Se
una cosa si chiama contributo facoltativo per le spese scolastiche,
io mi rifiuto di dire ai ragazzi che DEVONO portare i soldi (tra
l'altro, da 5 euro siamo passati a 10 negli ultimi due anni). O
peggio, di dettare l'avviso con la scadenza della raccolta TOGLIENDO
APPOSITAMENTE la parola facoltativo dal testo.
Cose
che invece la Bestia Nera fa regolarmente.
Io
sono contrarissima a chiedere soldi alle famiglie per cose come
fotocopie, toner, gessetti etc.
Un
conto è far pagare la fotocopia allo stordito di turno che s'è
scordato il libro. Questo ha valore educativo, perchè i libri, che i
genitori hanno pagato, devono arrivare a scuola il giorno giusto per
essere usati, e poi evita che a inizio lezione si perdano sempre
cinque minuti buoni ad aspettare che gli storditi si
facciano fare la copia.
Invece,
quando sono incaricata di dire alle famiglie o ai ragazzi che ci
aspettiamo un aiuto, sottolineo sempre che sono a disagio nel
chiederlo, perchè in una scuola PUBBLICA le nostre necessità sono
(sarebbero, dovrebbero essere, parrebbe giusto che fossero) GIA'
pagate dalle tasse.
Comunque,
quando portano pecunia, io raccolgo. Se non portano, io non insisto.
Alla scadenza, consegno alla Bestia Nera, che, come è logico data la
sua natura luciferina, ha SEMPRE a che fare con TUTTO quello che
riguarda i marenghi, i talleri e i dobloni nella scuola, dalla mensa all'assicurazione.
Sono
caduta dal pero quando stavolta la BN ha voluto I NOMI di chi aveva versato.
Le ho fatto notare che io non me li ero nemmeno scritti, come avrei
invece fatto in caso di contributo obbligatorio (per esempio per i
soldi dell'assicurazione), perchè allora avrei dovuto chiederli e
richiederli, sincerandomi che ciascuno avesse versato il dovuto.
Poi
le ho detto che me li sarei scritti e, a raccolta finita, glieli
avrei dati. Sperando non me li domandasse più.
Quando
mi è tornata sotto, poco prima della scadenza prevista, le ho chiesto PERCHE',
se trattasi di contributo facoltativo che va ridistribuito sulla totalità dei
ragazzi, dobbiamo sapere chi ha versato e chi no: “Mica
promuoviamo o bocciamo in base a questo, no?”
“No,
però per esempio a chi li ha versati possiamo far fare le fotocopie
gratis, gli altri invece se le pagano.”
“Ma
scusa, le fotocopie, abbiamo stabilito, sono a pagamento per tutti,
infatti quelli che ne hanno bisogno se le pagano già.”
Non
ribatte.
Poi
io venerdì 9/11 (raccolta contributo facoltativo conclusasi il
giorno 31/10), sto a casa per malattia.
E
lei che fa, la brutta adoratrice di Mammona?
Sì.
Lo
fa.
Va
in terza (dove non ha materie, né coordina, né niente) e si fa dare
i nomi di chi ha versato. Che, se me li avesse chiesti a fine
raccolta, io le avrei comunque dato, pur malvolentieri.
Siccome
sono pochi, fa il mazzo per mezz'ora a tutta la classe.
Sì.
Lo
ha fatto.
E
sapete cosa dice? Che, la fotocopiatrice scordiamocela pure, ma
inoltre non avranno più accesso ai computer, alla LIM, etc etc
perchè non contribuiscono alle spese della scuola.
A
questo punto, stamattina, di fronte alle rimostranze della classe, io
spiego i due punti di vista.
Il
suo: che è un'orrenda succhiasangue di destra, che sotto sotto non
vede l'ora di lavorare in una scuola privatizzata e, possibilmente, anche di
stretta ortodossia papalina che non ce la facciamo più perchè lo
stato, il comune etc ci danno sempre meno.
Il
mio: che la mia collega è un'orrenda succhiasangue di destra che sotto sotto non vede l'ora di lavorare in una scuola privatizzata e, possibilmente, anche di stretta ortodossia papalina che il
servizio pubblico è pubblico, è vero che siamo in difficoltà, ma
finchè c'è un centesimo viene diviso tra tutti e poi, quando non ci
sarà più neanche quel centesimo, resteremo tutti senza e tu querida
presencia, comandante Che Guevara...
Giuro
sulla mia vita alla III C che, finchè io sono presente nella scuola bandiera rossa
sventolerà loro avranno esattamente tutto quello che
hanno gli altri, a parte pagarsi le fotocopie quando si scordano il
libro a casa.
E
faccio notare (ad alta voce, non lo faccio mai davanti alle classi,
ma cazzo, stavolta per farmi stare zitta ci sarebbe voluto un
elettrochoc che mi mandasse al tappeto per il resto della settimana)
che la collega è veramente in gamba a scegliere il giorno in cui io
non ci sono, per venire a fare la strategia del terrore in mezzo ai
miei studenti.
Non so. A volte, quando per un po' va tutto bene, mi dico che sono io che sono rancorosa e mi lego le cose al dito, che forse questa rivalità sotterranea costante è un parto della mia fantasia bolscevica e dei miei tragici trascorsi con il cattolicesimo. Poi no, poi vedo con chiarezza, e mi domando cosa crede di ottenere, la creatura delle tenebre, con queste sue simpatiche manovrine. Il mio trasferimento? E io invece, più fa così, più mi abbarbico, e cresco, e mi infiltro, come un cazzo di tumore comunista.



7 commenti:
Macchettefrega. Falle la piazzata, citale gli articoli di legge del caso, fai capure che in caso sguinzaglierai i genitori e poi buttatela alle spalle. Ogni posto d ilavoro ha relitti di discaric... ehm, voglio dire, colleghi così.
Costituiscono un'eccellente valvola di sfogo quando vuoi urlare e per tutto un delicato insieme di ragioni socio-didattiche non puoi farlo in classe ^__^
Fai CAPIRE
è una lotta quotidiana, spesso contro i mulini a vento, ma vale la pena...non conosco altre strade.
Io ho una guerra fredda con persona incopetente, messa in un ruolo non adatto, che si fa venire le crisi di nervi ad ogni cavolata che combina, circa una a settimana, e poi fa la vittima designata. Ma chi ti ha ordinato di prendere l'incarico, il dottore?
E io sono stanca, stanca al punto che farei non 24 ore ma 48 pur di togliermi di torno certa gente...
Quando sul ponte dovesse sventolare bandiera bianca, come ultimo atto eroico, visto che è pure previsto in 'etichette', strappale il cuore e mangiatelo.
Poi ti purghi prima che ti infetti l'organismo.
Non dimenticare, poi, che mandandola all'inferno la manderesti a casa sua, e ti ringrazierebbe pure, quindi credo che un bel vaffangofen sia l'invito più indicato.
Ciao.
fatrti dare il contributo scolastico in monetine da 1, 2 e 5 centesimi, infila tutto in un sacchetto e vallo a svuotare sulla scrivania della Bestia Nera.
Come ti capisco!
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