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lunedì 12 novembre 2012

Guerra fredda. Ma neanche tanto


Se una cosa si chiama contributo facoltativo per le spese scolastiche, io mi rifiuto di dire ai ragazzi che DEVONO portare i soldi (tra l'altro, da 5 euro siamo passati a 10 negli ultimi due anni). O peggio, di dettare l'avviso con la scadenza della raccolta TOGLIENDO APPOSITAMENTE la parola facoltativo dal testo.

Cose che invece la Bestia Nera fa regolarmente.

Io sono contrarissima a chiedere soldi alle famiglie per cose come fotocopie, toner, gessetti etc.
Un conto è far pagare la fotocopia allo stordito di turno che s'è scordato il libro. Questo ha valore educativo, perchè i libri, che i genitori hanno pagato, devono arrivare a scuola il giorno giusto per essere usati, e poi evita che a inizio lezione si perdano sempre cinque minuti buoni ad aspettare che gli storditi si facciano fare la copia.
Invece, quando sono incaricata di dire alle famiglie o ai ragazzi che ci aspettiamo un aiuto, sottolineo sempre che sono a disagio nel chiederlo, perchè in una scuola PUBBLICA le nostre necessità sono (sarebbero, dovrebbero essere, parrebbe giusto che fossero) GIA' pagate dalle tasse.

Comunque, quando portano pecunia, io raccolgo. Se non portano, io non insisto. Alla scadenza, consegno alla Bestia Nera, che, come è logico data la sua natura luciferina, ha SEMPRE a che fare con TUTTO quello che riguarda i marenghi, i talleri e i dobloni nella scuola, dalla mensa all'assicurazione.

Sono caduta dal pero quando stavolta la BN ha voluto I NOMI di chi aveva versato. Le ho fatto notare che io non me li ero nemmeno scritti, come avrei invece fatto in caso di contributo obbligatorio (per esempio per i soldi dell'assicurazione), perchè allora avrei dovuto chiederli e richiederli, sincerandomi che ciascuno avesse versato il dovuto.

Poi le ho detto che me li sarei scritti e, a raccolta finita, glieli avrei dati. Sperando non me li domandasse più.

Quando mi è tornata sotto, poco prima della scadenza prevista, le ho chiesto PERCHE', se trattasi di contributo facoltativo che va ridistribuito sulla totalità dei ragazzi, dobbiamo sapere chi ha versato e chi no: “Mica promuoviamo o bocciamo in base a questo, no?”
No, però per esempio a chi li ha versati possiamo far fare le fotocopie gratis, gli altri invece se le pagano.”
Ma scusa, le fotocopie, abbiamo stabilito, sono a pagamento per tutti, infatti quelli che ne hanno bisogno se le pagano già.”
Non ribatte.

Poi io venerdì 9/11 (raccolta contributo facoltativo conclusasi il giorno 31/10), sto a casa per malattia.

E lei che fa, la brutta adoratrice di Mammona?

Sì.

Lo fa.

Va in terza (dove non ha materie, né coordina, né niente) e si fa dare i nomi di chi ha versato. Che, se me li avesse chiesti a fine raccolta, io le avrei comunque dato, pur malvolentieri.

Siccome sono pochi, fa il mazzo per mezz'ora a tutta la classe.

Sì.

Lo ha fatto.

E sapete cosa dice? Che, la fotocopiatrice scordiamocela pure, ma inoltre non avranno più accesso ai computer, alla LIM, etc etc perchè non contribuiscono alle spese della scuola.

A questo punto, stamattina, di fronte alle rimostranze della classe, io spiego i due punti di vista.

Il suo: che è un'orrenda succhiasangue di destra, che sotto sotto non vede l'ora di lavorare in una scuola privatizzata e, possibilmente, anche di stretta ortodossia papalina che non ce la facciamo più perchè lo stato, il comune etc ci danno sempre meno.

Il mio: che la mia collega è un'orrenda succhiasangue di destra che sotto sotto non vede l'ora di lavorare in una scuola privatizzata e, possibilmente, anche di stretta ortodossia papalina che il servizio pubblico è pubblico, è vero che siamo in difficoltà, ma finchè c'è un centesimo viene diviso tra tutti e poi, quando non ci sarà più neanche quel centesimo, resteremo tutti senza e tu querida presencia, comandante Che Guevara...

Giuro sulla mia vita alla III C che, finchè io sono presente nella scuola bandiera rossa sventolerà loro avranno esattamente tutto quello che hanno gli altri, a parte pagarsi le fotocopie quando si scordano il libro a casa.

E faccio notare (ad alta voce, non lo faccio mai davanti alle classi, ma cazzo, stavolta per farmi stare zitta ci sarebbe voluto un elettrochoc che mi mandasse al tappeto per il resto della settimana) che la collega è veramente in gamba a scegliere il giorno in cui io non ci sono, per venire a fare la strategia del terrore in mezzo ai miei studenti.

Non so. A volte, quando per un po' va tutto bene, mi dico che sono io che sono rancorosa e mi lego le cose al dito, che forse questa rivalità sotterranea costante è un parto della mia fantasia bolscevica e dei miei tragici trascorsi con il cattolicesimo. Poi no, poi vedo con chiarezza, e mi domando cosa crede di ottenere, la creatura delle tenebre, con queste sue simpatiche manovrine. Il mio trasferimento? E io invece, più fa così, più mi abbarbico, e cresco, e mi infiltro, come un cazzo di tumore comunista.

Balliamoci sopra.

7 commenti:

Murasaki ha detto...

Macchettefrega. Falle la piazzata, citale gli articoli di legge del caso, fai capure che in caso sguinzaglierai i genitori e poi buttatela alle spalle. Ogni posto d ilavoro ha relitti di discaric... ehm, voglio dire, colleghi così.
Costituiscono un'eccellente valvola di sfogo quando vuoi urlare e per tutto un delicato insieme di ragioni socio-didattiche non puoi farlo in classe ^__^

Murasaki ha detto...

Fai CAPIRE

Cirano ha detto...

è una lotta quotidiana, spesso contro i mulini a vento, ma vale la pena...non conosco altre strade.

labiondaprof ha detto...

Io ho una guerra fredda con persona incopetente, messa in un ruolo non adatto, che si fa venire le crisi di nervi ad ogni cavolata che combina, circa una a settimana, e poi fa la vittima designata. Ma chi ti ha ordinato di prendere l'incarico, il dottore?
E io sono stanca, stanca al punto che farei non 24 ore ma 48 pur di togliermi di torno certa gente...

gattonero ha detto...

Quando sul ponte dovesse sventolare bandiera bianca, come ultimo atto eroico, visto che è pure previsto in 'etichette', strappale il cuore e mangiatelo.
Poi ti purghi prima che ti infetti l'organismo.
Non dimenticare, poi, che mandandola all'inferno la manderesti a casa sua, e ti ringrazierebbe pure, quindi credo che un bel vaffangofen sia l'invito più indicato.
Ciao.

lanoisette ha detto...

fatrti dare il contributo scolastico in monetine da 1, 2 e 5 centesimi, infila tutto in un sacchetto e vallo a svuotare sulla scrivania della Bestia Nera.

guardaitreni ha detto...

Come ti capisco!