Il soggetto ha undici anni.
Il soggetto è carino, o lo diventerà tra pochi mesi. Abbastanza atletico, corporatura grande, ciuffo castano chiaro, occhi scuri, pelle abbronzata.
Il soggetto fa il furbo.
Il soggetto chiacchiera parecchio e quando lo riprendi ti guarda con l'aria come dire "Okay, cocca, ora non ti agitare."
Il soggetto non ama ricevere note sul diario.
Il soggetto, buttato a pelle di leone sul banco, alla domanda: "Che succede?" risponde "Mi annoio!"
Il soggetto però alle lezioni di letteratura sta abbastanza attento. E interviene.
Professoressa: "Da Gea nascono i Monti, Ponto..."
Soggetto: "No, ma come fanno a nascere se è lei da sola?"
Professoressa: "Da Rea e Chronos nascono diversi figli..."
Soggetto: "No, ma come, se sono fratelli? Ma è incesto!"
Professoressa: "E così, quando cresce, Zeus..."
Soggetto: "Ma se sono eterni e immortali, come mai crescono?"
Professoressa: "Efesto è brutto, la madre lo guarda, inorridisce e lo butta giù dall'Olimpo, così rimane tutto storpiato e curvo..."
Soggetto: "Ma non c'erano i chirurghi plastici?"
Ah, un particolare. Il soggetto è cugino di Punta di Diamante.
Ora, voi come lo battezzereste uno così? Perchè, onestamente, ho la sensazione che di lui mi toccherà parlare varie volte su questo blog.
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11 commenti:
se fosse una donna, sarebbe ovviamente Becky Sharp (o Jen Pringle, il che poi come è noto è la stessa cosa), trattandosi di un fanciullo è più complicato. Restando sul letterario, magari Emil, ma non mi convince del tutto.
E' un po', dai tuoi racconti, anche lui uno Steerforth (aka Draco Malfoy, ma vorremo dargli una possibilità, visto che è così giovane). Tutto sommato, sempre da Anne of Green Gables, direi, forse Anthony Pie.
"prof, questo è un mito" sì, il mitoillogico.
no, per sto concorso non sono preparata.
Ahimè non solo la mia cultura sul romanzo canadese lascia a desiderare, ma non trovo Anthony Pie su wikipedia... qualche lume?
Minnelisapolis: bello il tuo blog!!!
Un italianissimo "Rompipalle", no?
ti metto il link a gutenberg: http://www.gutenberg.org/files/47/47-h/47-h.htm (la scena madre è al cap. XII, A Jonah Day)
Anthony Pye è l'alunno (della famosa e terribile famiglia dei Pye - il che mi rendo conto non è uguale a essere parenti di PdD, ma c'è cmq la questione di famiglia) di Anne in Anne of Avonlea che all'inizio la fa disperare e la guarda con occhio strafottente (pur essendo in gamba), praticando un marcato ostruzionismo. E poi ovviamente alla fine (complice una lezione severa di una Anne che, esasperata, lo picchia per la prima e unica volta nella sua carriera di insegnante con la bacchetta) cede e ne riconosce il valore (senza per questo diventare prono). Questa è la prima descrizione dal pdv di Anne: "Sitting by himself at a corner desk was Anthony Pye. He had a dark, sullen little face, and was staring at Anne with a hostile expression in his black eyes. Anne instantly made up her mind that she would win that boy's affection and discomfit the Pyes utterly."
@anonimo: se ho capito bene il ritrattino tratteggiato da Castagna, non è un rompipalle, è uno stronzetto che può evolvere sia in Steerforth (vd. David Copperfield) o nella versione femminile di Becky Sharp (Vanity Fair; versione sub specie Annae in Anne of Windy Willows nell'alunna Jen Pringle)
Ora devo leggere tutta la saga di Anne of Green Gables. Però la descrizione di Anthony corrisponde più che altro a Gatto Selvatico, a cui - vi ricordo - ho tirato un diario l'anno scorso, e che oggi, per la seconda volta in dieci giorni, era a trovarmi con un largo sorriso.
Ummm.
Dillinger?
effettivamente è abbastanza gangsterisco, dalla tua descrizione...!
ps. per la serie di Anne, la cattiva notizia è che solo il canone sono sette volumi; la buona è che su gutenberg la trovi tutta, gratis. però vale la pena.
Ma io non voglio leggere su gutenberg!!! Io amo la carta stampata!!!!! E se un romanzo vale la pena si compra... il problema non è spendere per i romanzi, ne abbiamo già detto, è spendere per un appartamento che riesca a contenerli tutti.
Ricorre in questi giorni il ventennale della prima puntata in Italia del telefilm "Beverly Hills".
Da adolescente io lo seguivo. Ti dirò che la descrizione mi ricorda il personaggio di Dylan. Dylan Mc Kay: carino, sfacciato, intelligente, complicato. Amante della letteratura ma non della scuola. Quelli che piacciono alle prof di Lettere, insomma...
Ti dirò, bionda... mi sa che c'hai ragione... Ora vedo se mi viene automatico chiamarlo Dilanmecchèi quando scrivo, altrimenti... rimarrà il Soggetto!!!
Beh, in quel caso su Amazon.co.uk li trovi tutti, di sicuro...!
ps. fico Dylan, labionda ha ragione!
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