Daisypath Friendship tickers
Daisypath Anniversary tickers

lunedì 10 gennaio 2011

Ma anche no

Nelle fiabe, il terzo fratello è sempre il più sveglio. Scoperta questa cosa, un mio alunno di prima ha dichiarato che è proprio vero.
In effetti, avendo io avuto quattro anni fa suo fratello maggiore -studente quanto mai debole - nella III B, e avendo oggi l'Inflessibile nella III C una specie di gigantesco armadio pluriripetente che corrisponde al secondo fratello, il mio ragazzino di I C corrisponde bene alla descrizione. Se non altro, è decisamente il più carino, un po' genere figlio del postino, se ci capiamo: gli altri due, bruni occhi scuri, lui, castano occhi blu. Ahem.

Da allora lo prendo affettuosamente in giro dicendogli che, in quanto terzo figlio, è il più bravo e il più bello. E siccome scolasticamente parlando è abbastanza una schiappa, insisto sul fatto che è bello, esagerando un po' la realtà, ma ottenendo così che si sciolga come burro quando lo guardo e mi obbedisca volenterosamente.

"Terzo Fratello, ti dispiacerebbe portare la tua bellissima persona nel tuo banco, così comincio la lezione?"
"Terzo Fratello, posa i tuoi magnifici occhioni sul testo, eh? e segui l'esercizio."
"Terzo Fratello, non limitarti a essere il più bello dei tre, anzi, portami un po' il diario che ti metto una nota, su."

Terzo Fratello, il 31 sera, ha giocato coi petardi, come molti altri ragazzini sotto i dodici anni, cui certi giochi sarebbero vietati per legge.
Oggi era celebre in tutta la scuola per essersi massacrato una mano.
Così quando sono entrata in I C, all'ultima ora, con lo stomaco ben foderato di pandolce genovese (da me offerto ai colleghi) e Pocket Coffee (consolatori per il primo giorno di lavoro), mi sono informata sulla mano di Terzo Fratello e lui, minimizzando: "Sì, ma non è niente, sta guarendo".
E mi mostra il palmo della destra, con tre dita ustionate, dove la pelle nuova rosa acceso sta effettivamente ricrescendo.

Faccio appena in tempo a pensare che i pettegoli di III B esagerano sempre tutto, che Terzo Fratello gira la mano, e alla vista del dorso quasi svengo.

E menomale che ha tutte le dita ancora attaccate. A un alunno dell'Uomo qualche anno fa le hanno rimesse insieme con ago e filo.

Fottuti botti. Mi rende molto contenta sapere che al pronto soccorso vengono registrati i nomi dei genitori quando un bambino arriva con questo tipo di lesione. E proprio non venderli, no?

Sai se era la faccia a scottarsi così come la mettevamo con le battute sulla bellezza del terzo fratello?

Urgle.

2 commenti:

LGO ha detto...

L'anno scorso mia figlia si è scottata con uno di quegli affaretti che fanno solo le scintille. E già solo quello era da stare male...

Anonimo ha detto...

Più che altro mi chiedo dove ci stia il "gusto" nell'usare quegli oggetti.

Nel farsi esplodere i timpani o nel maciullarsi parti del corpo?

No, davvero, qualcuno me lo spieghi.