No, ma io avevo un sacco di buoni propositi, lo giuro.
Solo che si è messo a fare freddo, e ho cominciato la serata con un gatto vicino, sul divano (la piccola) e finito al termine della seconda puntata di Dr. House (che tra l'altro era straziante) con un cane sulle ginocchia, un gatto sotto un braccio (la piccola) e uno a fianco (il grande).
Tutti e tre in preda ai brividi (noi ci lamentiamo del cambio di armadi, ma anche farsi spuntare la pelliccia invernale è un lavoro di settantadue ore minimo). Sembrava di stare su uno di quei letti americani che vibrano.
No, ma io volevo fare una riga di cose.
Solo che negli ultimi due giorni ho dormito 9 ore (su due notti). E sono tornata a casa, dove mi aspettavano in tre, offesi di essere stati abbandonati tre giorni, e l'unica (il cane) che era stata con me in quei tre giorni ha pensato fosse giusto ingelosirsi.
E altri 41 (assenti per febbrone esclusi) volevano sapere come ho potuto non presentarmi al lavoro in un giorno in cui dovevo controllare gli schemi di Storia che loro avevano fatto sotto minaccia di morte, piaghe d'Egitto e ritorsioni fino alla sesta generazione.
Oggi mi sono impigrita sui blog, ho scaricato dei giochi da Internet e ho visto il dietro le quinte di "New Moon" su Youtube. Proprio il contrario di quel che avevo detto di voler fare, ma cazzo, la Diavolessa aveva una riunione e Sanguedelmiosangue è a Genova. Camminare nei boschi con una cagnetta freddolosa e senza parlare con nessuno era troppo, oggi.
Però ho questo pensiero, che sono settimane che non faccio seriamente la spesa, dato che l'Uomo sta facendo per sè, secondo lo schema della dieta che il suo personal trainer (la cui pancia sembra una scalinata in marmo) gli ha dato in palestra.
E che devo comprare un pentolino da tisane, una pentola in più e un po' di bicchieri, che se viene qualcuno mi tocca ordinare per forza dal cinese, dato che non ho più la benchè minima stoviglia sensata.
E che quando ero una gradevole universitaria taglia quarantadue facevo delle torte. Delle torte buone. E che visto che il marito non può mangiare torte ma io devo riacquistare fiducia nella possibilità, che so remota, di ridiventare una cuoca ai limiti della sufficienza, domenica farò una torta e lunedì la porterò a scuola. LORO la trovano buona sicuramente. Così mi inietto un po' di autostima, poi dopata a dovere provo a fare un risotto.
venerdì 6 novembre 2009
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1 commento:
Per il salutino virtuale, guarda che ti leggo ogni giorno, a volte non commento ma ti vedo sai?
Per quello fisico, sto aspettando di sapere le tue mosse: vai al momcamp allora? e come funziona a orari? Se posso ti incrocio a Torino, e per il resto mi devi dire tu quando va bene venire su a trovarti.
PS questo weekend lo passerò TUTTO con la gatta sotto l'ascella: ieri l'hanno sterilizzata e, a parte le prime CINQUE ORE E MEZZO di camminata stile ubriacona avanti e indietro per la stanza (un bruttissimo trip di anestetico), non ha fatto altro che starmi attaccata addosso sul divano.
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