qualche articolo l'ho letto anche io. E sì, ho la sensazione che manchi qualcosa. Che stiano pestando troppo duro. Anche se era ovvio che la risalita non sarebbe stata facile, dopo anni, decenni di gestione pessima, di bancarotte fraudolente e di spese inutili. Ma così non va, troppo amore per i conti che devono tornare, poca attenzione per i problemi, troppa sensazione di stare parlando solo di ingranaggi, ma la gente è in cassa integrazione, la gente non trova lavoro, la gente non paga i debiti, non sono rotelle che girano, sono persone che a casa si prendono la testa tra le mani quando arrivano le bollette.
Oggi sono stata a scuola. I bambini erano pochissimi perchè c'erano delle gare sportive. I primini mi si sono raccolti addosso come pulcini, prof mandi via quel supplente cattivo, prof quando torna, io ho preso nove di geografia, come sta suo padre prof, prof ma questo ci dice di stare zitti quando interroga i compagni (e io invece no???).
Era tutto un mondo colorato e allegro di cui non so proprio come ho potuto fare a meno negli ultimi giorni.
Eppure la prima persona che ho incontrato, Dolce Cowboy, voleva sapere come possiamo intervenire sulla famiglia di Bambino di Formaggio, mobilitare i servizi sociali, trovare il modo di fargli fare quel paio d'occhiali che gli serve.
Perchè ci sono, dei modi per intervenire, e noi ancora cerchiamo di usarli, e le leggi sono ancora dalla nostra parte, ma cosa faremo quando anche le leggi non ci supporteranno più nel tentativo di mettere pezze e cerotti sul futuro già mezzo compromesso di certi bambini?
Domenica devo votare e non ho la più vaga idea di chi scegliere.
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5 commenti:
Cara castagna, dopo mi leggo il Gram (ti dirò però che trovo il Corrierone sempre cerchiobottista, cuore a sinistra ma portafoglio a destra), anch'io mi faccio molte domande ed ho poco tempo per riflettere. Da me non si vota, perlomeno.
Certo che il presente è sempre figlio del passato, abbiamo buttato al vento ca 17/18 anni per correre dietro ad un buffone (furbo) che prometteva latte e miele, quando eravamo dopo la crisi del '92/'94 col cul per terra quasi quanto i ns genitori nel '45/48. Difficile anche per l'opposizione cercare di vincere le elezioni promettendo lacrime e sangue.
Ora cominciamo a pagare le conseguenze di quelle scelte, ed oltre al conto dei magnifici anni '80 dovremo pagare noi, ed i ns figlio, il conto per il ventennio berlusconiano. Forse ne usciremo nel 2040 (io ormai sarò nel vento, mi farò cremare), sempreb che tutto vada nel verso giusto.
Péer i nostri "tecnici", che dire : nel ns paese manca la cultura economica alla tedesca del capitalismo sociale di mercato. Abbiamo colleghi che insegnano al massimo a fare i bilanci (e quello che non si esprime nei numeri non esiste), oppure dei colleghi neoliberisti (alla Brunetta), se non anarco-liberisti (alla Oscar Giannino) che insegnano a scimmiottare Thatcher e Friedman, però da posizioni di privilegio economico e di classe.
Cosa vuoi aspettarti mai da questa gente ? Ne abbiamo bisogno, perché sennò il mondo ci seppellisce, ma pensare che abbiano sensibilità sociale è un'ipotesi azzardata, secondo me.
Resiste, sparuto, un ristretto numero di economo/sociologi/filosofi cattolici che scrivono bei libri ma credo pesino nulla praticamente sul progettare il futuro del ns paese (ma qualcuno progetta? o vale solo l'arraffa arraffa?). Eppure, mi sembra l'unico filone culturale che in Italia parla ancora di giustizia sociale. La sinistra, in questo senso, mi sembra assente e/o muta. O mi sbaglio ?
Dimmi tu/voi che ne pensi/ate!
Anonimo SQ
Caro Anonimo SQ, sono la madre di Castagna e ti leggo sempre, quando visito il suo blog. Certamente sono più vecchia di te, e tu più vecchio di Castagna, ma il fatto che la pensiamo nello stesso modo mi fa coraggio...vuol dire che attraverso le generazioni c'è comunque un filo (rosso?!? -ma si dice così...) che unisce, vuol dire che ci sono dei valori che si riesce a trasmettere, e però ci sono anche delle COLPE: perchè non riusciamo a far sentire la nostra voce, se davvero siamo in tanti, se davvero educhiamo i nostri figli in questo modo, e se loro ci seguono vuol dire che siamo anche credibili...ma poi tutto finisce in una fuga, alla Mediterraneo, alla Puerto Escondido, e a comandarci lasciamo sempre gli stessi... ci crogioliamo nella nostra purezza e forse dovremmo imparare a sporcarci le mani...anche il Che a un certo punto avrà avuto le mani sporche, e magari anche Gesù Cristo prima di lui
Caro Anonimo SQ, sono la madre di Castagna e ti leggo sempre, quando visito il suo blog. Certamente sono più vecchia di te, e tu più vecchio di Castagna, ma il fatto che la pensiamo nello stesso modo mi fa coraggio...vuol dire che attraverso le generazioni c'è comunque un filo (rosso?!? -ma si dice così...) che unisce, vuol dire che ci sono dei valori che si riesce a trasmettere, e però ci sono anche delle COLPE: perchè non riusciamo a far sentire la nostra voce, se davvero siamo in tanti, se davvero educhiamo i nostri figli in questo modo, e se loro ci seguono vuol dire che siamo anche credibili...ma poi tutto finisce in una fuga, alla Mediterraneo, alla Puerto Escondido, e a comandarci lasciamo sempre gli stessi... ci crogioliamo nella nostra purezza e forse dovremmo imparare a sporcarci le mani...anche il Che a un certo punto avrà avuto le mani sporche, e magari anche Gesù Cristo prima di lui
@SQ: scusa, sai, ma vorrei ricordarti che i cattolici al potere (politici, economisti, giuristi e compagnia bella) li abbiamo avuti per 40anni, e non mi pare abbiano reso un gran servigio al paese...
(grandissimo l'articolo di Gramellini)
@Noise
lo dico sempre anch'io agli amici... ed anche al parroco, che peraltro la pensa quasi sempre come me... ma ho paura sia una mosca bianca (o una pecora nera, come preferisci...)
Noise, di politici cattolici, dopo La Pira, ne ho visti pochi: abbiamo avuto tanti democristiani. E tanti Dorotei: ma li abbiamo ben votati (io no, ma gli altri italiani sì). Adesso abbiamo i Formigonidi e Comunione e Fatturazione. E gli Atei Devoti. Ahimè.
Anonimo SQ
PSA Io vorrei una cultura economica ALTERNATIVA AL PENSIERO UNICO NEOLIBERISTA. Ecco.
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