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sabato 15 ottobre 2011

Novità in famiglia

Spiavamo attenti il cugino: continua a studiare? va a lavorare? cambia facoltà? cambia ordinamento? va a star da solo? non va a star da solo? prende la patente? sta studiando? sta con qualcuno? è felice? sta bene di salute? ma secondo te adesso che gente frequenta? ma come fa con le questioni legate a suo padre/sua madre/sua sorella/sua nonna?

Insomma, capiteci, nella mia famiglia bambini piccoli non ne sono ancora arrivati, io sono l'unica che si è sposata e ormai mille anni fa (no, dai, sette) e il "piccolo" della famiglia è lui (un metro e ottanta di omaccione, con rigogliosa barba fulva), quello che fa le cose nuove è lui, quello che ha la vita più interessante... è sua sorella, ma raccontare la vita di sua sorella fa venire il nervoso, quindi siamo tutti molto più contenti quando ci informiamo su come va la sua. E poi, è Sanguedelmiosangue e le sue visite qui da noi, i nostri viaggetti insieme, le nostre telefonate sono parte integrante della nostra esistenza.

Beh, eravamo così occupati ad aspettarci novità dal suo lato che ci siamo scordati di Cognatina.
E così ieri sera, davanti a un aperitivo a base di Barbera giovane e quiche di patate e prosciutto, la ragazzina smilza che ho conosciuto dieci anni fa e che oggi è una giovane donna altrettanto magra (mortacci sua, a lei il tempo glieli leva, i chili) ci ha comunicato che
- si laurea a novembre
- va a lavorare coi suoi nella ditta di famiglia
- ha trovato casa col Chitarrista.

Cioè, che doveva laurearsi lo sapevamo. Del lavoro no. Ma soprattutto non sapevamo che volessero andare a vivere insieme. E invece hanno già la casa.

E il Chitarrista, che come molti sanno non è sulla prima riga nella lista dei possibili cognati (su quella ci sta il bellissimo e adorabile fidanzato precedente di Cognatina, ahimè silurato anni fa) aveva un'espressione così contenta, e un'aria tanto desiderosa di vedere che eravamo contenti anche noi, che mi sono sciolta. Anche perchè ha chiarito che lui coi suoi ci sta benissimo e, non fosse per andare a stare con lei, non avrebbe questa fretta di andarsene (cioè, non ha detto frasi di circostanza nè cose scontate o battute cretine: ma ora che ci penso. lui è piuttosto uno da due parole di meno che da una parola di più, non posso imputargli particolari frasi ovvie, false o stupide). e subito dopo hanno riflettuto in due sul fatto che convivere non è semplice e che si aspettano anche qualche difficoltà. E mentre parlavano sembrava che, tra loro, il più ansioso di vederci sorridenti (anzi, direi che controllava in particolare la mia reazione) fosse proprio il Chitarrista.

Io ho scoperto che ero contenta e li ho ampiamente incoraggiati, del resto non è un mistero che io penso che la convivenza sia una cosa bellissima, molto più bella del matrimonio.

Intanto, l'Uomo ha finito con un unico sorso il bicchiere di Barbera pieno a metà, ha deglutito cambiando colore sei o sette volte, e gli sono spuntati di colpo numerosi peli bianchi nel pizzetto. E le occhiaie.

Eh sì, amore, anche Cognatina ormai è grande.

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