Ecco. Sono giorni che una dovrebbe non farlo, questo mestiere. Sono giorni, quelli come oggi, che essere una prof è BRUTTO.
Prima l'epidemia è scoppiata in II B. Dieci su ventuno stecchiti dalla febbre nella stessa settimana. Poi è dilagata per i corridoi e ha colto, qua e là, alunni residui della II B, pezzi di III C, bambini di altre classi e prof. Tra cui me.
Tutto il weekend somministro vitamine, sciroppo, aspirina, Locabiotal e Benagol all'Uomo, e faccio avanti e indietro sotto la pioggia dal veterinario per far fare l'antibiotico a Matilda. Matilda dorme sul divano tutto sabato, stesa, dolorante. Domenica anche, ma a ben vedere man mano che le ore passano lei si alza, beve, mangia, abbozza un tentativo di giocare e anche un paio di dispetti dei suoi (il più tipico: trovare una foglia d'insalata, non importa se in un piatto usato, nell'insalatiera pronta da servire o nella spazzatura, e portarla in giro, lanciandola e riprendendola come se fosse un uccellino ferito, torturandola che neanche i Giapponesi in Indocina). Io invece resto sul divano, e verso sera mi schiarisco più volte la voce, poi ammetto che mi sento male. Da lì in poi la comunicazione con l'Uomo è del seguente tenore:
1 dove hai messo l'aspirina
2 dammi uno Zerinol
3 merda mi hai finito il Bisolvon
Naturalmente non mi viene la febbre alta. E ho già preso due giorni di ferie dall'inizio dell'anno. Quindi lunedì vado al lavoro tre ore, e oggi vado due ore presto al mattino e altre due al pomeriggio, pensando che ce la posso fare e che assolutamente non posso perdermi il primo giorno del corso pomeridiano di Latino della III C.
Ce l'ho fatta, sì. Erano obiettivamente poche ore. Ma se lavorassi in un ufficio dietro un computer, oggi avrei lavorato, con pause per caffè caldo, spray nasale, ristrutturazione faccia dopo la decima soffiata di naso, lavaggio mani e assunzione aspirina, standomene dietro il computer stesso e magari andando un po' più lenta. Ma senza infastidire nessuno.
Invece io lavoro con quello che, porca vacca, in queste situazioni si definisce materiale umano (puah! che schifo). E oggi ero il contrario dell'insegnante che vorrei avere. Mi sono sentita dire queste frasi:
1 Piantatela, ho mal di testa (era la frase tipica della mia maestra dell'asilo, una vecchia e odiosa carampana che aveva mal di testa TUTTI I GIORNI)
2 No, così non ce la faccio, leggiamo e basta per oggi
3 O tu o io. Se non la pianti di fare casino ti sbatto fuori, perchè oggi non ho la forza di tenerti zitto a urli, e mi chiedo se anche gli altri giorni non dovrei impiegare meglio le mie energie
Tutto questo in III C, dove Occhi d'Arabia, ristabilitosi dall'influenza, è tornato a crocifiggermi. Si è preso un'urlata nei primi dieci minuti di lunedì, ho smesso di mio solo perchè mi stava esplodendo la metà sinistra della scatola cranica. Lui non ha smesso. E stamattina ci riprovava.
Pomeriggio di oggi, ho fatto due ore di latino a Biondo Cavaliere, Passione Per lo Studio, Grande e Gentile, Smilzo Carino, Zietta e Piccola Mela. C'est à dire la crème della III C in fatto di buona educazione, solo Biondo Cavaliere al mattino rompe un po', gli altri sono tipo i figli perfetti da portare a una riunione di famiglia, quelli che dicono "permesso" "scusi" e "vado a tenere un po' di compagnia alla zia Aldegonda".
Ero noiooooooooooosa, ma noiooooooosa che mi davo fastidio da sola. Spiegavo, dicevo cosa fare, producevo lavagnate su lavagnate di roba da scrivere e infastidivo con domandine a turno. Ero così noiosa che quando Grande e Gentile, con il suo sguardo prudente, mi ha chiesto quando era la prossima lezione e ho risposto "martedì prossimo" mi aspettavo un "non so se vengo". Invece no. Alla fine della lezione ho realizzato che io mi sentivo a disagio, a parte la malattia, perchè c'era troppo silenzio. Che io ho interpretato subito come passività o disinteresse. Ho chiesto: "Vi siete stancati?", Risposta negativa. Mah, mistero, vedremo la prossima volta se ci sono tutti, se lavorano, se io sto meglio e invento qualcosa di carino e accattivante.
Mentre guidavo verso casa ho mentalmente paragonato questa prima lezione ad altre volte. E' il quarto anno che faccio latino: i primi sono stati i mitici della III B 2006/2007: il Mostro, Mani da Pianista e il Danno, che facevano il corso insieme a sei alunni dell'Inflessibile, rosicchiando ore di compresenza al mattino. Una volta mi hanno detto: "A lei piace Latino, vero? Quando ci fa lezione è sempre di buon umore." (Oh sì. Uno dei miei ricordi migliori, quel primo corso.)
Poi ci sono stati i Montigliozzi e poi la III B dell'anno scorso. Tutte lezioni fatte o di mattina, ritagliando cinquanta minuti rubati a un'altra materia, ammassati su tre banchi rotti in un'aula in disuso perchè ammuffita dopo allagamento (the joys of teaching in public school...) o addirittura in classe durante una mia materia, con interventi sparsi di alunni che nel frattempo avrebbero dovuto farsi un padellino di fatti loro su esercizi di storia o geografia.
Inoltre nei tre precedenti corsi di latino si schieravano elementi come: il primo anno, il Danno; il secondo anno, Sir Edward, Figliodì (poverino, non è un insulto: è che la mamma...), Spacco Tutto e altri (pensandoci, quell'anno come diavolo ho fatto a fare latino?); il terzo anno, Giovane Lupo (di cui ci è rimasta la frase storica, detta col suo scazzatissimo cipiglio da teppaglia di paese: " 'Sta roba ti prende") e Enfant Terrible ("pulcher: glorioso, luminoso, bello. Prof, ma sono io!" e da quel giorno fu detto e si firmò Pulcher ovunque).
Boh. Comunque stasera mi sento meglio. Speriamo sia passata. Domani ho tre ore in III C e se alla fine della prima vedo che sono così noiosa li mollo a quello di sostegno con una scusa e un pacco di esercizi. Altrimenti mi dò fastidio da sola.
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3 commenti:
d'accordo con silvietta per il lavorare dietro ad un computer...per il resto tieni duro! anche l'influenza prima o poi passa....si spera...
ho dimenticato di firmare...ULI
Mi dispiace per la malattia, ma ho riso un sacco, sopratutto sul noiooooooooosa!
Concordo pienamente con il giudizio di Silvietta, pipì, vixinex...aspirinaaaa, caffè caldooooo????
L'altro giorno mi sono tagliata con la carta (infortunio sul lavoro) nella piega della mano tra pollice e indice (fa malissimo giuro!),avevo le mani sporche di grasso perchè dovevo cercare un pezzo su internet e non ero riuscita ad aprirlo senza imbrattarmi completamente , perdevo un sacco di sangue e siccome non ce l'ho fatta ad alzarmi dalla sedia tra computer, telefono, offerta da preparare entro l'altro ieri, schede di sicurezza e di nuovo telefono, rompicoglioni, discussioni e varie altre amenità di noi nascoste dietro al computer, ho improvvisato una fasciatura con lo scotch il quale, ha magicamente creato sulla mia mano, unendosi all'olio e al grasso pre-esistente, una bella infezione, oltre ad allargare ulteriormente la ferita.
Rimarrò marchiata a vita per un infortunio sul lavoro da metalmeccanico, senza aver mai alzato il culo dalla sedia!
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