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martedì 18 gennaio 2011

Il ritorno del Danno - 1

Ve lo ricordate il Danno, tormento e estasi delle mie lezioni nel lontano 2006/2007, archetipo ideale di tutti gli alunni che fanno delle loro professoresse quello che vogliono, precursore della stirpe degli Enfant Terrible e dei Punta di Diamante?

Quello che quest'estate si è fatto venti giorni di coma per un incidente d'auto, sì, lui. (Che, detto adesso, sembra di parlare di uno che ha fatto un paio di giorni di attesa in un aeroporto durante le vacanze, ma chi leggeva questo blog ad agosto sa quanto son stati lunghi quei venti giorni per chi gli vuol bene.)

Beh, giovedì scorso sono a scuola in anticipo per riorganizzarmi il lavoro e così, dal nulla, mi portano il telefono cordless della segreteria. "E' la mamma di A..." comincia la segretaria, e io sto già prendendo il telefono convinta che si parli dell'omonimo Terremoto, quando sento il cognome, che mi riporta di colpo a quattro anni fa.
Sbatto le palpebre. Perchè mi cerca?
Rispondo. Cerca me perchè io e suo figlio ci siam scritti qualche saluto su Facebook. Dopo le dovute felicitazioni da parte mia sul fatto che il Danno se l'è vista brutta ma se l'è cavata, e i ringraziamenti della mamma per la grande partecipazione degli ex prof alla sua vicenda, la signora mi dice che il Danno vorrebbe venirci a trovare. Mi chiede di controllare l'orario per dirle un giorno che vada bene, in cui possa vedere un buon numero di noi professori.
Ci accordiamo per un mercoledì e lo comunico ai colleghi.

Poi sprofondo nel magone. Perchè la signora mi ha detto che il Danno è ancora seguito in day hospital diverse mattine a settimana. Che non è tornato a scuola per ora, che ricominceranno con qualche lezione privata forse, perchè fa fatica a concentrarsi e memorizzare. Sul mio "l'importante è che stia bene" lei nicchia un po', dicendo cose tipo "eh sì, pian piano, è una cosa lunga".

Riferisco al Gigante quel che ci siamo dette e lui mi fa: "Eh, qualcuno mi ha detto che l'ha incontrato, che fa fatica a parlare". Lì per lì equivoco e penso a un problema neurologico, prendendola malissimo. Poi mi ricordo che a causa dei traumi riportati nell'incidente il Danno ha subito un intervento alle corde vocali, e mi consolo un po'.

Passo comunque un pomeriggio, meteorologicamente cupo e nebbioso, con un umore di merda, a pensare allo splendore di alunno che conoscevo, quello che quando gli facevo una domanda mi diceva "Aspetti, la so: era in alto a sinistra nella seconda pagina" e poi si ricordava la risposta. Mi fa star male pensare che quel cervello ora sia in difficoltà nel ricordarsi un testo.

Beh, domani lo vedremo.

2 commenti:

Soleil / Mamma Oggi Lavora ha detto...

come e' andata? cuore trafitto o nulla di irrecuperabile? spero che il Danno stia meglio, davvero

Castagna ha detto...

Nessuna delle due: aveva l'influenza e ha detto che ci vedremo più avanti.